L'ATTENZIONE

Editoriale

Dalla guerra dei Balcani (con le armi)

a quella italiana (con le parole)

 

 

Italiani, brava gente! Non c'è che dire! Ormai sazi di democrazia e di rivoluzioni cercano la pace a tutti i costi. Lo dimostra il buonismo degli ex-comunisti, pentiti e convertiti alla democrazia; lo dimostra la schiera dei pacifisti (anche se usa le maniere forti per far capire le proprie intenzioni); lo dimostra la stasi in cui è caduto il paese che non riesce a fare un passo avanti nella lotta alla disoccupazione e con un'economia che sta più sulla via della recessione che su quella del progresso.

Prima siamo entrati in Europa rispettando certi parametri, poi abbiamo pregato i partners di modificarli, adesso siamo gli ultimi nella graduatoria e rischiamo la retrocessione.

Potremmo finire in serie B come la Salernitana e la Sampdoria, avendo alle spalle un campionato senza gloria!

Eppure non ci mancano le parole! Questo è un paese a dir poco "incredibile": lo specchio è la televisione (quella di Stato e quella privata, che tanto sono pari nella ricerca dell'idiozia e dello spettacolo senza costrutto) che ci ammannisce luoghi comuni, dibattiti infiniti, volti sorridenti. Unico aspetto di cui preoccuparsi sembra l'arrivo continuo, costante e senza interruzione dei profughi, o finti tali.

Non c'è dubbio alcuno che la guerra dei Balcani ci abbia distratti dai problemi interni, anche perchè domani si vota per le Europee, le Province i Comuni.

Ebbene, siamo convinti che una volta chiusa la vicenda Milosevic, comincerà il ... bello (si fa per dire!).

Lo scenario che ci aspetta è a dir poco allucinante: si va dalla ricostruzione dei Balcani (che la faremo con i nostri soldi dopo averli distrutti con i nostri soldi) al rimpatrio dei kosovari, che potete esserne certi non torneranno in massa nel loro paese perchè molti, soprattutto quelli meno onesti saranno stati già assoldati dalla nostra esperta e dinamica malavita organizzata.

Avremo, quindi, un doppio problema: pensare ai Balcani ed a coloro che faranno scorribande criminali nel nostro Paese.

Ci potremmo accontentare, volendo... ma purtroppo ci saranno altri problemi: la resa dei conti all'interno del centro-sinistra dopo le minacce incrociate degli ultimi tempi, le vendette trasversali, le arrampicate al potere, le aspirazioni personali, la ricerca di posizioni dominanti.

La "guerra delle parole" nella nostra bella Italia comincerà lunedì 14 giugno quando avremo i risultati elettorali.

Sarà un bel... vedere. Già alla Rai si fregano le mani per le tante trasmissioni di parole che saranno organizzate!

Lo scenario sarà comunque pieno di ombre, cortine fumogene, luci abbaglianti, sagome incerte. Uno scenario che avrà l'aspetto classico di un paesaggio visto con gli occhi annebbiati dall'acool o dalla droga.

Francesco Canosa

 

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L'ATTENZIONE

Turismo toscano in evidenza

 

 

Con un incremento di presenze nel '98 pari al 5% gli stranieri si confermano il punto di forza del turismo toscano: come si ricava anche dai risultati meno buoni ottenuti in settori quali "le terme" e "la montagna" dove prevale la componente nazionale.

E' il dato principale dell'ultimo rapporto Irpet sul turismo in Toscana (elaborato insieme alla Regione Toscna) reso pubblico alcuni giorni fa a Firenze, nella sede dell'Istituto, alla presenza dell'assessore regionale al turismo, Marialina Marcucci. Dal rapporto emergono anche la notevole crescita dell'agriturismo e di tre aree turistiche: Lucca, Livorno e l'Arci-pelago toscano. Tale tendenza generale è sostanzialmente ribadita anche da un'indagine del Servizio Statistico della Regione sulle previsioni di flussi turistici per l'estate da parte di albergatori, gestori di alloggi agrituristici e di campeggi toscani.

