L'ATTENZIONE ![]()
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Qualche giorno addietro abbiamo dato la notizia che il Kuwait, a partire dal 2.002, concederà alle donne il diritto di voto.
E' una conquista sociale di cui non si può fare a meno di fare il giusto "elogio".
Ma, nello stesso tempo, ci vengono a mente altre conquiste che, pur appartenenti a secoli passati, continuano a rappresentare un motivo d'orgoglio per aver conseguito non solo il diritto a votare, ma anche quello dell'uguaglianza tra uomo e donna.
Basterebbe questo per farci capire che la consultazione elettorale non è solo un dovere civico, ma un diritto acquisito al quale non si può e non si deve rinunciare.
Lamentarsi dei partiti e dei politici non soddisfa alcuna esigenza se non quella di autocompatirsi, di essere lagnoni a tutti i costi, di rifiutarsi di scegliere.
E' vero che non sempre (o quasi mai!) si può avere fiducia nei partiti e nei politici, ma è anche vero che spesso la colpa è solo la nostra perchè li deleghiamo e poi ci ritiriamo senza controllarli adeguatamente.
Se si ingrossa il partito degli astensionisti la motivazione non ha una sola radice. Tutt'altro! E' sicuramente conseguenza di una serie di problemi anche diversi tra di loro. Al primo posto si potrebbe mettere la perdita del senso civico che è una conseguenza della cosiddetta "civiltà" segue l'arroganza che è tipica di gente che è dotata di una buona dose di presunzione e di ignoranza, che non è solo prerogativa di chi ha mancanza di cultura; c'è il disamore per la politica, non perchè questa abbia perso la sua importanza, ma perchè noi abbiamo smarrito il senso della politica; poi ci sono i nuovi soloni della politica, coloro i quali ritengono di potersi prendere gioco degli elettori fidandosi di un loro apparente carisma; occorre mettere in conto anche la mancanza di rispondenza tra il voto espresso dai cittadini ed il governo della cosa pubblica (leggi ... ribaltoni!).
Ma le cause sono sicuramente molto di più di quelle appena elencate!
Ma è giusto nascondersi dietro le cause per non votare? Se la domanda la facessimo ad uno struzzo la risposta sarebbe senz'altro positiva. Sarebbe altrettanto positiva se la facessimo a chi si comporta come uno struzzo!
Ma, essendo convinti, che l'uomo in genere non è
uno struzzo, beh, allora, non ci resta che sperare che l'uomo (di sesso
maschile e femminile) si comporti da uomo e non da struzzo, andando a votare.
Francesco Canosa
L'ATTENZIONE ![]()
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Bilancio positivo dalla
Tosana Com-Fidi

Firenze
Si è tenuta lunedì scorso l'Assemblea annuale del Consorzio di garanzia per il credito "Toscana Comfidi".
Si tratta della più importante struttura per facilitare l'accesso al credito delle aziende del commercio, del turismo, dei servizi attraverso il rilascio di garanzie sussidiarie alle banche finanziatrici delle imprese consorziate.
Questi i dati essenziali su cui si basa il bilancio approvato dall'assemblea all'unanimità:
- 14.307 imprese iscritte,
- 1.500 miliardi di crediti concessi nel corso della sua quasi ventennale attività,
- 585 miliardi di fidi garantiti in essere al 31 dicembre 1998,
- 3.500 operazioni di finanziamento effettuate per 325 miliardi di fidi concessi o rinnovati nel corso del '98.
L'attività svolta dal consorzio è stata illustrata dal Presidente Massimo Vivoli che, nella sua dettagliata relazione ha anche affrontato le difficoltà che sta attraversando il commercio rilevando come "nella nostra Regione nel settore del commercio al dettaglio che conta un totale di poco superiore alle 50.000 imprese, secondo dati elaborati dal-l'Unioncamere, fra il 1996 ed il 1997 a fronte di 6.256 nuove iscrizioni sono state registrate 8.336 cessazioni.
