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Ho vissuto diversi anni a Roma. Ero giovane, impegnato a tracciare una strada per il futuro. Ed amavo divertirmi, come gli altri. Vivendo lontano dalla mia famiglia, l'ultimo giorno (anzi l'ultima notte) dell'anno lo vivevo in casa d'amici tra chiacchiere e ... brindisi benauguranti.
Ma quello che mi è rimasto in mente, dopo tanto tempo, era l'abitudine (o il vizio!) dei romani di buttare fuori dalle finestre tutto quello che non serviva più alla famiglia.
Si stabiliva, di fatto, un vero e proprio coprifuoco. Era impossibile circolare per un paio d'ore (dalle 23 del 31 dicembre all'una del primo gennaio successivo) perchè sulle strade "pioveva" di tutto: piatti, bicchieri, materassi sfondati, suppellettili ...
E pioveva così tanta "roba" che i netturbini dovevano prendere servizio verso le 3 e lavorare almeno fino alle 7 per ripulire la città!
Non partecipo (seppure passivamente) a tale "esercizio liberatorio" da diversi anni, ma mi piacerebbe essere a Roma questo fine d'anno per vedere che cosa buttano fuori dalle finestre i romani.
Posso immaginarlo, visto che i tempi sono cambiati: "vedo" per le strade politici corrotti, funzionari corrotti, poliziotti corrotti, criminali singoli o di gruppo, "vedo" sui marciapiedi parte del 12% dei disoccupati italiani, la malasanità, la furbizia, l'arroganza, la presunzione, il buonismo.
E "vedo" salire al cielo, e tornare verso le finestre aperte, la riscoperta della serietà, l'umiltà, la comprensione, il rispetto delle leggi e dei cittadini, la missione dei medici, politici onesti, poliziotti onesti, funzionari onesti.
Mi rendo conto, finalmente, che la prima e la seconda Repubblica sono modi di dire, che significano una pesante decadenza morale, un passaggio dal confronto al dispotismo, dalla democrazia ad un regime, dalla lottizzazione da manuale Cencelli ad un'appropriazione indebita di tutto.
E spero che l'alba del 2.000 (che è bene ricordare ancora una volta è l'inizio dell'anno che ci porterà alla fine del secondo millennio!) non subisca solo lo schok tecnologico (il tanto temuto millennium bug) ma anche quello morale.
Che non sarebbe certo sgradito ad ognuno di noi, vista la condizione di disagio in cui ormai ci si muove senza avere più neppure la forza di reagire.
Sogno o realtà?
Dipende da noi tutti e da quello che ... getteremo dalle
finestre la notte del 31 dicembre 1999.
Francesco Canosa
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Cooperazione toscana:
un solido pilastro per l'economia

Franco Cardini mentre svolge la relazione. Al tavolo Giorgio Bertinelli
In uno scenario economico nazionale così difficile è sembrato quasi un miracolo apprendere che la struttura economica della coperazione toscana aderente a Legacoop mostri indiscutibili segni di crescita.
E' la risposta più concreta a quanti non hanno ancora capito quali sono le potenzialità della cooperazione soprattutto nel perseguimento del binomio sviluppo-occupazione.
Una risposta che vale anche per la Regione Toscana che solo dopo la costituzionze del tavolo di concertazione, ha aperto anche alla cooperazione.
Una risposta che vale anche per le categorie economiche che solo in questi ultimi tempi si sono "ravvedute" dopo l'esclusione della cooperazione dalla cordata destinata a guidare la Camera di Commercio.
E Giorgio Bertinelli, presidente regionale di Legacoop, ha ricordato anche il nuovo, positivo atteggiamento di Unioncamere Toscana nei confronti della cooperazione.
Dunque, cambia il clima in Toscana.
E sicuramente ne trarrà vantaggio la popolazione che potrà contare su un coagulo di forze che operano tutte nella direzione dello sviluppo, con un atteggiamento un pò meno egoistico ed un pò più solidaristico.
Questo l'aspetto politico della conferenza economica di Legacoop Toscana.
In quanto ai dati, diamo la parola a Franco Cardini, responsabile del dipartimmento economico di Lega-coop. Dati che non meritano neppure un commento tanto sono chiari e quindi leggibili.
