L'ATTENZIONE

Editoriale

Una rondine non fa primavera

I giornali con la cronaca locale fiorentina hanno raccontato, nei giorni scorsi, con dovizia di particolari, la caduta verticale del consigliere di quartiere Mauro Pietrelli, sfiduciato dall'assemblea per aver creato problemi a causa del suo continuo girovagare da una formazione politica ad un'altra.

Invece di approfondire le motivazioni psicologiche che hanno fatto di Pietrelli un cavallo senza briglie, si è preferito punirlo per aver osato incidere sulla composizione della maggioranza.

Giudicato in ... contumacia per aver scelto di non essere presente al momento del dibattito e del voto che lo ha defenestrato da Presidente della Commissione urbanistica, che pur aveva retto bene, Pietrelli si è rifugiato sicuramente sulle isolate sponde di qualche fiume per meditare sulla falsità dell'uomo.

E forse aspettando, come l'indiano aveva fatto, che passasse, trascinato dalle acque, il cadavere del suo nemico. Che in questo caso non è rappresentato dal corpo esamine di una persona, ma proprio dalla falsità che l'uomo rappresenta.

Il nostro Paese è pieno di esempi di cosiddetti "transfughi", di coloro cioé che sono passati da una formazione all'altra, da una maggioranza all'altra, senza vergognarsi e, per di più, senza essere messi alla gogna.

Senza andare a scavare nel passato, ma limitandoci a quello che appare nella superficie mentale di ognuno, possiamo cominciare col ricordare il tradimento della Lega nei confronti del Polo per le Libertà e la conseguente caduta del governo Berlusconi; la defenestrazione da premier di Romano Prodi da parte del picconatore Francesco Cossiga che ha favorito la nascita del governo D'Alema; la costituzione dell'UDR mai voluta dagli elettori, ma creata da salti e saltelli di parlamentari transfughi; i ribaltoni nelle regioni Campania e Calabria; il proliferare di partiti, partitini, gruppi, movimenti, che hanno sconvolto la mappa politica del nostro Paese; il cambio di casacca nelle regioni, nelle province, nei comuni.

Ai critici di Pietrelli, solo per amore di conoscenza del problema, consigliamo la lettura delle due tabelle che pubblichiamo in questa stessa pagina per far capire loro che la lapidazione è un esercizio triviale che affonda le radici negli anni bui dell'umanità. Che la coerenza sembra essere un fiore appassito. Che il rispetto non alberga nell'animo umano né per sé né per gli altri.

Il caso Pietrelli potrebbe essere definito emblematico per dire, ancora una volta, che una rondine non fa primavera!

Che insieme a Pietrelli andrebbero lapidati tutti i transfughi, che invece "ingrassano" senza vergogna!

Francesco Canosa

 

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Al Cesvit la certificazione delle imprese?

Mancano in provincia di Firenze organismi accreditati per la certificazione della qualità delle aziende locali. Nessun ente con sede nel nostro territorio risulta negli elenchi del SINCERT, il Sistema nazionale di accreditamento degli organismi di certificazione. Le imprese fiorentine sono così costrette a richiedere la così detta certificazione ISO 9000 ad organismi operanti in altre regioni, con disagi e maggiori costi. Per questo motivo il Consiglio provinciale, su iniziativa dei consiglieri del gruppo di Forza Italia, ha approvato - con i voti favorevoli di PDS, PPI, F.I e A.N. e l'astensione del rappresentante dei Comunisti d'Italia - un ordine del giorno che impegna la Provincia a promuovere la nascita di un organismo notificato ed accreditato dal SINCERT idoneo alle certificazioni ISO 9000, coinvolgendo nel progetto le associazioni imprenditoriali di categoria, la Camera di Commercio e gli altri enti che ne abbiano interesse. La Provincia ha inoltre una sua struttura, il "Laboratorio prove materiali" del Centro di progettazione delle opere pubbliche del territorio provinciale, che può a sua volta essere coinvolto per le certificazioni dei materiali impiegati nei lavori pubblici. Lo stesso ordine del giorno ha impegnato la Giunta provinciale a far sì che il Laboratorio sia strutturato in modo tale da poter richiedere ed ottenere l'iscrizione nei laboratori di prova accreditati dal SINAL (Sistema Nazionale per l'accreditamento di Laboratorio). Nel corso del dibattito il capogruppo del PDS-DS, Luigi Nigi ha ricordato il ruolo che già svolgono organismi come il CESVIT nella certificazione della qualità dei prodotti. Potrebbe essere sempre il CESVIT ad essere attivato sul fronte della qualità delle imprese. Il capogruppo di Forza Italia, Carlo Bevilacqua, ha ricordato che altre Province, ha citato quella di Bologna, hanno già operato nella direzione indicata dall'ordine del giorno approvato. L'assessore ai lavori pubblici, Alfiero Ciampolini, ha concordato con l'indicazione per l'ampliamento della funzionalità del Laboratorio prove materiali.

