L'ATTENZIONE

Editoriale

Dove vanno i cattolici?

Una volta era facile trovare in Chiesa un politico cattolico. Oppure ai dibattiti delle Acli. O nella Cisl. C'erano alcuni punti di riferimento certi ai quali potersi avvicinare per capire.

Erano altri tempi (sicuramente migliori degli attuali) quando la DC era democristiana, il PCI comunista, il PSI socialista.

Erano i tempi di figure nobili che rispondevano ai nomi di De Gasperi, Berlinguer, Lombardi. Ma anche di liberali come Einaudi, repubblicani come Ugo La Malfa.

Poi vennero le frane (dal Vajont a Sarno è stato tutto ... un franare!) e i partiti perdettero la loro identità perchè uomini nuovi avevano pensato bene di portare il Paese indietro... di secoli. Scoccò l'ora dell'egoismo più deteriore per regalarci capi-popolo e manovratori di coscienze, si perdettero ideologie e riferimenti, si chiusero sezioni di partiti e circoli politici, si inventò la "non-politica" di cui tanti si vantano di appartenervi.

Finirono fuoristrada democristiani, comunisti, socialisti ... caddero nelle cunette laterali che l'acqua limacciosa doveva portare via cancellando le sembianze, i tratti stessi di un'antica nobiltà.

Oggi il Papa urla il suo sdegno per gli assassini generati dagli aborti e chiede la comprensione dei cattolici.

Ma dove sono i cattolici?

Solo Rosy Bindi ha dichiarato di "condividere". Gli altri tacciono: da Scalfaro a Mancino, da Violante a Prodi, a tutti gli ex-dc che sono dove?

Nel PPI di Franco Marini, che governa insieme ad ex-marxisti che non sono diventati certamente cattolici solo perchè governano il Paese?

Nel CCD di Pierferdinando Casini?

Nel CDU (o UDR?) del filosofo poco-cattolico Rocco Buttiglione?

Nel CDR (o UDR?) di Clemente Mastella?

Tutti ex-democristiani, tutti poco cattolici, perchè di questi non hanno lo spirito cristiano che è fatto di comprensione, sopportazione, perdono.

Sono divisi nella politica, questo è fuori dubbio. E, probabilmente, si stanno costruendo anche una loro religione, fatta su misura, come un vestito da indossare la domenica. Non sapendo però dove andare. Perchè una volta la domenica andavano in Chiesa. Oggi, forse, si vergognano. Speriamo che non decidano di costruirsi una cappella privata dove far officiare la messa da un praticante-prete, amico di famiglia o di corrente politica.

Ma non sono solo gli ex-democristiani ad aver perso la loro identità. Anche altri non sanno più chi sono: i socialisti si ritrovano in altre cunette; gli ex-comunisti si atteggiano a Democratici di Sinistra, quando invece sono essenzialmente dei pidiessini; per non parlare dei liberali che sono pochi ma ... sparpagliati!

L'ultima tornata elettorale ha insegnato qualcosa? Chissà!

 

Francesco Canosa

 

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E' nato Fundum

E' stato presentato nei giorni scorsi, presso la sede del Monte dei Paschi di Siena, 'Fundum', il fondo pensione complementare promosso da Confesercenti. Con tale iniziativa ha preso concretamente il via un pezzo della Riforma pensionistica che assegna ai Fondi integrativi di categoria un ruolo significativo.

All'atto della presentazione, il presidente nazionale della Confesercenti, Marco Venturi, ha detto tra l'altro che "la modernizzazione del sistema previdenziale passa da una difesa della presenza pubblica in questo comparto, che trovi però nei fondi di categoria integrativi, quella complementarità necessaria ad assicurare una vecchiaia serena a tutti i soggetti". La Confesercenti con questo fondo intende mettere a disposizione di tutti i lavoratori autonomi del commercio, del turismo e dei servizi un valido punto di riferimento.

All'incontro hanno partecipato anche Giuseppe Capanna, direttore generale di Fundum, Roberto Onniboni, dirigente del Monte dei Paschi di Siena, e Gianfranco Rossi dell'Unipol.

Presso tutte le sedi Confesercenti della nostra provincia e in particolare in quella centrale di piazza Pier Vettori, gli interessati potranno ricevere informazioni sulle caratteristiche del fondo.

 

 

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CNA: come inquinare meno

Rendere i motorini e le motociclette meno inquinanti e più sicuri, puntando sulla qualità dell'assistenza tecnica e su un migliore comportamento degli utilizzatori.

Questo, prima che sia necessario passare a misure drastiche come il blocco della circolazione per le due ruote recentemente ipotizzato da Palazzo Vecchio in caso di emergenza-inquinamento.