"I dati dei bilanci '98 delle 933 imprese cooperative
associate parlano di un fatturato pari a 8.116 miliardi, con 29.194 addetti
e 1.355.000 soci" ha esodito Cardini.
"Rispetto all'anno precedente - ha proseguito - il fatturato subisce un'impennata del 9% in più (nel '97 erano stati fatturati 7.443 miliardi) tanto da portare la cooperazione toscana a produrre il 6% del Prodotto interno lordo della nostra regione.
In crescita anche gli addetti che aumentano del 6,6% rispetto al '97, il che in valore assoluto significa 1.811 occupati in più.
Il dato appare particolarmente significativo se si considera che in Toscana nel 1998 la crescita occupazionale è stata pari allo 0,1% e quella nazionale dello 0,6%.
L'ottima performance della cooperazione sotto il profilo occupazionale nasce anche dal fatto che negli ultimi tre anni, dal 1997 al 1999, sono state 132 le nuove imprese che hanno aderito a Legacoop.
Tra le nuove adesioni la parte del leone l'ha svolta il settore dei servizi e turismo con 78 nuove coop. Ma solo il 40% di queste riguarda il settore della cooperazione sociale. Per il restante 60% si tratta infatti di cooperative che operano nelle pulizie, le manutenzioni, il facchinaggio, l'autotrasporto, l'ambiente, i beni culturali e il terziario avanzato.
Al secondo posto per numero di nuove coop c'è il settore della produzione e lavoro con 22 nuove imprese e al terzo ci sono le coop agricole con 15 nuove adesioni.
Promozione cooperativa significa dunqùe nuovi posti di lavoro e lo strumento che ha fatto sì che in Toscana si potessero costituire 40 nuove coop con 1.100 nuove assunzioni è stato la legge Marcora.
Una legge che però oggi è decaduta e della quale si attende ormai da mesi il rinnovo che ha trovato però un ostacolo nel parere negativo della Corte dei Conti.
Il governo ha comunque inserito il provvedimento nel collegato alla legge Finan-ziaria che dovrebbe essere approvato entro marzo e che porterà a significativi interventi di sostegno alla nuova cooperazione.
L'universo delle 933 cooperative aderenti a Legacoop è così costituito: 125 per il settore Abitazione, 114 per le Agricole, 104 per il Consu-mo, 4 per i Dettaglianti, 171 Produzione e Lavoro e Culturali, 301 Servizi e Turismo, 108 in altri settori. Nel corso del '98 la crescita più significativa è stata registrata da quelle di Produ-zione e Lavoro (edili e industriali) che hanno visto crescere del 14,8% il loro fatturato passando da 955 a 1.097 miliardi.
Secondo settore per crescita ma di gran lunga il primo nell'universo della cooperazione toscana è quello del Consumo che passa da 4.121 a 4.624 miliardi di fatturato con un +12,2%.
Al terzo posto i Servizi che passano da 801 a 864 miliardi con una crescita del 7,7% rispetto al '97 e del 34,6% nel triennio.
Dati positivi sono stati registrati anche per quanto riguarda la produttività media delle imprese che è cresciuta del 2%, mentre il patrimonio netto delle aziende ammonta a 2.602 miliardi con una crescita del 10,6% rispetto al '97. I1 prestito sociale passa dai 4.878 miliardi del '97 ai 5.496 del '98 con un incremento del 12,7%. In calo invece i risultati di esercizio che scendono del 4,3%.
Le tendenze del '99
Anche il '99 è stato un anno positivo per le cooperative Legacoop. I1 fatturato dei primi dieci mesi dell'anno parla di un incremento medio del 9,5% che è il risultato di un incremento del 10,7% del settore produzione e lavoro, del 9,4% delle coop agricole e del 7,8% dei servizi.
Anche gli addetti crescono mediamente del 7,9% con una punta dell'8,3% nel settore servizi (importante in questo comparto l'incremento dell'occupazione femminile con 1'8,3% in più), del 7,3% nella produzione e lavoro e del 5% nelle agricole. Per quanto riguarda il settore del consumo e quello dei dettaglianti il volume delle vendite registrato dal primo parla di un incremento del 9,8% cui si affianca un aumento degli addetti pari all'8,2% in più rispetto al '98. Per i dettaglianti, invece, il volume di vendite sale del 10,8% e il numero degli addetti del 14,5%.
