L'ATTENZIONE ![]()
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Chi non conosce le avventure di Lassie, quel magnifico
esemplare di collie che dagli schermi entra nelle case di tutto il mondo
e strappa lagrime di commozione? Chi non riconosce alla "casa"
un valore aggregante, che unisce e dà la forza di affrontare le insidie
della vita? E quel calore del focolare domestico, quelle quattro pareti
che sono spettatori silenziosi delle nostre ansie, dei nostri amori, delle
nostre speranze!
E l'angelo della casa per antonomasia, la mamma! La casa. Anche E.T., capitato per caso sulla terra, aveva imparato le prime parole pronunciando: telefono...casa!, telefono... casa! Quanta tenerezza! Alla casa non si può rinunciare. Almeno così hanno pensato ex-democristiani e socialisti quando hanno deciso di ricostruire la loro casa spazzata via dal ciclone di tangentopoli per offrirla ai propri "figli" che senza una casa si erano dispersi nelle praterie del niente ed avevano chiesto ospitalità ad altri in attesa che la bufera passasse. Che spettacolo, quante case scoperchiate dalla furia della tempesta, che ha portato via suppellettili ed arredi vari, ma non le fondamenta, le radici, lo spirito.
E su quello spirito, che è ideologia pura, che è storia, tradizione, si è tornato a ricostruire una casa, un luogo sicuro per dibattere temi vecchi e nuovi, per affrontare le insidie della vita in compagnia di persone che la pensano allo stesso modo, che si amano tra di loro, che fanno gruppo. Socialisti ed ex-democristiani indicano ai loro figli la strada da percorrere, questa volta alla rovescia, per tornare a casa non per andare via. Senza paura, perchè sicuramente in casa loro potranno esprimersi meglio, sentire il calore del focolare domestico, la passione dell'ideologia, potranno costruire il futuro poggiandosi sulla tradizione, cercando di far germogliare le radici, quelle dalle quali essi furono generati.
Forse non ci saranno movimenti biblici, ma sicuramente le nuove case saranno aperte per riabbracciare i figli partiti un giorno però costretti ad emigrare, non per scelta. Si vedranno così file di partiti sgonfiarsi, perdere consistenza. Tutto sommato acquistando in omogeneità che è la garanzia del far bene. A cosa serve mettere insieme un'accozzaglia di ideologie senza radici comuni, obiettivi comuni, ideali comuni? Certo, risponderà qualche saccente, "il potere unisce". Lo possiamo anche capire, ma non giustificare. Quanto vale, al contrario, essere orgogliosi di se stessi e della propria linearità. Chiamiamole sezioni, circoli, club. Chiamiamole come vogliamo, ma non dimentichiamo che dietro quei nomi c'è una parola "casa". Che è quella che unisce, e che vale per tutti.
Ecco perchè scrivendo questa nota abbiamo pensato
a Lassie ed al suo "torna a casa!".
Francesco Canosa
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Firenze avrà il suo Palazzo di Giustizia entro il 2001
Conferenza-stampa
Grande soddisfazione per l'assessore comunale fiorentino ai lavori pubblici Giovanni Bellini nell'annunciare che, finalmente, Firenze avrà il suo Palazzo di Giustizia. Lo costruirà la INSO spa, che ha vinto la gara d'appalto per il primo lotto (pari ai 4/5 di tutta l'opera). Il costo base era di 270 miliardi. La INSO ha praticato un ribasso del 37,3% lasciandosi alle spalle Grandi Lavori Fincosit, Ferrovial, Impregilo ed altri 14 concorrenti.
Se tutto procede secondo l'iter stabilito la INSO dovrebbe aprire il cantiere subito dopo l'estate e consegnare i lavori entro 1.450 giorni. Secondo quanto ha detto Bellini con il ribasso d'asta praticato sarà anche possibile completare il progetto. Si realizza un "sogno" che si trovava in una ingiallita cartella burocratica del 1875 (con la scritta Nuovo Palazzo di Giustizia) come ha ricordato l'avvocato Fucile, presidente della Commissione trasparenza del Comune di Firenze.
