L'ATTENZIONE ![]()
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Una volta il mio nipotino (aveva un paio d'anni) espresse il desiderio di venire a dormire a casa dei nonni. Ne fummo lieti. Si fece mettere a letto intorno alle 22, chiese di giocare con la nonna. Alle 24 era ancora in piena attività. Verso le 2 fummo costretti a chiamare il padre perchè se lo venisse a prendere.
Il nipotino, che aveva deciso di tornare a casa, disse : "nonni, abbiamo scherzato!"
Non vi pare sia la stessa cosa con questa Bicamerale?
Tanto, nel Paese di Pulcinella, Arlecchino ed altre emerite "maschere", non c'era da aspettarsi di più!
E siccome il 10 giugno non saremo al mare, seguiremo con attenzione che cosa accadrà in Parlamento, che fin da ora le prospettive ci promettono ... niente.
L'unico soddisfatto è Franco Marini, non perchè abbia vinto la partita della vita, ma perchè la sua mediazione ha portato ad un rinvio. "La mia proposta è stata sostanzialmente accolta, essendo stata condivisa da tutti i capigruppo" ha gongolato Marini.
E gli altri?
Il solito gioco delle parti, che non ha niente a che vedere con l'opera del grande poeta siciliano Pirandello.
Massimo D'Alema, che esce sconfitto come presidente della Bicamerale, ha criticato duramente l'altolà di Berlusconi che punta a "spezzare il processo costituente", osservando che "si tratta di un grave errore" che avvantaggia chi "gioca allo sfascio".
E il leader del Pds, che tra l'altro ha tanti guai all'interno del suo partito, si consola parlando di "iniziativa autolesionistica e di "bilancio disastroso per il Polo".
Berlusconi, ovviamente, difende il suo operato e si dice preoccupato dei giudizi di D'Alema.
Poi rilancia la vecchia idea dell'assemblea costituente, che gli sembra essere "la proposta più sensata in questo momento".
D'accordo con Berlusconi Cdu e Ccd. Ancora critico An con Gianfranco Fini che pensa si possa "saltare" sia la Bicamerale che la Costituente per fare le riforme.
Come?
Con l'articolo 138 della Costituzione, il quale prevede la modifica di parti della Costituzione senza ricorrere ad assemblee costituenti o commissioni bicamerali.
Le leggi costituzionali devono essere però approvate da ciascuna Camera in 2 successive votazioni con un intervallo non minore di 3 mesi. Nel 2° passaggio è richiesta l'approvazione a maggioranza assoluta. Queste leggi possono essere sottoposte a referendum entro 3 mesi dalla pubblicazione. La legge sottoposta a referendum non è promulgata se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi. Il referendum non è ammesso se la legge è stata approvata, nella 2° votazione, dai 2/3 di ciascuna Camera.
Ma non c'era anche prima questo articolo?
Perchè ce l'hanno tenuto nascosto? Solo per il gusto di fare una Bicamerale, di fare un Presidente, di giocare a fare politica.
Che tristezza!
Francesco Canosa
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Svizzera e cultura
Speak
up interactive di Rizzoli New Media, per la categoria Educazione e Formazione
Permanente, Anatomia dell'apparato locomotore di Francesco Bettinzoli per
la categoria Scienza, Tecnica e Medicina, e Moebius: creatore di universi
di Profile Multimedia, per la categoria Cultura, Arti e sono i vincitori
del Premio Mobius Multimedia Città di Lugano, promosso dal Comune
di Lugano e dalla Televisione Svizzera Italiana, insieme al Prix Mobius
International della Comunità Europea, e dedicato ai cd-rom prodotti
nell'area linguistica italiana.
Menzioni speciali sono state poi attribuite a Liz 3.0 Letteratura Italiana Zanichelli (Zanichelli), Break it (Interactive Labs), Disegno con il Drago Tommasone (Editrice Piccoli) e Giuseppe Verdi (De Agostini Multimedia).
Il Premio, giunto alla seconda edizione, ha ricevuto quest'anno 111 candidature, provenienti da 77 editori. I vincitori concorreranno di diritto al Prix Mobius International, creato a Parigi nel '92, in qualità di rappresentanti esclusivi dell'area linguistica italiana. Ai premiati è stato conferito inoltre il "nastro d'oro Mobius Lugano", mentre ogni prodotto preselezionato per la finale ha ricevuto un diploma d'onore.
Quanto al Premio Mobius Multimedia Città di Lugano, si va precisando la sua vocazione ad essere un proficuo luogo di interscambio delle diverse esperienze professionali ed editoriali che maturano via via nel campo in continuo divenire delle nuove tecnologie della comunicazione.