Negli ultimi due anni il numero totale delle ditte individuali è diminuito di 3.122 unità, mentre quello delle società è aumentato di 21 unità; la superficie media dei negozi che hanno chiuso era di 60 mq., mentre quella dei nuovi negozi aperti è di circa 95 mq."
Da qui la relazione ha poi sviluppato le previsioni sul futuro rilevando che "tutti gli indicatori tendono ad accreditare un futuro dove il commercio sarà caratterizzato da un numero inferiore di aziende, ma di dimensioni maggiori e con una struttura più complessa; questa tendenza comporta necessariamente un consistente aumento degli investimenti nel settore confermato anche dall'andamento degli impieghi bancari, aumentati nel settore, del doppio rispetto a quelli medi registrati per l'intero comparto economico".
Vivoli ha poi ricordato come il processo degli investimenti in atto trovi riscontro anche nel notevole successo ottenuto dal ricorso ai finanziamenti agevolati Sirio previsti per il settore dalla normativa Regionale, tanto che la Regione ha dovuto ripetutamente provvedere al rifinaziamento della legge anche nel corso della recente manovra di assestamento del bilancio.
L'intervento successivo dell'Ammini-stratore delegato del Consorzio Aleandro Manetti ha evidenziato i dati, tutti positivi, di crescita del consorzio sia in termini di numero di associati, di operazioni effettuate, di fidi garantiti, di rafforzamento patrimoniale del fondo consortile messo a presidio dei rischi assunti dalle banche erogatrici dei finanziamenti alle singole imprese associate. Manetti ha precisato che i 325 miliardi di fidi concessi nel '98 sono stati assegnati:
- per 99 miliardi pari al 30,4% del totale a ditte individuali;
- per 119,5 miliardi pari al 36,7% del totale a società di persone;
- per 107 miliardi pari al 32,9% del totale a società di capitali;
ed articolati per tipologia di attività:
- 134,4 miliardi pari al 41,3% commercio al dettaglio (era il 46,9% nel '97);
- 51,7 miliardi pari al 15,9% commercio all'ingrosso (era il 12,20% nel '97);
- 9,3 miliardi pari al 2,8% intermediari del commercio (era il 2,67% nel '97);
- 84,2 miliardi pari al 25,8% alberghi e pubblici esercizi (era il 25.43% nel '97);
- 45,8 miliardi pari al 14,1% altre attività commerciali e dei servizi (era il 12,76% nel '97);
mentre le destinazioni sono state finalizzate per:
- 52 miliardi pari al 16% ad operazioni per consolidamento fidi da breve e medio termine;
- 35 miliardi pari al 10,8% ad operazioni finalizzate all'acquisto dell'attività;
- 137 miliardi pari al 42,1% per investimenti generici;
- 71 miliardi pari al 21,8% per credito di esercizio;
- 30 miliardi pari al 9,2% per operazioni di credito agevolato.
Manetti ha poi dato atto alle banche di aver proceduto ad una significativa diminuizione dei tassi praticati alle aziende consorziate che oggi spuntano trattamenti pari a quelli tradizionalmente riservati dal sistema bancario alle grandi aziende poiché " i tassi praticati ad oggi sulle linee di credito garantite ocillano fra il 6,25% ed il 3,40% con una media ponderata che possiamo stimare intorno al 5% a fronte di un tasso in vigore per il mese di maggio per il credito agevolato al commercio pari al 4,90% ed un tasso medio rilevato all'ABI e da Bankitalia che a gennaio era del 6,28%".
Nel corso dei lavori sono intervenuti Andrea Padelletti (presidente del Collegio dei revisori) che ha lasciato l'incarico dopo 20 anni di collaborazione con la Confesercenti, Luca Mantel-lassi (presidente della Camera di Commercio), Stefano Panicacci (Banca Toscana), Bruno Pecchi (Cassa di Risparmio di Firenze), Giuliano Terrosi (Banca Mercantile), Pasqualino Fenili (Monte dei Paschi di Siena), Edoardo Carlesi (vice-presidente Com-Fidi).