 

N.C.

 

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Assetto "nodo fiorentino" e direttrice stradale tirrenica

Sintesi della comunicazione dell'assessore Tito Barbini al Consiglio regionale

Con la presente comunicazione si dà conto del lavoro svolto, in particolare negli ultimi due anni, dalla Giunta regionale per individuare una soluzione dei due temi infrastrutturali di maggior rilievo, una volta definita la questione della variante autostradale di valico e della tratta ferroviaria ad alta velocità FirenzeBologna: ci si riferisce al sottoattraversamento di Firenze da parte della linea ferroviaria veloce, all'adeguamento e potenziamento dell'autostrada del sole fra Firenze-nord e Firenze-sud, al completamento della direttrice stradale tirrenica. Per quanto riguarda il sottoattraversamento di Firenze da parte della linea ferroviaria AV, la definitiva individuazione della soluzione progettuale, oggetto di un protocollo d'intesa stipulato nell'aprile del '97 (fra Ministro dei Trasporti, Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comuni di Firenze, Sesto Fiorentino e Vaglia, FS, TAV), ha consentito l'approvazione definitiva dell'innesto della tratta FI-BO nel nodo. I1 progetto di tale innesto era stato a suo tempo stralciato in attesa di verificarne l'effettiva coerenza con la soluzione progettuale ipotizzata per l'attraversamento di Firenze. A seguito di tale ultima approvazione anche i lavori dell'ultimo tratto della nuova linea sono in procinto di essere avviati. La soluzione relativa al nodo di Firenze, della quale è stato sviluppato lo studio di impatto ambientale e il progetto definitivo, è con- forme a quella sottoposta al Consiglio nella comunicazione del febbraio '97. Il prossimo 3 marzo è convocata la Conferenza di servizi per l'approvazione del progetto. Contestualmente all'approvazione verranno definiti gli accordi per i controlli ambientali, per il servizio ferroviario metropolitano, per la messa in sicurezza del torrente Mugnone, per l'assistenza sanitaria dei lavoratori occupati nei cantieri. Per quanto riguarda l'adeguamento e il potenziamento dell' A1 nel tratto fiorentino, in coerenza con quanto preannunciato nella comunicazione al Consiglio sopra richiamata, si è proceduto nel maggio '98 alla sottoscrizione di un documento congiunto (Regione Toscana, Provincia di Firenze e Comuni di Barberino M.llo, Campi Bi- senzio, Sesto F.no, Firenze, Scandicci, Bagno a Ripoli, Rignano, Incisa V., Reggello) che ha individuato tempi, modalità e condizioni progettuali ai fini di un corretto inserimento ambientale e territoriale dell'intervento per tutto il tratto fra Barberino di Mugello e Incisa Valdarno, individuando come prioritario il tratto Firenze nord-Fi- renze sud. Per quest'ultimo tratto è stato presentato lo studio di impatto ambientale ed il progetto definitivo. L'Amministrazione regionale ritiene che sussistano tutte le condizioni per procedere all'approvazione del progetto, nell'ambito dell'apposita conferenza di servizi, fin dal prossimo mese di marzo. Per quanto riguarda infine la direttrice stradale tirrenica occorre sottolineare che, a differenza degli interventi precedenti, l'amministrazione regionale ha dovuto superare la difficoltà iniziale rappresentata dall'assenza di uno specifico interlocutore e di una proposta progettuale organica. Nell'ambito della L.R. 58/96 è stato assegnato un finanziamento alla provincia di Grosseto per lo sviluppo, d'intesa con 1'ANAS, dello studio di impatto ambientale e del progetto esecutivo del tratto da Capalbio al confine regionale (l'unico ancora a 2 corsie). E' prossima la pubblicazione dello S.I.A. In termini più generali l'iniziativa si è sviluppata nei confronti del Ministro dei Lavori Pubblici pervenendo ad un'intesa, anche con la Regione Lazio, per una soluzione progettuale di tipo autostradale (valutando l'opportunità di un ricorso a forme di project financing) tra Rosignano e Civitavecchia con adeguamento della nuova Aurelia tra Rosignano e Grosseto sud. L'intervento non dovrà comportare un peggioramento delle condizioni di vivibilità dei centri urbani (in particolare a nord di Grosseto). Di conseguenza dovranno essere approfondite ipotesi di pedaggiamento con "sistema aperto" o con sistemi di telepass avanzati che consentano di non penalizzare i traffici locali. La bozza del protocollo d'intesa con il Ministro dei Lavori pubblici e la Regione Lazio è stata definita e l'amministrazione regionale ritiene che sussistano le condizioni per sottoscriverlo a breve scadenza.