Come ha spiegato il curatore del rapporto Andrea Manuelli, dopo un annata di stagnazione come il 1997, nel 1998 vi è stato sia a livello italiano che toscano un aumento di presenze intorno al 3%. Solo che, mentre questo incremento a livello nazionale è equamente ripartito tra turismo interno ed estero, in Toscana esso è il frutto di un +5% nelle presenze di turisti stranieri e di un +1% in quelle di italiani.

A fare la parte del leone sono sempre i turisti tedeschi (pari al 35% delle presenze straniere), seguiti dagli statunitensi (che, grazie ad un +10,9%, si attestano al secondo posto tra gli stranieri a quota 12%). Manuelli ha fatto notare inoltre l'incremento di turisti dal Regno Unito e la sempre maggiore diversificazione delle nazionalità di provenienza, visto che la voce "altri paesi" che include nazionalità tradizionalmente meno presenti da noi come quelle dell'Est europeo è aumentata dell'8,6%.

Nell'agriturismo, che ha un peso del 3% sull'intero settore in termini di presenze, vi è stato un incremento record del +28%.

Per la ripartizione dei flussi turistici nelle varie Apt, ha proseguito Manuelli, sono da registrare gli ottimi risultati di due aree balneari come quella dell'Arcipelago toscano e di Livorno, e di un'area a turismo d'arte o agrituristico come Lucca: tutte e tre hanno superato il +10% sull'anno precedente. Spicca poi l'andamento negativo di un'altra zona balneare come l'Apt di Massa Carrara (quasi -10%), da attribuire soprattutto al crollo dei campeggi. Scarsissimi gli incrementi di aree termali come Chianciano Terme e Montecatini Terme: +0,7 e +0,6. E male sono andate Siena (-0,9) e la Montagna pistoiese (-1 ,4%).

Ad illustrare l'indagine del Servizio Statistica regionale vi era, oltre alla curatrice Claudia Daurù, Paolo Baglioni dell'Osservatorio turistico regionale.

Baglioni, a proposito degli scenari della domanda turistica, ha osservato che saranno quest'anno meno buoni dell'anno scorso, vista la scarsa crescita del PIL. Tuttavia, ha aggiunto, "con l'Euro che cala sul dollaro, ci saranno ripercussioni positive". Inoltre, ci dovrebbe essere una ripresa del turismo giapponese, andato male l'anno scorso. "Il '98 si è chiuso bene -ha detto- ma con luci ed ombre nel settore dove prevale la componente interna: terme e montagne".

Claudia Daurù, sottolineato che l'indagine è stata di tipo qualitativo per cui non vi sono cifre precise sulle presenze che si prevedono per questa estate (anche se il dirigente Irpet Alessandro Cavalieri, sollecitato dai giornalisti, ha azzardato un incremento del 2-3%), ha osservato che gli operatori si attendono risultati più positivi sul fronte degli stranieri che degli italiani e negli alberghi a 4/5 stelle che di categoria inferiore, e che buone sono le previsioni per l'agriturismo, per il turismo artistico e congressuale, e nelle aree collinari.

Il peso del turismo organizzato, ha concluso, si attesta sul 29%.

"E' vero -ha osservato Marialina Marcucci- che abbiamo anche aree di criticità" come le terme e la montagna, ma è anche vero che abbiamo adesso gli strumenti per migliorare la situazione. Ad esempio, ha detto, abbiamo constatato che la montagna rivela segnali positivi in estate, per cui dobbiamo invertire la logica di un tempo e utilizzare la stagione primaverile ed estiva come traino per quella invernale. Oppure, nel comparto termale si è constatato un incremento degli stranieri: le terme sono perciò sempre più viste e, quindi, vanno promosse come parte di un sistema territoriale.

La Marcucci ha poi sostenuto che il successo dell'agriturismo è anche una conseguenza degli ultimi 3-4 anni di politiche regionali basate sull'integrazione di tutti i livelli: promozione, eventi artistici, infrastrutture ecc. Infine, ha ricordato che sono ormai soltanto 8 i Comuni della Toscana senza l'offerta di un'accoglienza turistica di qualche tipo.