Il progetto
Il progetto è scindibile in tre grosse voci: opere civili, opere meccaniche, opere elettriche. L'intento progettuale è stato quello di riunire in un unico edificio tutti gli uffici giudiziari, compresa anche la sede dell'Ordine degli Avvocati, ora dispersi in numerose sedi distaccate, per lo più ubicate all'interno della cerchia dei viali, nel centro storico della città.
Distribuzione funzionale
Il sistema organizzativo della struttura giudiziaria si articola in elementi lineari che consentono una gestione fluida e razionale delle esigenze dell'Organizzazione Giudiziaria. La tipologia edilizia può essere scomposta in spazi-archivio nei piani interrati, spazi-aule ai piani inferiori, spazi-uffici ai piani superiori, collocando ai primi livelli gli uffici con maggiore afflusso di pubblico, agli ultimi quelli più riservati come le dirigenze o le procure. Questi principi elementari hanno consentito di distribuire le funzioni giudiziarie nei diversi corpi di fabbrica, ottimizzando spazi e percorsi in maniera organica. Gli uffici giudiziari possono sostanzialmente dividersi in due settori: il primo comprende gli uffici a cui è attribuito il "Giudizio" (Corte d'Appello, Tribunale, Pretura, Giudice di Pace); il secondo, a cui è demandato il Ruolo "Requirente" (Procura Generale, Procura presso il Tribunale, Procura presso la Pretura). Gli uffici Giudicanti si suddividono a loro volta in servizi amministrativi, cancellerie generali, sezioni civili, sezioni penali, sezioni GIP o GUP; mentre gli uffici requirenti si suddividono in uffici Procuratore, Sostituti e rispettivi uffici di segreteria, Segreteria penale, Uffici di Polizia Giudiziaria ed uffici destinati alle intercettazioni telefoniche.
Progetto strutturale
Data la notevole complessità dello sviluppo dell'edificio, sia in pianta che in alzato, la tipologia strutturale da adottare risultava in pratica imposta dalla necessità di rispettare la concezione architettonica originale, con tutti gli aspetti formali della sua realizzazione. E' quindi risultato naturale scegliere il cemento armato come principale materiale strutturale, essendo questo l'unico in grado di garantire un compromesso ottimale tra necessaria duttilità di realizzazione e l'efficacia delle tipologie strutturali consentite. Si è inoltre fatto ricorso a strutture in acciaio per la copertura della galleria centrale (la basilica) in modo da garantire un effetto, anche visivo, di leggerezza e trasparenza, ancora nel pieno rispetto della concezione architettonica originaria.
Urbanistica
Il nuovo palazzo di Giustizia si colloca all'interno della variante al Prg per il recupero delle aree "Fiat" e "Carapelli" (approvata con un primo accordo di programma, ex art. 27 L. 142/90, stipulato il 27 aprile '93 tra Regione, Comuni di Firenze e Campi Bisenzio, Provincia di Firenze, e con un secondo accordo approvato con decreto della Giunta regionale n°1168 del 26 settembre 1994). Secondo l'art. 4 della variante, la superficie del lotto destinato al Palazzo di Giustizia è di 30 mila metri quadrati, mentre la superficie utile lorda è di 65 mila. L'art. 9, poi, stabilisce, in caso di comprovate nuove esigenze dell'Amministrazione Giudiziaria, un incremento massimo del 10%, e che i parcheggi di pertinenza del Palazzo saranno sotterranei all'interno del lotto, mentre quelli pubblici saranno localizzati in aree adiacenti, anche di proprietà pubblica. Le superfici dei parcheggi previste erano le seguenti: 22.750 mq. di parcheggi pertinenziali; 20.800 mq. di parcheggi pubblici interrati; 5.200 mq. di parcheggi fuori terra. Cioè, in tutto 48.750 mq. Ma nel progetto definitivo si è tenuto conto delle mutate esigenze della Magistratura Fiorentina nell'arco temporale 1988-1997 e si sono apportate alcune modifiche.