L'assemblea, ha affrontato anche le problematiche legate allo sviluppo futuro dell'azione del consorzio, procedendo anche al rinnovo delle cariche sociali.
Le votazioni hanno dato tutte un esito unanime, a conferma della correttezza della gestione nonchè dei lusinghieri risultati raggiunti.
un aspetto della sala
Consiglio di Amministrazione
Massimo Vivoli (presidente),
Edoardo Carlesi (vice-presidente),
Aleandro Manetti (amministratore delegato).
Consiglieri: Emilio Quattrocchi, Roberto Orsolini, Nello Bellucci, Liliana Mazzuoli, Anna Tani, Andrea Farulli, Gilberto Boninsegni, Giuseppe Marchi, Marco Sbrana, Edo Caldelli, Mario Antonio Rizzo, Massimo Biagioni, Edoardo Carobbi, Ernesto Celoria.
Collegio sindacale
Alberto Pisanelli (presidente).
Sindaci effettivi: Tiberio Fedi e Roberto
Vivarelli.
F.C.
Il 67% dei responsabili d'acquisto delle comunità cinesi nell'area fiorentina si reca al supermercato almeno una volta alla settimana e il 23% addirittura due, tre volte. Il supermercato, però, non soddisfa a pieno le loro esigenze di spesa e così il 55% si reca settimanalmente anche al negozio cinese, dove si possono trovare prodotti di diretta importazione, sia freschi (germogli di soia, tau fu, verdure cinesi coltivate direttamente in Italia) che confezionati (salse, vino, aceto e grappa di riso, birra, olio di sesamo).

Questi dati emergono da un'indagine sulle abitudini alimentari e di spesa della comunità cinese, condotta da Modus per conto dell'Unicoop Firenze. I risultati della ricerca, sollecitata dalla sezione soci Coop di Campi Bisenzio con l'intento di intensificare gli scambi culturali con la comunità cinese, hanno convinto la direzione Marketing dell'Unicoop Firenze a sperimentare un nuovo reparto che, se darà buoni risultati, verrà esteso al più presto in alcuni punti vendita di Firenze, Empoli, Prato e Sesto.
Da sabato 29 maggio fino al 12 giugno nel supermercato Coop di Campi Bisenzio prenderà il via la campagna Gustosa tradizione cinese, un'offerta promozionale di 31 prodotti importati direttamente dalla Cina e scelti da cinesi della comunità locale, con la collaborazione del Consolato cinese di Firenze e dell'addetto commerciale dell'ambasciata cinese a Roma, sulla base dei loro reali modelli di consumo alimentare. E dunque il liquore di bambù o di rosa che si trovano a Campi a prezzi particolarmente convenienti, sono gli stessi sorseggiati a Pechino; così come il formaggio di soia, o le tagliatelle di riso, o la verdura Zhacai.
All'inaugurazione dell'iniziativa hanno partecipato il console cinese a Firenze, sig. Song Lian Zhen, il parroco di San Donnino, don Giovanni Momigli, la presidente della sezione soci Coop, Eleonora Mappa e Franco Cioni, direttore marketing dell'Unicoop Firenze.
Nella prima giornata di vendita sono andati
a ruba i crakers di gamberetti e la birra originale cinese, comprati soprattutto
dagli italiani, molto incuriositi dai nuovi prodotti. Più tiepidi
i clienti cinesi, che attendono di confrontare con calma prezzi e qualità,
anche se sono stati subito attratti dalle verdure fresche, fra tutte lo
tza zai (verdurina piccante che insaporisce piatti di maiale, frittate e
insalate).
.
Quando si parla del ...
cuore
La prevenzione delle morti improvvise per arresto cardiaco fuori dall'ospedale, attraverso programmi di formazione rivolti al personale paramedico e al volontariato per imparare ad usare correttamente i fibrillatori automatici. Il grave problema delle donne che muoiono d'infarto, spesso perché sottostimano i sintomi a causa del pregiudizio duro a morire che l'infarto sia una malattia maschile, secondo l'erroneo definizione di "widows maker disease" ("malattia fabbrica vedove").