 

Lorenzo Sandiford

 

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L'ATTENZIONE

Progetti per malatti di Alzheimer

 

Undici progetti fortemente innovativi che, assieme a quelli già avviati l'anno scorso, faranno della Toscana un "laboratorio" avanzato nella assistenza ai malati di Alzheimer. Sono gli interventi a cui la giunta regionale ha deciso di assegnare una prima tranche di risorse, con un miliardo e mezzo di finanziamenti resi disponibili sul capitolo di spesa della sanità, a cui si aggiungeranno prossimamente i finanziamenti del fondo sociale.

E' sulla base di questo progetto -recentemente premiato a Roma, alla Fiera della pubblica amministrazione- che sono stati indiviuduati gli undici interventi finanziati. Questa la ripartizione delle risorse: 115 milioni alla Asl di Prato per una ricerca sulla sistemazione degli spazi assistenziali destinati ad ospitare l'anziano colpito da demenza senile, a cui si aggiungono 100 milioni per la sistemazione del centro diurno di Narnali, e altri 150 milioni per l'avvio di un progetto sperimentale al suo interno; 150 milioni al comune di Montaione, per completare la sistemazione della residenza assistita "Villa Serena", con il suo "nucleo Alzheimer"; 90 milioni alla Asl di Empoli per l'avvio di un progetto sperimentale al centro diurno di Montelupo; 250 milioni alla Asl di Pisa per la realizzazione di un centro di assistenza diurna presso la residenza "Viale"; 120 milioni al comune di Firenze, per un centro ascolto per familiari; 140 milioni alla Asl di Firenze, per la sistemazione del centro Alzheimer di assistenza diurna e residenziale, presso la residenza "Le civette" (San Salvi); 20 milioni all'azienda ospedaliera di Pisa, per uno studio sull'incidenza dell'Alzheimer e sui fattori di rischio; 250 milioni al comune di Livorno per la realizzazaione di un centro diurno presso "Villa Serena". Infine, 115 milioni sono stati destinati a finanziare corsi di formazione organizzati dalle aziende sanitarie e dalle amministrazioni provinciali.



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L'ATTENZIONE

 

 

Benefici dal vino rosso

 

Da alcuni anni molte ricerche studiano i benefici effetti sulla salute di un gruppo di sostanze, i polifenoli, contenute in molti alimenti vegetali tra cui l'uva.

L'uva nera, in particolare, possiede difese naturali contro raggi ultravioletti, muffe ed altri nemici presenti nell'ambiente. Nella cuticola che avvolge i chicchi si trova una molecola (resveratrolo) dotata di una potente azione antiossidante. Essa, assieme ad altri antiossidanti naturali contenuti nell'uva, spiega la documentata azione protettiva dell'uso moderato del vino rosso nei confronti dell'aterosclerosi e della sua progressione.

Alcuni studi indicherebbero addirittura la stessa azione protettiva nei confronti dei tumori e, in particolare, della loro diffusione metastatica. L'azione del resveratrolo è di catturare il rame.

Questo elemento è un pre-ossidante: porta, cioè, alla formazione di radicali liberi agendo su alcuni tipi di grassi presenti nell'organismo.

Il resveratrolo cattura il rame a livello del colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo cattivo), impedendone l'ossidazione e quindi i dannosi effetti da essa prodotti sulle arterie.

Il resveratrolo agisce anche come anti aggregante piastrinico e anti-infiammatorio sulla parete dei vasi sanguigni: in questo modo produce un effetto benefico contrastando tutti i principali processi che portano al danno vascolare dato dalla formazione di placche ateromasiche e quindi alle patologie cardiovascolari.

Sebbene in quantità minore il resveratrolo è presente anche nell'uva e nel vino bianchi: i livelli di questa sostanza assorbiti con modeste quantità di tali alimenti è sufficiente per assicurare un tasso nel sangue farmacologicamente attivo. Ciò è dovuto anche al fatto che, nel vino, il resveratrolo si trova associato ad altri elementi che ne potenziano l'effetto.