Impatto ambientale
Dal punto di vista dell'impatto ambientale il nuovo insediamento interferisce con l'ambiente esterno per quanto riguarda: 1) gli scarichi delle acque di pioggia e reflue; 2) l'influenza delle fondazioni e dei volumi interrati con le falde; 3) le emissioni gassose in atmosfera conseguenti all'impianto di riscaldamento; 4) la modificazione del traffico veicolare. Rispetto al primo punto, l'accordo di programma e il conseguente piano di recupero prevedono il completo riassetto della rete fognaria del quartiere di Novoli. La nuova rete fognaria sarà del tipo separato, con le acque pluviali convogliate direttamente nel fiume Arno, e le acque nere direttamente al depuratore di S. Colombano, nella previsione che il suo completamento preceda l'ultimazione del palazzo di giustizia. Per quanto attiene all'interferenza sulla falda delle parti interrate dell'edificio, occorre innanzi tutto osservare che lo studio geologico ha messo in evidenza l'assenza di falde di rilievo nella zona interessata. Tuttavia, si è notato un livello piezometrico molto superficiale a ridosso del viale Guidoni, che interferisce sicuramente con le fondazioni, ma esso cala bruscamente all'interno dell'area assestandosi sotto il livello della fondazione. Si provvederà pertanto a realizzare una serie di drenaggi protetti da possibili fonti di inquinamento, sia lungo il perimetro che sotto il piano di posa delle fondazioni, così da far defluire naturalmente le acque sotterranee verso il livello piezometrico più basso. Riguardo alle emissioni gassose, esse deriveranno dall'impianto di riscaldamento a gas metano.
L'impianto avrà una potenzialità
massima di erogazione pari a 20.375 Kw. L'uso del fabbisogno energetico
sarà comandato da un sistema computerizzato centrale. L'emissione
in atmosfera dei gas di scarico avverrà ad altezze superiori ai 40
metri sul piano di viale Guidoni. Ad ogni modo, il fabbisogno energetico,
nella prima fase, sarà corrispondente a quello degli uffici abbandonati,
ma con il vantaggio che i nuovi impianti faranno uso di tecnologie innovative
di produzione e distribuzione dell'energia. L'impatto sul traffico rappresenta
l'aspetto più delicato. Ecco perchè l'accordo di programma
vi ha dedicato la massima attenzione. Lo spostamento degli uffici giudiziari
in un unico edificio alle porte della città comporterà la
decongestione del traffico di penetrazione. Inoltre, chi viene da fuori
città sarà avvantaggiato dalla più immediata accessibilità
e dalla presenza di numerosi parcheggi. Mentre gli studi legali fiorentini,
concentrati nel centro, nel primo periodo determineranno un incremento del
traffico lungo l'asse viale Redi-Ponte S. Donato. Per questi motivi l'accordo,
all'art. 3, prevede la realizzazione delle seguenti opere di viabilità:
nuovo ponte di S. Donato e adeguamento del ponte di Mezzo; busvie 1°
e 2° lotto; parcheggio scambiatore di Peretola; svincolo di Peretola;
tranvia 1° e 2° lotto; strada da via Pistoiese e piazza Puccini;
strada tra viale Redi e viale Guidoni lungo i Macelli 1° e 2° lotto;
strada tra viale Corsica e via Panciatichi.
Profilo dell'INSO
La INSO spa, società del Nuovo Pignone (GE Group dal 1994) è un'impresa di costruzioni che si è specializzata, sin dagli anni '60 nella realizzazione di edifici ad alto contenuto tecnologico.
Nel 1996 ha fatturato 138 Mld di lire (+12% sul 1995).
Il fatturato previsto per il 1997 si aggira sui 175 Mld (+26% sul '97) e per il 1998 di 250 Mld.
Conta 200 dipendenti.
I principali settori di attività sono: edilizia ospedaliera e sanitaria; edilizia scolastica, palazzi per uffici e per uso commerciale; edilizia civile; edifici industriali, servizi logistici in prefabbricato e stazioni di servizio.
La INSO ha una struttura completa ed integrata che è in grado di realizzare in tempi concorrenziali edifici "Chiavi in mano" includendo progettazione, realizzazione dell'edificio e fornitura delle attrezzature e degli arredi.
La INSO ha sviluppato un metodo costruttivo integrato (Metodo Oxford) basato sulla progettazione multidisciplinare e sull'utilizzo di sistemi costruttivi modulari prefabbricati, adattabili alle varie esigenze.