Nel caso delle coop, quindi, il binomio sviluppo/occupazione diventa effettivo e ad una crescita di fatturato si accompagna una notevole crescita degli addetti. Come abbiamo visto, poi, la cooperazione Legacoop non è solo consumo e servizi sociali, c'è anche una realtà consistente nel settore delle costruzioni, dell'industria, dei servizi legati alla logistica, alla ristorazione, alle pulizie che si trova ai primi posti delle graduatorie regionali dei vari settori. Un mondo variegato che sembra godere di uno stato di salute eccellente, che è bene inserito nel mercato toscano e che in alcuni casi sta mostrando una notevole dinamicità imprenditoriale.
Tre esempi per tutti: l'acquisto di gran parte della ex Imeg di Carrara condotto da tre coop di cavatori insieme ad una cordata di imprenditori locali, l'iniziativa della Coop Tessile di Soci che, attraverso la società controllata Lanificio del Casentino, è intervenuta nell'area pratese acquistando l'Ala Campo-lmi e la Profilo, l'offerta di acquisto da parte del Consorzio Etruria nei confronti della General Electric per l'acquisizione della società Inso. Tutto questo mentre il contesto regionale continua a mantenere ritmi di crescita modesti, inferiori alla media nazionale.
Ketty Canosa
Si chiama Monnalisa Overdrive. È la festa del millennio, in piazza della Repubblica a Firenze. Ventiquattro ore di collegamenti multimediali, organizzati dall'Associazione per Internet e dal Comune di Firenze, per vivere tutti i capodanni del mondo, dalle isole Fiji a New York, in compagnia del Cammello di Radio 2 e di Radio Toscana Network.
Per 24 ore il mondo si darà appuntamento a Firenze. Il lungo capodanno Internet inizierà alle 12.00 del 31 dicembre e terminerà 24 ore dopo. Una maratona fatta di incontri multimediali, di collegamenti via Internet per vivere insieme lo scoccare del millennio in Australia, in Giappone, in Russia, negli Usa, in Brasile ecc. La maratona musicale prenderà il via, invece, dalle 13.00 del 31 e avrà come protagonisti il Cammello di RadioDue e radio Toscana Network.
Tante ore di musica, interconnessioni tra radio e Internet, animazioni della piazza grazie al programma speciale di RadioDue dedicato al capodanno nel mondo e ai cento dischi dell' "era del Cammello".
L'emittente fiorentina, invece, racconterà dalle sue frequenze il Capodanno cittadino, con ospiti, musica e le tante voci dei personaggi locali. In piazza della Repubblica sarà possibile vivere in diretta tutti gli eventi ascoltando la musica, salutando i capodanni del mondo grazie ai maxi schermi, danzando e brindando tutti insieme all'aperto.
Nel pomeriggio del 31 ci sarà il capodanno dei bambini, mentre alla sera (alle 22) Riccardo Pangallo proporrà la sua performance in onore del nuovo millennio. Per gli amanti della moda ci sarà anche un assaggio delle nuove tendenze del nuovo secolo e alle 20.30 il discorso in diretta del Presidente della Repubblica. Non mancheranno i collegamenti via Internet con le città italiane e neppure con alcune discoteche europee per ballare sulle onde della loro musica.
Dalle 23 sarà la musica di Radio 2 a condurre la piazza e tutti gli ascoltatori radiofonici nel nuovo secolo brinderanno al millennio con tanta musica, insieme alle altre città italiane.
Al fine di garantire un costante collegamento con le città italiane e con le capitali internazionali verrà utilizzata anche una sperimentale interconnessione Internet-satellite. Sarà la prima volta che, per un collegamento interplanetario di questo genere, viene tentata l'interconnessione tra la tecnologia satellitare e quella on line.
a.a.
Guardia di Finanza: nuova organizzazione sul territorio
Dal 1° gennaio 2000 il Cor-po della Guardia di Finanza subirà una profonda ristrutturazione al fine di migliorare sia l'efficacia che l'efficienza di tutti i reparti.