 

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L'ATTENZIONE

 

 

Tre cicli di lezioni rivolte a studenti e docenti della provincia

Giornalisti professionisti nelle scuole fiorentine

I giornalisti entrano nelle scuole e offrono le loro competenze professionali a sostegno del giornalismo scolastico, per preparare gli studenti alla nuova prova scritta di maturità in forma di articolo e per abituarli alla lettura critica dei giornali.

Su iniziativa dell'Ordine dei giornalisti della Toscana e del Provvedi-torato agli Studi di Firenze ha preso il via nei giorni scorsi una serie di lezioni aperte ai docenti e agli studenti di tutte le scuole della provincia di Firenze che sono interessati al settore dell'informazione.

Il programma delle lezioni, tenute da giornalisti professionisti sia della carta stampata che radiotelevisivi, si articola in tre cicli distinti.

Il primo, iniziato il 24 febbraio scorso, è un corso di aggiornamento rivolto ai docenti impegnati nelle redazioni dei giornali scolastici.

Consiste in sette incontri pomeridiani di tre ore ciascuno, che si tengono presso l'Istituto Cellini di Firenze (via Masaccio, 8) a cadenza settimanale fino al 21 aprile. Argomenti trattati: la storia del giornalismo, il linguaggio giornalistico, la lettura dei giornali, la libertà di informazione, la televisione, i rapporti del giornalismo con la politica e con la scuola.

Il secondo, che comincia il primo marzo e si svolge anch'esso all'Istituto Cellini con incontri pomeridiani a cadenza settimanale, è una sorta di laboratorio sulle tecniche e i generi giornalistici riservato a una ottantina di studenti delle scuole superiori che fanno parte di redazioni scolastiche.

Infine, il terzo corso, che si terrà in aprile all'Istituto Salvemini di Firenze (via Giusti, 7), è costituito da tre lezioni appositamente concepite per gli studenti intenzionati a svolgere la prima prova scritta della maturità in forma di articolo di giornale.

Come ha spiegato il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Toscana Ottavio Matteini, l'idea di organizzare questa serie di lezioni è nata dopo aver visto che nella riforma della maturità veniva introdotta la prova scritta di italiano in forma di articolo di giornale. E la risposta del Provveditorato all'offerta di collaborazione (gratuita) da parte del Consiglio dell'ordine dei giornalisti è stata subito positiva.