Tale sistema riduce i tempi dei lavori e pemette di variare gli spazi interni con poco dispendio di risorse e di utilizzare un'ampia varietà di rifiniture esterne.
La INSO, capogruppo dell'Associazione temporanea d'impresa, si è consociata con la Bentini Costruzioni di Faenza (82 Mld di fatturato nel 1996 e 200 dipendenti).
Ecco alcuni lavori in corso della INSO:
1)-Ospedale della Bassa Val di Cecina (78 Mld e 272 posti-letto) in fase di completamento;
2)-General Hospital "West Attica" ad Atene (120 Mld e 750 posti-letto);
3)-Costruzione Torri Agip a s S. Donato Milanese l'Immobiliare Metanopoli (88 Mld);
4)-Ospedale di Camerino (30 Mld e 120 posti-letto per la Asl 10);
5)-Edifci Industriali in Algeria per la Sonatrach.
LS e FC
Una delegazione della camera di Commercio
e delle associazioni dei commercianti dei centri storici di Logrogno (Spagna)
viene a Firenze (dal 21 al 24 febbraio) nel quadro di un programma di scambio
fra Italia, Spagna e Grecia previsto nel progetto denominato ADAPT di Riqualificazione
del commercio nei centri storici. Il programma ADAPT prevede lo svolgimento
in almeno tre paesi membri dell'Unione Europea di un progetto di formazione
e/o ricerca con relativo scambio di visite ed esperienze. Una delegazione
di commercianti dei centri storici di Firenze, Empoli e Prato che hanno
frequentato i corsi di formazione sono già stati in Spagna dai nostri
partners di progetto a visitare i centri commerciali e le associazioni dei
centri storici. Nel corso della visita hanno incontrato sia i rappresentanti
delle locali camere di commercio, dei centri di formazione, delle associazioni
di categoria, i sindaci e gli assessori delle città coinvolte nel
progetto, i direttori dei centri commerciali e delle associazioni dei centri
storici. I temi di discussione hanno riguardato la grande distribuzione,
le problematiche dell'associazionismo delle PMI commerciali, della viabilità,
dei parcheggi e dell'arredo urbano nei centri storici, delle politiche pubbliche,
delle strategie commerciali innovative per competere sul mercato, dell'importanza
della riqualificazione e della formazione per gli imprenditori e i loro
collaboratori, degli aspetti giuridici e istituzionali legati al piccolo
commercio al dettaglio. Adesso tocca ai fiorentini ospitare la delegazione
spagnola, composta da 38 persone, guidata da Ignatio Angulo Senorena, capo
del dipartimento del commercio interno della Camera di Commercio di La Rioja
e da Natalia Herreros Lacalle.
Referente italiano sono Gianluca Cecconi, direttore del Cescot Toscana, e Monica Maggio.
Sono previsti incontri e visite guidate.
Lunedì 23 febbraio, alle ore 12, l'assessore regionale toscano alla formazione Paolo Benesperi incontrerà gli ospiti per uno scambio di opinioni.
Francesco Canosa
Ordine Ingegneri
Nuovo Consiglio
Da oggi l'Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze
ha il suo nuovo Consiglio. Dopo l'elezione di cinque membri avvenuta al
primo turno, il ballottaggio ha indicato gli altri 10. Nei prossimi giorni
saranno nominati Presidente, Segretario, Tesoriere e Presidente Commissione
notule. Per quel che ci risulta è la prima volta che una donna entra
nel Consiglio. Si tratta dell'ingegnere Susanna Carfagni che ha, insieme
a Luca Vestri, anche un'altra "virtù": ha meno di 35 anni.
Consiglio, quindi, un pò "femminile" e un pò più
giovane.
Ecco la lista degli eletti:
al primo turno: Franco
Angotti, Giovanni Barca, Giancarlo Martarelli, Carlo Succi, Giuseppe Moschi;
al ballottaggio: Alberto
Di Placido, Antonio Cinelli, Mario Morganti, Paolo Della Queva, Susanna
Carfagni, Giuliano Del Fiol, Massimo Perini, Massimo Fanfani, Luca Vestri,
Gianluca Giovannoni.