In particolare, tra l'altro, vengono istituiti 6 Comandi Interregionali in tutta Italia che sostituiranno gli attuali Ispettorati.
In tale ambito nell'ottobre scorso Firenze ha visto l'insediamento dell'Ispettorato per l'Italia Centro-Settentrionale che, a decorrere dal 1° gennaio 2000 si trasformerà in Comando Interre-gionale dell'Italia Centro-Settentrionale.
Tale Comando, oltre alla Regione Toscana, avrà competenze anche sulle Regioni Emilia Romagna e Marche e vedrà al vertice il Gen. D. Osvaldo Cucuzza.
L'attuale Comando Zona Toscana si trasformerà, pertanto, in Comando Regionale Toscana e la sede sarà trasferita, sempre a decorrere dal 1° gennaio 2000, in via Valfonda nr. 17, dove prenderà il posto della Legione.
Lo scopo della riorganizzazione ordinativa è quello di razionalizzare la funzione di comando e di controllo sul territorio rimuovendo eventuali sacche di inefficienza gestionale con particolare riferimento all'attività primaria nel settore dei controlli fiscali.
Secondo quanto ha riferito il generale Gorelli, che è al comando della Zona, la Guardia di Finanza con questa riorganizzazione dà piena attuazione alla legge Bassa-nini sul decentramento sul territorio delle strutture nazionali.
Gorelli, che nel corso della conferenza
stampa era accompagnato dai colonnelli Carlo Barbini e Pasquale Napolitano,
ha anche tracciato un quadro dell'attività della Guardia di Finanza
in Toscana, sottolineando i risultati conseguiti in diversi settori.
Complessivamente nei primi undici mesi del 1999, la Guardia di Finanza in To-scana ha concluso 518 verifiche fiscali generali delle quali 14 a grandi complessi aziendali con volume d'affari superiore a 50 miliardi; 3.379 verifiche parziali e controlli; 90.471 controlli strumentali.
Tale attività ha portato alla constatazione di evasioni all'I.V.A. relativa per 112 miliardi, a quella dovuta per oltre 106 miliardi e di recuperi, ai fini dell'imposizione diretta (elementi positivi ed elementi negativi di reddito) per oltre 823 miliardi.
Gli evasori totali e paratotali scoperti sono stati 226.
Tra i servizi di maggior rilevanza Gorelli ha segnalato i seguenti:
Da sinistra: col. Carlo Barbini, gen. Gino Goretti,
col Pasquale Napolitano
Attività di verifica fiscale
E' stata condotta una complessa attività di servizio nei confronti di una società ubicata in toscana che, oltre ad aver consentito di appurare numerose e ripetute violazioni alla normativa fiscale, ha fatto emergere l'esistenza di una struttura criminale particolarmente articolata la quale, facendo leva sull'elemento sociale connesso alla salvaguardia dei posti di lavoro, otteneva indebite sovvenzioni miliardarie per investimenti materiali ed immateriali.
Sono state denunciate alla competente A.G. 18 persone.
Accise ed oli minerali
Nell'ambito del controllo nei confronti di una società toscana esercente l'attività di movimentazione e deposito di prodotti petroliferi, è stata accertata, tra le altre cose, la non consentita miscelazione di oli minerali tendente ad ottenere prodotti soggetti ad accisa superiore a quella assolta per i singoli prodotti.
Marchi contraffatti
Nell'ambito della lotta alle grandi evasioni fiscali e contributive è stata condotta un'attività info - investigativa nel settore della produzione e del commercio sui mercati mondiali di prodotti griffati, settore contraddistinto da una estesa e variegata fenomenologia illegale conosciuta nell'ambiente come "contraffazione di marchi"
Stupefacenti
Nell'ambito di un articolato dispositivo di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, un'unità del pronto intervento l 17 di Firenze, in ausilio ad altro reparto del Corpo di stanza a Milano, attuava una serie di controlli ad autovetture e conducenti presso un'area di servizio sull'arteria autostradale "A1" (tratto toscano).
Attività di contrabbando
E' stata individuata un'organizzazione criminale finalizzata all'introduzione di contrabbando. nel territorio dello Stato, di olio extravergine di oliva di origine e provenienza extracomunitaria, formalmente destinato ad altro paese terzo, al fine fraudolento di evadere i dazi doganali attraverso l'illecita sostituzione di documenti di transito comunitario con fatture ideologicamente false.