Sono questi i due temi di maggiore emergenza e attualità medico-scientifica discussi alla Fortezza da Basso di Firenze tra il 30 maggio e il 2 giugno, in occasione del congresso annuale all'AMNCO (Associazione Naziona-le Medici Cardiologi Ospedalieri).
Appuntamento in cui, come ogni anno, sono stati delineati i risultati e tracciate le linee guida della cardiologia italiana, in una sorta di resoconto dello stato di salute del cuore degli italiani reso possibile da quel privilegiato osservatorio che è la rete ospedaliera nazionale.
Ma che quest'anno, dato che ricorreva il trentennale della fondazione dell'AMNCO, ha visto la partecipazione di oltre 3000 cardiologi aderenti all'associazione ed è stato particolarmente ricco di spunti e temi di approfondimento. Tra cui, ad esempio, l'utilizzo del laser intramiocardico, il recupero e i costi sociali e ospedalieri dei pazienti scompensati, i nuovi predittori di rischio nei giovani (ovvero i segnali che annunciano la possibile insorgenza di cardiopatie in giovane età).
Appuntamento a cui, data la drammatica coincidenza con l'emergenza profughi in Albania, è stato tra l'altro invitato il prof. Artan Goda, presidente della Albanian Society of Cardiology, a cui l'AMNCO ha deciso di donare sofisticate apparecchiature ospedaliere.
Illustrando ai giornalisti il programma del congresso, il presidente dell'AMNCO, prof. Nicola Mininni, ha sottolineato l'estrema urgenza di affrontare seriamente il problema della prevenzione delle morti improvvise per attacco cardiaco. Infatti, ha spiegato Mininni, mentre la prevenzione del rischio primario (il rischio di chi non ha mai avuto disfunzioni cardiache) e del rischio secondario (quello di chi ne ha già manifestate) sono stati affrontati e discussi con una certa ampiezza, poco si è parlato delle morti improvvise prima di raggiungere l'ospedale. Le quali restano invece il problema principale, visto che non sono affatto diminuite, al contrario di quanto è successo negli ultimi 30 anni per i pazienti che arrivano in tempo all'ospedale, la cui mortalità è molto diminuita.
Un modo per porre rimedio al problema, ha proseguito Mininni, sarebbe favorire una maggiore diffusione dei fibrillatori automatici.
Esaote ha presentato "cuore della tecnologia"
Nell'ambito
del Congresso, Esaote ha presentato Megas, il nuovo sistema ad ultrasuoni
dedicato all'ecografia cardiovascolare. Grazie alla sua struttura compatta
e modulare, alle superbe prestazioni ed alla tecnologia digitale a colori,
Megas è la proposta innovativa di Esaote al servizio della cardiologia.
Megas è un sistema ad alte prestazioni con caratteristiche tali da poter essere utilizzato per l'ecocardiografia di alto livello, compresa l'analisi stress-echo e TEE sia nel laboratorio ecocardiografico che al letto del paziente, in unità di terapia intensiva e in sala operatoria.
Megas è inoltre dotato di una scheda di rete che consente un'ampia connettività del sistema con reti locali o periferiche, risultando cosi' completamente integrabile con Archimed, il sistema globale di gestione ed archiviazione dei dati cardiologici sviluppato da Esaote.
Archimed infatti permette di integrare in un unico network unità di acquisizione del segnale cardiografico (elettrocardiografi, sistemi per prove da sforzo, Holter, etc.), ecocardiografi e software dedicati all'elaborazione ed archiviazione dei dati clinici, dei segnali morfologici e delle immagini. Lo stesso sistema permette inoltre la gestione della refertazione a distanza di esami elettrocardiografici trasmessi via modem.