Con questo obiettivo è nato nei giorni scorsi, su iniziativa della Cna di Firenze e di un gruppo di operatori del settore, Comoto (Consorzio Motoriparatori Toscani), una rete di imprese di riparazione di motoveicoli dotate di marchio a cui per il momento aderiscono 18 officine di Firenze (a parte una di Pontassieve ed una di Incisa Valdarno).

Tre le linee di intervento prioritarie indicate, durante la presentazione alla stampa del Consorzio, dai rappresentanti di Comoto e dai responsabili di settore della Cna di Firenze per la realizzazione di tale scopo. In primo luogo, arrivare al contenimento dei gas di scarico emessi dai motoveicoli attraverso una grande campagna di controllo sui mezzi in circolazione che sfoci nell'introduzione di un "bollino", sull'esempio di quanto fatto con le automobili.

In secondo luogo, combattere sia le modifiche non regolamentari del veicolo volte a migliorarne le prestazioni sia il 'fai da te' o il ricorso al lavoro nero privo di strumentazioni e conoscenze tecniche adeguate; pratiche entrambe che vanno a scapito della sicurezza dei veicoli.

Infine, realizzare una campagna di informazione e orientamento, preferibilmente nelle scuole, centrata non solo sull'educazione stradale, ma anche sulle caratteristiche tecniche fondamentali del mezzo e soprattutto sull'importanza di una corretta manutenzione.

E proprio la manutenzione è il fattore decisivo della strategia scelta da Cna e Comoto per contrastare gli effetti disastrosi del traffico motoveicolare fiorentino, che, con oltre 235 mila motocicli e ciclomotori immatricolati e un transito giornaliero superiore ai 120 mila mezzi, ha ormai raggiunto proporzioni gigantesche. Nella convinzione che a peggiorare la situazione, sia in termini di impatto ambientale che di scarsa sicurezza del parco motoveicoli, sia la scarsa domanda di manutenzione, ossia la tendenza dei cittadini a rivolgersi alle officine meccaniche solo quando il motoveicolo è guasto.

Intanto, il primo passo del nuovo consorzio -come hanno annunciato il responsabile riparatori auto e moto della Cna, Lorenzo Mori, e Giovanni Crescioli, socio fondatore di Comoto- sarà l'offerta di check up gratuiti. In attesa di intraprendere iniziative più incisive, come ad esempio la definizione di una vera e propria politica tariffaria unitaria a prezzi contenuti e concorrenziali.

(L.S.)

 

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Annunciata l'Assemblea di "Toscana Comfidi"

Aleandro Manetti: "La nostra sfida al futuro"

Annunciata per il prossimo 12 giugno l'Assemblea annuale dei soci di "Toscana Comfidi", il Consorzio promosso dalla Confesercenti regionale della Toscana per agevolare l'accesso al credito a medio a breve termine a tutti gli operatori commerciali, turistici e di servizi che ne facciano parte.
L'assemblea, che si svolgerà sotto lo slogan "Garantire il credito al commercio in trasformazione", vedrà la partecipazione di Fabrizio Geloni, assessore regionale alle finanze, e di Giorgio Macciotta, sosttosegretario del Mini-stero del Tesoro.
Si tratta di un appuntamento molto importante, sul quale il nostro giornale riferirà in maniera ampia nel numero 1285, soprattutto per capire come si muove il credito e come si deve comportare, di conseguenza, il Consorzio "Toscana Comfidi".
Abbiamo ritenuto di anticipare qualche dato significativo sull'assemblea intervistando l'Amministratore Delegato di Toscana Comfidi, Aleandro Manetti.
 
Una domanda da amarcord: quando, 18 anni addietro, la Confesercenti Regionale, insieme alle Confesercenti territoriali decisero di promuovere la costituzione del Consorzio si poteva pensare a tanto successo?
Di certo, era chiaro lo scopo per il quale dar vita a questo strumento, difficilmente però si poteva prevedere un così notevole successo dell'iniziativa che nel corso degli anni si è via via consolidata e sviluppata diventando il primo consorzio d'ltalia nel settore del commercio turismo e servizi per numero di imprese associate e per importo dei fidi garantiti.
 
Quale il segreto, se c'è, di tale successo?
I lusinghieri risultati raggiunti sono stati resi possibili certamente dalla originale formula della sua struttura di livello regionale che ha consentito al Toscana Comfidi di operare su un bacino territoriale ampio, mettendo a disposizione delle imprese di tutto il territorio, dai grandi ai piccoli e piccolissimi centri, dalle medie alle piccole ed alle piccolissime imprese, una vasta gamma univoca di prodotti finanziari finalizzati alla risoluzione delle varie problematiche delle aziende, contrattati con tutte le banche operanti sul territorio a condizioni interessanti, grazie anche alla maggiore forza contrattuale che il livello dimensionale ha consentito.
 