I soggetti predisposti alle malattie cardiovascolari, quindi, possono trarre beneficio dall'assunzione regolare di moderate quantità di vino rosso (e bianco): tali benefici, naturalmente, non sono dovuti all'alcool, bensì al resveratrolo e alle altre sostanze contenute nel vino e assenti negli altri alcolici.

Gli astemi e chi ha qualche controindicazione nei confronti del vino possono oggi trovare il resveratrolo, ottenuto per estrazione da fonti naturali, in preparazioni farmacologiche.


 

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L'ATTENZIONE


Le "Signore" del Mare

"Le signore del mare", le grandi navi di linea del XX secolo, sono le protagoniste di una grande mostra che resterà aperta fino al 21 giugno al Palavela di Diano Marina (IM).

L'ANMI, l'associazione che riunisce i marinai italiani, in collaborazione con il Comune di Diano Marina, ha voluto organizzare una manifestazione di grande respiro, la prima in assoluto di questo genere, per ripercorrere gli ultimi cento anni di storia di navi passeggeri.

Il percorso espositivo, carico di suggestioni, conduce il visitatore tra i lussi e i fasti delle prime classi, quelle riservate al jet-set del tempo, fino ai modesti spazi destinati agli emigranti in cerca di speranza e fortuna.

Sui "liner" infatti pulsavano migliaia di vite umane, diverse per cultura, nazionalità, interessi ed esperienze.

Tutta la società del tempo, con le sue caste, i suoi riti, le sue grandezze e le sue miserie è rappresentata nei saloni, nelle stive e sui ponti di queste grandi navi. Navi famose, dal Mauretania del 1906 al Titanic del 1912, dal Rex al Conte di Savoia, al Normandie, all'Andrea Doria sino alle più recenti Minerva, Seven Seas Navigator etc. vengono fatte rivivere con modelli, fotografie e pezzi di arredo spesso recuperati dai fondali e divenuti ormai oggetto di desiderio da parte di appassionati collezionisti.

"Il nostro interesse non è solo rivolto al passato, guardiamo infatti al futuro - spiega Pietro Pioppo, presidente dell'AMNI di Diano Marina - vogliamo aprire una finestra sul 2000, quando entreranno in servizio i nuovi Cruiser che raccoglieranno l'eredità dei Liner".

Tra gli oggetti in mostra, colpiscono soprattutto la ricchezza dei servizi da tavola delle prime classi, i piatti e i bicchieri dai decori raffinati, le posate in argento, le biscottiere, le fruttiere, i segnaposto, i poggiaposta.

Uno tra i pezzi più significativi tra quelli presentati è sicuramente la press à canard (Conte Biancama-no 1949), un utensile che serviva per estrarre succhi da frutta, verdura e carni di volatile per la preparazione di raffinati patè.

Tutta l'esposizione riporta a quell'atmosfera "palatial ship" fatta di saloni ricoperti di tappeti, stucchi, scaloni.

Le signore del mare rappresentano un'epoca ed un modo di viaggiare.

Chi poteva permetterselo si circondava di ogni comodità, di ogni piacere. Come il Duca degli Abruzzi che sulla "Stella Polare", la nave che lo condusse al Polo, portava con sè il raffinato Barolo delle Langhe proveniente dal castello di Verduno. Questione di stile.

 

N.B.

Le foto sono tratte dal catalogo della mostra realizzato da Paolo Taroni che ne ha curato i testi, cercando di trasmettere al lettore lo "spirito" della vita delle navi.

 

Carpathia: c.s. Swan&Hunter * Newcastle * Cunard - tonnellaggio: 13603 * l. 164,95 lg 19,66 mt f.t. * macchina alternativa a vapore - velocità: 11 nodi

Titanic: White Star Line * Harland & Wolff * tonn.46.234 * l. 268,83 lg 28,00 mt f.t.* macchina a vapore a quadruplice espansione una turbina b.p. * velocità: 22,5 nodi

Conte di Savoia: Italia - Flotte Riunite (Lloyd Sabaudo) * tonn. 48.501 * l. 248,28 lg. 29,29 mt f.t. * Cantieri Riuniti dell'Adriatico - Monfalcone - varato il 28 ottobre 1931 * velocità: 29,4 nodi

 

 

Daniela Boarino

 

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