Esaote, principale produttore europeo di sistemi diagnostici ad ultrasuoni e tra i primi 8 a livello mondiale, vanta una preziosa tradizione nel settore delle apparecchiature per cardiologia. Il segmento di mercato degli ultrasuoni per applicazioni cardiovascolari sta registrando in questi anni una notevole crescita e rappresenta ormai circa il 35% del mercato mondiale ultrasuoni che si stima complessivamente oggi in 2,5 miliardi di dollari. Esaote negli ultimi 5 anni ha incrementato il fatturato nel settore ultrasuoni del 75% raggiungendo nel 1998 i 208 miliardi di lire. Ma ritiene che, anche grazie ai prodotti altamente innovativi presentati sul mercato e in fase di sviluppo, si possa prevedere un'ulteriore crescita nel triennio 1999-2001.
Esaote da decenni sviluppa e produce a Firenze elettrocardiografi, ecocardiografi e sistemi dedicati alla gestione del reparto di cardiologia. Fra i principali recenti successi tecnologici in questo settore vanno ricordati l'ecocardiografo utilizzato dalla NASA sullo Shuttle per studi cardiovascolari in condizioni di microgravità, l'ecograio che proprio in questi giorni viene impiegato dalla NASA per una missione scientifica sull'Everest e Caris il primo ecografo portatile a colori con monitor a cristalli liquidi.
Esaote "Gruppo Bracco" è tra i principali produttori mondiali di apparecchiature di diagnostica medica e leader del mercato italiano.
L.S.
Auto, alcol e droghe
Le cronache dei giornali ogni giorno, ed in special modo nei fine settimana, sembrano non smettere mai di raccontarci di infiniti incidenti stradali che costellano continuamente l'intero asse viario italiano. Morti, feriti, lunghe liste di nomi che purtroppo giornalmente si susseguono, tanto che studi compiuti dicono che gli incidenti stradali sono la 4^ causa di morte dell'intera popolazione e la prima causa di morte nella fascia di età 15-24 anni.
Come, dove intervenire per poter evitare almeno una parte di questi incidenti?
In molti stanno provando a rispondere a questa domanda ed in special modo Enti pubblici, Università e ASL.
Giusto per avere un'idea del mondo in questione la nostra curiosità ci ha spinto a dare un'occhiata ad uno dei lavori di più recente elaborazione.
L'Università di Padova, in collaborazione con l'ASL cittadina e la Regione Vene-to hanno pubblicato una monografia ed un opuscolo esplicativi del fenomeno "Alcol, droga, farmaci e Incidenti stradali" e sulla "Campagna di prevenzione delle Stragi del sabato sera" in corso dal 1994 nella regione Veneto. Le pubblicazioni sono state curate direttamente dal Centro di Tossicologia Comportamentale e Forense dell'Università di Padova.
La Campagna ha portato a stretti controlli
su tutta la regione allo scopo di rilevare guidatori incoscienti, alla guida
pur sotto l'influenza di alcolici e droghe. E i risultati dei controlli,
pubblicati poi sulla monografia, so
no stati a dir poco sconvolgenti, so-prattutto per quanto riguarda
i cosiddetti fine-settimana.
Ben il 29,5% dei controllati è risultato essere sotto l'influsso di alcolici, ed il 14% sotto quello delle droghe.
Cifre che la dicono lunga sulla pericolosità della situazione. La campagna condotta in Veneto ha comunque voluto dare delle conclusione che prontamente sono state "girate" alle istituzioni:
- l'istituzione a livello nazionale di un servizio di controlli tossicologici;
- l'adeguamento della legislazione vigente, abbassando l'attuale tasso-limite dell'alcol etilico ed annoverando alcune classi di psicofarmaci tra le sostanze proibite alla guida;
- la promozione di una Campagna Nazionale di prevenzione ed educazione;
- abbinare il ritiro della patente a misure sanitarie di riabilitazione per i recidivi;
- standardizzare a livello nazionale la metodologia dei controlli tossicologici su strada e le procedure di rilascio/rinnovo della pa-tente di guida.
La suddetta campagna di prevenzione ha dimostrato già come la sinergia interistituzionale è realizzabile con ottimi risultati.
"Un bicchiere" o "una pasticca" non valgono una vita! Se ce ne convinciamo, sarà più facile convincere i giovani ai quali questo messaggio è particolarmente dedicato.
Filippo Canali