Primo dei non
eletti: Aleandro Pancani.
Durata del mandato: 2 anni.
Dalla redazione di Agipress L'attenzione auguri di buon lavoro al nuovo Consiglio.
Investire a Livorno
E' stato presentato lunedì scorso alle Autorità cittadine ed agli Imprenditori della provincia di Livorno il 2° stato d'avanzamento del Programma "Il Futuro: Investire a Livorno". Il programma, voluto dall'Amministrazione Provinciale e dalla S.P.I.L. Società Porto Industriale di Livorno, in collaborazione con l'Associazione fra gli Industriali, è stato affidato a CIRC - Centro per l'Innovazione e la Ricerca Chimica di Federchimica. "Il Futuro: Investire a Livorno" avrà la durata di un anno, e con esso le forze istituzionali ed economiche intendono:
· attrarre nuovi investimenti nelle aree disponibili della Provincia di Livorno;
· espandere il sistema industriale delle Piccole e Medie Industrie del territorio, attraverso il supporto alla loro internazionalizzazione, la formazione di joint-venture di carattere produttivo e/o commerciale e il trasferimento di tecnologie innovative.
Il Programma, portato avanti da un'unità operativa con sede presso l'Associazione fra gli Industriali ed il supporto tecnico-logistico di CIRC, ha, tra l'altro, l'obiettivo di realizzare almeno tre nuove iniziative imprenditoriali e di mettere a punto un piano d'interventi che, da un lato, supporti l'internazionalizzazione delle imprese locali e, dall'altro, crei i presupposti, per competere con gli altri Paesi europei, nell'attrarre investimenti dall'estero. Come è stato evidenziato dalla presentazione dello stato d'avanzamento, sono state fatte le prime analisi socio-economiche, che hanno permesso di realizzare una brochure sul territorio provinciale livornese, visto come un'ideale baia industriale, dove infrastrutture moderne, competenze professionali, un avanzato grado di concertazione, buone relazioni sindacali, servizi alle imprese e qualità della vita sono i fattori competitivi e qualificanti.
Livorno ed il territorio della sua provincia
sono collocati al centro di un'area che fa da ponte ideale fra il Nord Europa,
le rotte mediterranee ed atlantiche ed i Paesi dell'Est. Sono state individuate
e caratterizzate le potenzialità dei suoi porti, delle infrastrutture
per la logistica, una presenza industriale internazionale, il ruolo della
S.P.I.L. come motore dello sviluppo dell'area livornese.
L'insieme dei fattori d'incentivo alle attività imprenditoriali rappresenta l'obiettivo comune che gli Industriali Livornesi, con il Sindacato e le Istituzioni, si sono dati, per inserire Livorno nelle strategie internazionali di sviluppo. Sull'importanza del Programma, Guido Venturini, Direttore Generale di Federchimica, ha dichiarato: "Con le Linee di Politica Industriale per il Settore Chimico, recentemente concordate con il Ministero dell'Industria, stiamo creando le condizioni per agevolare l'operatività ed accrescere la competitività delle imprese chimiche. Poiché la politica industriale vuol dire soprattutto la ricognizione di opportunità di mercato e la realizzazione di investimenti ha aggiunto Venturini l'iniziativa di Livorno significa proprio fare concretamente tutto ciò che è possibile per promuovere investimenti italiani, ma anche stranieri, in questa zona strategica per il nostro Sistema industriale. Questo tavolo, che deve raccogliere Istituzioni, Industria e Territorio, è un formidabile segnale di ottimismo anche per quanto riguarda la Riforma Bassanini, perché tutti i protagonisti economici e sociali si stanno responsabilizzando su un obiettivo importante: creare le condizioni per lo sviluppo e la crescita del nostro Paese".
Per svolgere un'intensa attività
di marketing del territorio è stato istituito uno "sportello
informativo" gestito dalla d.ssa Alessia Prosperi presso l'Associazione
fra gli Industriali della Provincia di Livorno Via Roma, 54; tel. 0586/263027;
fax 0586/804192; E-mail assindli@xtreme.it