Il recente passato, comunque, è stato molto complesso...
Gli ultimi tre anni sono stati anni assai diffficili per tutto il settore, eppure sono stati anche anni di grande sviluppo e di rafforzamento del Consorzio sia sotto il profilo patrimoniale che operativo. Ciò è stato possibile soprattutto grazie alla forte innovazione dei prodotti che sono stati definiti in concerto con le banche convenzionate, insieme alla notevole spinta che i nostri consulenti presenti sul territorio hanno apportato con la consulenza finanziaria verso le imprese associate.
 
Dal passato al futuro. Cosa si aspetta per i prossimi anni?
I prossimi anni saranno ancora degli anni difficili per il settore, soprattutto saranno anni di grandi cambiamenti sia strutturali che aziendali conseguenti al varo del prowedimento di riforma del settore meglio conosciuto come decreto &laqno;Bersani». Questo scenario richiederà uno sforzo ancora superiore per le strutture del Consorzio che dovranno intensificare la loro opera di consulenza a supporto delle aziende chiamate ad effettuare nuovi investimenti per adeguare la loro struttura, la loro posizione sul mercato ,la loro offerta merceologica, il servizio da loro prestato, alle nuove esigenze imposte dal mercato e dagli elementi di forte liberalizzazione introdotti dalla nuova normativa.
 
Sono i temi di fondo per il futuro?
E' in riferimento a queste dinamiche ed agli strumenti ed alle tecniche cui il Consorzio dovrà dotarsi il tema di riflessione che vogliamo aprire al nostro interno, anche con il mondo bancario, con le istituzioni e con l'Associazione di categoria, nel corso della nostra assemblea annuale.
La presenza qualificata degli ospiti: il Sottosegretario Macciotta e l'Assessore Regionale Geloni, così come la qualificata rappresentanza del mondo bancario che da sempre ha presenziato ai nostri lavori ci consentiranno sicuramente di tracciare la rotta giusta cui indirizzare la nostra attività nel prossimo futuro.
 
Vogliamo vedere qualche dato. Per esempio quante sono le aziende finanziate?
Dalla sua costituzione e fino al 31 dicembre 1997 il Consorzio Toscana Comfidi ha finanziato ben 17.24 aziende del commercio, turismo e servizi per complessivi 1.102 miliardi di lire di fidi erogati.
 
Di questi fidi concessi quanti sono ancora in essere?
Assommano ad oltre 472 miliardi. Questo dato, nel suo complesso, fa di Toscana Comfidi il principale consorzio operante nel settore del commercio, turismo e servizi sull'intero territorio nazionale ed un fondamnetale punto di sostegno alle imprese presenti in Toscana sul territorio di tutte le province.

 

Angelina Aino

 
 

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L'ATTENZIONE


I "costi" della maternità

"Il tema della maternità è importante non solo dal punto di vista legislativo ma soprattutto sociale". Con queste parole il presidente del Consiglio regionale toscano, Angelo Passaleva, si è rivolto al numeroso pubblico in rosa (composto in maggior parte da autorevoli studiose di varia cultura e provenienza) riunito alcuni giorni fa nell'Auditorium del Consiglio regionale, a Firenze, in occasione di una tavola rotonda sul tema 'Desiderio di maternità - percorsi naturali e tecnologici' organizzato dalla Commis-sione Pari Opportunità.

Il desiderio di esprimere amore per la vita è più che legittimo, ma spesso viene frustrato da motivi biologici o psicologici. Grazie alle conoscenze scientifiche e ai progressi della tecnologia è oggi possibile superare molte forme di sterilità, ma occorre estrema attenzione e prudenza.

Come ha sottolineato Passaleva, nella doppia veste di presidente e medico "è giusto il desiderio della maternità, ma non è detto che sempre possa essere soddisfatto, perché anche i costi personali vanno posti sulla bilancia".

Da qui l'invito a riflettere sul genitore unico che chiede di adottare un figlio; sull'identità genetica da far sapere o meno al bambino; sulla fecondazione eterologa e sulla possibilità di avere fratelli genetici... tante questioni su cui è giusto dare delle risposte, ma solo ponendosi dalla parte del bambino.

In tema di fecondazione assistita, Passaleva ha detto che essa deve essere garantita a tutte le coppie, senza discriminazione alcuna, né di censo né di razza.

Passaleva ha poi concluso il suo intervento, auspicando che le riflessioni delle studiose presenti possano "tradursi in indicazioni politiche ed operative ben definite".

E gli input interessanti non sono mancati durante la giornata di riflessione. A cominciare dall'introduzione di Carla Contini, coordinatrice del gruppo 'Donne e salute', che ha parlato di due linee preferenziali su cui muoversi: la libertà e il rispetto reciproco alla base della maternità come scelta.

Ma anche durante la seduta pomeridiana sui percorsi giuridici e sul diritto alla salute, presieduta da Maria Grazia Maestrelli, vicepresidente della Commissione pari opportunità della Toscana; e nel dibattito conclusivo coordinato da Mara Baronti, presidente della Commissione pari opportunità.


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