Altra specifica attività di controllo in merito ad una forma di contrabbando intraispettivo avente per oggetto dell'alcool etilico, è stata posta in essere dai militari in forza al reparto operante presso il porto di Livorno.
Conclusioni
Al termine della conferenza stampa, Gorelli ha dato appuntamento per il prossimo gennaio quando il generale Cucuzza illustrerà il "quadro" generale che aspetta la Guardia di Finanza nell'immediato futuro.
f.c.
L'Argentina torna in piazza e chiede
giustizia
al neo presidente de la Rùa
Il passato dell
'Argentina
resta carico di ombre e di ferite che non si rimarginano.
Il 24 marzo 1976 la giunta militare prendeva il potere ed a Buenos Aires centinaia di oppositori venivano arrestati, per poi sparire nel nulla.
Le oraganizzazioni per i diritti umani hanno calcolato circa 30.000 desaparecidos.
Ma da 22 anni le madri coraggio della Plaza de Maio continuano a chiedere verità e giustizia, anche se le possibilità di giustizia contro gli ex generalissimi appaiono scarse. Horge Videla, Leo-poldo Galtieri, Emilio Mas-sera sono i tre generalissimi contro i quali sono partite le accuse di genocidio e terrorismo. L'ex presidente Galtieri non ha mai subito un processo e oggi vive in una tranquilla palazzina in un sobborgo di Buenos Aires, esce di rado e si rifiuta di parlare con i giornalisti.
Ma, oggi in Argentina non solo le madri coraggio chiedono verità e giustizia. Di recente il film "Garage Olimpia" ha riproposto il problema della storia dei desaparecidos; il film é la rappresentazione cruda delle torture, degli abusi praticati in un campo di detenzione durante il regime dei generali. Una brillante Antonella Costa racconta "vivendola" la storia di una ragazza fatta scomparire.
Ora qualcosa po-trebbe cambiare, finalmente!
Ricevendo il testimone da Carlos Menem il neo presidente Fernando de la Rùa si è impegnato nella difesa dei diritti umani anche se sul capitolo dei desaparecidos nel palazzo regna il silenzio.
"L'Argentina - dice de la Rùa - ha firmato il trattato di Roma sulla difesa dei diritti dell'uomo" ma attualmente sono in corso alcuni processi sulla scomparsa di minori ma non per gli altri. Nel 1985 i generali vennero processati, due anni dopo tuttavia vennero varate leggi che assicuravano l'impunità della giunta. Nel 1990 Menem andava oltre, concedendo l'indulto.
Le madri coraggio però sono riuscite a far riaprire i fascicoli legati alla scomparsa dei bambini. Le manifestazioni per avere giustizia crescono in Argentina e l'effetto Pinochet rilancia la speranza là dove regnava la rasseganzione e la collera.
C'è un altro grave episodio che ci viene ricordato dall'Argentina dai prigionieri politici della Tablata, dei sopravvissuti alla repressione militare del 1989 nei confronti dei militanti del Movimiento Todos Por la Patria (MTP).
Costoro sostengono di non poter riguadagnare la libertà malgrado un pronunciamento della Commissione interamericana per i diritti umani, accettata nel dicembre del 1997 dall'Argentina e, purtroppo, disattesa.
Sotto accusa anche l'ex-presidente Menem che avrebbe promesso la liberazione senza farlo, insieme a tutti i governi che si sono alternati dal 6 settembre 1930 al 3 dicembre 1990.
"Viviamo in un paese che, attualmente e felicemente, è lontano dai pericoli golpisti; un paese che transita verso una democrazia nella quale -
ingiustificatamente - ci è vietato partecipare" scrivono dalla prigione questi vecchi combattenti.
"Noi non ci meritiamo la prigione perché nei temi duri fummo lottatori comprovati contro le sparizioni e contro i golpisti e, conseguentemente con questa posizione, oggi siamo difensori della democrazia".
Da qui un appello al nuovo presidente della Repubblica
perchè faccia riesaminare i fatti de La Tablata.
red.pol.