Il Governo di Malta fa sul serio. Ha deciso di offrire insieme alle bellezze naturalistiche anche spazi per attività industriali. Ma anche incentivi e tanti per attrarre imprenditori stranieri, in particolare italiani, tedeschi e inglesi che, per ora, sembrano quelli più sensibili a tale "richiamo". E gli incentivi sono sicuramente interessanti: si va dall'esenzione totale per 10 anni da tasse sugli utili per le aziende esportatrici, estesa anche ai dividendi, esenzione da tasse doganali per i materiali importati necessari alla produzione, esportazioni esentasse ai paesi dell'Unione europea e riduzioni doganali alle esportazioni verso molti altri paesi, per esempio, Stati Uniti e Giappone, affitto di fabbriche e uffici a livelli economici molto bassi, prestiti agevolati, forti stimoli alla ricerca, alla progettazione ed alla formazione del personale. C'è da fidarsi? potrebbe chiedere qualche imprenditore che non conosce adeguatamente la storia di Malta. La risposta, allo stato delle cose non può che essere positiva. Malta gode da lungo tempo di una invidiabile stabilità politica e sociale tipica di una democrazia europea di larghe tradizioni.
Ma occorre anche
aggiungere che il costo del lavoro è circa la metà di quello
italiano. L'organizzazione economica, creditizia e aziendale è di
tipo inglese. Malta dispone anche di una serie di utili infrastrutture,
marittime, ed aeree. C'è da sottolineare che si può stabilire
un filo diretto e molto interessante tra il nostro Paese e Malta. E questo
grazie anche alla volontà del Paese mediterraneo di stabilire vincoli
sempre più stretti con la nostra economia e la nostra cultura. Per
raggiungere questo scopo è "sbarcata" a Pisa (tel. 050292285,
fax 05020059) la Malta Develop-ment Corporation, l'azienda di stato per
lo sviluppo economico. La sede di Pisa si aggiunge a quella già funzionante
a Milano da alcuni anni. Lo scopo dichiarato è quello di assistere
più da vicino le aziende del Centro Italia interessate a conoscere
meglio ed a sfruttare le opportunità offerte da Malta come luogo
di investimento diretto.
Giocattoli in PVC? No,
grazie!
Ti stringe
il cuore vedere giocare il tuo bambino con oggetti che possono procurare
il cancro e non puoi opporti in maniera adeguata.
Da parte sua,
Greenpeace ha assicurato che proseguirà nel suo impegno, cercando
soluzioni a livello di governo centrale e di Unione europea.
Psicologia : scusate la nostra normalità!
Il grande battage pubblicitario (tra l'altro gratis) messo in campo a favore del Viagra, ci ha indotti (come redazione) a fare una riflessione. Perchè si deve confondere il sesso con l'amore, la medicina con la sensazione, il desiderio con un'iniezione! Per noi sono sentimenti del tutto diversi tra di loro che non devono essere mai confusi.
Invece.... E allora abbiamo fatto un mini-sondaggio tra redattrici e redattori. Il risultato è di una "normalità" sconcertante: il Viagra delle donne è l'uomo; il Viagra degli uomini è la donna. Le due foto che pubblichiamo sono la risposta più eloquente del risultato del sondaggio. Scusate, allora, se siamo troppo normali!
L'immagine corporea
Ciascuno
di noi possiede una rappresentazione mentale di sè e del proprio
corpo. Anche quando non ci guardiamo allo specchio, in qualunque momento
della giornata siamo consapevoli di come siamo fatti, abbiamo un'idea del
nostro aspetto fisico e riusciamo a vedere - con gli occhi della mente -
la nostra immagine. L'immagine (o "schema") del corpo si sviluppa
precocemente, ancor prima della nascita, nell'utero materno. E' il risultato
dell'insieme di sensazioni e percezioni che l'individuo avverte a livello
cinestesico, visivo, tattile ed uditivo. Si stabilizza soltanto alla fine
della adolescenza; quando, cioè, si conclude la fase di crescita
e di trasformazioni fisiche e caratteriali. Le donne hanno un'immagine
corporea meglio definita e dettagliata rispetto agli uomini. Forse perchè,
da parte della popolazione femminile, c'è una maggiore attenzione
nei confronti delle proprie caratteristiche fisiche: la donna si identifica
pienamente col suo corpo (e per questo lo osserva e lo cura di più)
mentre l'uomo si identifica soprattutto col proprio ruolo sociale e lavorativo.
Da qualche tempo, comunque, c'è un'inversione di tendenza.
I disturbi dello schema corporeo, per cui la persona ha una percezione distorta della propria immagine fisica, sono dovuti a cause neurologiche (lesioni o disturbi del sistema nervoso); oppure a cause psicologiche (disturbi mentali come schizofrenia, anoressia). La dismorfobia (una patologia emotiva di tipo ipocondriaco) consiste proprio nella sgradevole sensazione di sentirsi brutti e deformi anche in assenza di oggettivi difetti fisici. L'immagine corporea "buona" può essere ripristinata attraverso adeguate stimolazioni finalizzate all'acquisizione della consapevolezza del proprio corpo. Si va da semplici esercizi sensoriali (discriminazione percettiva a livello tattile, visivo ecc.) sino a interventi psicosociali: arte-terapia, drammatizzazione e varie tecniche di gruppo che consentono alla persona un confronto con la propria immagine in relazione a quella degli altri.