A differenza di precedenti esperienze di questo genere, che avevano un carattere episodico, ha aggiunto Matteini, questa è la prima iniziativa organica. "E a noi interessa anche per un altro motivo, perchè è da molto tempo che chiediamo che il giornale entri nelle scuole" e che i ragazzi si abituino a leggere e interpretare gli organi di stampa.

Non solo, visto il grande interesse che i giovani hanno per questa professione, spesso sulla base di un'immagine un pò idealizzata e non corrispondente alla realtà di chi passa le notti a lavorare a un desk, ha concluso Matteini, "le lezioni serviranno anche a far capire loro di cosa si tratta veramente".

Anche il prof. Lauro Seriacopi, intervenuto alla presentazione in sostituzione del provveditore, ha sottolineato il "valore di tipo orientativo" dell'iniziativa, che sarà anche l'occasione per dare una risposta più concreta alla frequente domanda dei giovani "come si fa a diventare giornalisti?".

Seriacopi si è poi soffermato sulla grande crescita del giornalismo scolastico nella provincia, visto che -stando all'ultima indagine del Provveditorato- circa un terzo degli istituti scolastici (53 su un totale di 158, tra elementari e medie inferiori e superiori) ha ormai una propria testata. Si tratta di giornali di carattere molto diverso tra loro, che possono variare dal giornalino di classe a vere e proprie testate che si confrontano con il territorio e hanno una certa circolazione anche extrascolastica. Ma, ha osservato Seriacopi, in ogni caso importanti, in quanto strumenti per "sperimentare il bisogno dei giovani di esprimersi" ma anche per "assumersi la responsabilità di ciò che si dice".

C'è una forte domanda degli studenti in questo settore, ha concluso Seriacopi, ricordando fra l'altro che la Consulta provinciale degli studenti (che con il Dpr 567/96 e la direttiva ministeriale 133 è ormai un organo ufficiale a tutti gli effetti) da un pò di tempo va richiedendo con forza contributi per la realizzazione di un giornale provinciale degli studenti.

 

Lorenzo Sandiford

 

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L'Unione Europea ed i fondi strutturali per le Regioni

Scongiurare un ridimensionamento delle risorse e sostenere una gestione decentralizzata dei fondi strutturali che affidi maggiori responsabilità alle Regioni. Questi i due nodi principali che hanno caratterizzato l'incontro tra le Regioni europee riunite la scorsa settimana a Bruxelles per fare il punto sui negoziati sui fondi strutturali. "Il nostro obiettivo - ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni Periferiche Marittine d'Europa (Crpm) e presidente della Regione Toscana Vannino Chiti - è quello di preservare il più possibile la politica di coesione economica e sociale nella prospettiva di un riequilibrio del territorio europeo". Impedire che si arrivi ad un accordo sull'Agenda 2000 che porti ad un ridimensionamento delle risorse destinate alla coesione economica e sociale resta tuttavia prioritario: "c'è una contraddizione - ha detto ancora Chiti - tra la volontà di approfondire la costruzione europea e la riduzione delle risorse per lo sviluppo dei territori, tanto più se si considera anche la prospettiva dell'allargamento dell'Unione a nuovi membri".

Durante la riunione si è cercato anche di fare una valutazione sulle politiche settoriali, come lo sviluppo delle reti transeuropee dei trasporti, e sull'ampliamento della cooperazione per grandi raggruppamenti geografici nel quadro del programma Interreg 3. E' stata anche esposta la necessità di sostenere una gestione decentralizzata dei fondi di Bruxelles che dia maggiori responsabilità alle Regioni. Dopo Bruxelles le prossime iniziative della Crpm saranno un incontro a Firenze, il 5 maggio, sui distretti industriali ed un convegno euro-americano sul trasporto marittimo che si svolgerà a Livorno il 29 e 30 aprile.

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