L'ATTENZIONE

Editoriale

Politica da marciapiede (o da ex-case chiuse!)

Gli uomini che hanno una certa età ricordano (alcuni con nostalgia) l'amore comprato nelle "case chiuse" da donne mercenarie del sesso. In quelli che chiamavano anche bordelli o casini, le donne si alternavano ogni 15 giorni per "offrire" agli uomini "merce" nuova! L'unica continuità era la "badessa", come taluni la chiamavano, ovvero la "direttrice" o padrona che dir si voglia. E mentre si aspettava il proprio turno, si vedeva qualche tonaca nera infilarsi furtivamente in un camerino. Poi venne la famosa "legge Merlin" che decretò la chiusura delle "case chiuse" e l'apertura delle "case aperte", trasferendo di fatto la prostituzione a pagamento dalla sicurezza all'insicurezza, dalla pulizia alla sporcizia, sostituendo la "badessa" con il "magnaccia". Albanesi docet!

E per dare più significatività a quella "legge" i parlamentari si impossessarono anch'essi di una parte di quella logica immorale, immedesimandosi nel ruolo. Così assistiamo, sulle nostre spalle, alla merceficazione del nostro voto, senza che nessuno ci chieda il permesso. Arrivano le elezioni, ci chiamano a votare, seguiamo dibattiti e comizi, leggiamo i volantini che infilano nella nostra casetta della posta, riceviamo lettere che spiegano perchè dovremmo votare quel partito e quel candidato. Ci convincono che è giusto dare il voto in una certa maniera. Poi il candidato diventa deputato, senatore, va a Roma, prende uno stipendio che gli deve consentire di mangiare in ristoranti di lusso, di dormire in alberghi di lusso, acquista potere, se gli riesce si fa anche un'amante. E noi che lo abbiamo votato? Appuntamento alle prossime elezioni!

Non solo, ma si dimentica di noi a tal punto che diventa merce di scambio di se stesso. Esce dal partito, entra in un altro, oppure si autodefinisce di destra o di sinistra. Accetta la chimera (danaro o potere?) che gli proviene da un'altra formazione politica. Si vende al miglior offerente e ... dimentica che in quel Parlamento è arrivato perchè cittadini onesti e convinti gli hanno dato il voto. Peggio delle "ragazze" che cambiavano bordello ogni quindici giorni! Quelle, perlomeno, non avevano avuto ... il voto dei cittadini! E allora? Cosa fare? La prima riforma, la più seria, sarebbe quella che un parlamentare che non si ritrovi più nella linea politica per la quale è stato eletto dal popolo, se ne vada a casa e lasci il posto al primo dei non eletti dello stesso partito. Sarebbe sicuramente più morale e si eviterebbe questo immondo mercato che sta ogni giorno sotto gli occhi di tutti. Un esempio di tale mercato? Siamo seri! Ce ne sono tanti, in Parlamento, nelle Regioni, nelle Province, nei Comuni. Il più attuale? L'osannato neo-senatore Antonio Di Pietro. Da solo vuole costruire un "suo gruppo" di senatori. Come? Semplice: attingendo al mercato mercenario!



Francesco Canosa

 

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L'ATTENZIONE

Uno sviluppo moderno nella tradizione
Firenze

Riqualificare Firenze

Interessante iniziativa congiunta della Commissione Urbanistica (presidente Vincenzo Esposito) e Assessorato all'urbanistica (titolare Enrico Bougleux) che hanno promosso un "incontro pubblico" su un tema affascinante come quello della riqualificazione di Firenze. Era stracolmo il Salone dei Duecento in Palazzo Vecchio, con amministratori, esperti, professionisti, tutti coinvolti in quella che potrebbe diventare un'occasione storica per lo sviluppo di Firenze. "E' stata la prima volta - come ha detto Esposito - che il consulente Leonardo Benevolo ha presentato in pubblico le sue idee sull'utilizzo delle aree dismesse". Si è parlato di aree ex-Sime e Superpila, ma anche di aree da recuperare, come le Piagge e le Torri a Cintoia. Ma Benevolo ha anche suggerito al Comune di predisporre un "piano-guida per le aree industriali". Il consulente ha anche sostenuto che tutti gli interventi devono essere conformi al PRG ed, inoltre, dovranno essere destinati al riequilibrio della presenza di servizi, della "quota" di edifici residenziali sia privati che pubblici. Vogliamo ricordare che il recupero edilizio ed i programmi di riqualificazione urbana sono previsti dal D.M. 21.12.1994 ed i programmi di recupero urbano dalla Legge 493/93, art. 11. Siamo convinti, ad ogni buon conto, che siamo solo all'inizio di una discussione molto più ampia che interesserà la città nel suo complesso. D'altra parte non sarà facile mettere d'accordo ambientalisti e speculatori, amanti del bello e fautori dello sviluppo edilizio senza freni, e perchè no maggioranza ed opposizione, che spesso sono tali solo per le scelte, senza che queste siano veramente le più giuste. Dedicheremo anche noi spazio adeguato al problema. Oggi cominciamo con l'Ordine degli Ingegneri.

f.c.

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Operazione "Cabriolet" della Guardia di Finanza

Grossa truffa a livello nazionale scoperta dalla Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Firenze. Dopo lunghe e complesse indagini i finanzieri del Nucleo Regionale della Polizia Tributaria di Firenze - Sezione di Polizia Giudiziaria, diretti nelle indagini dal dott. Antonio Grassi della Procura, presso la Pretura di Firenze - hanno scoperto e smantellato una agguerrita organizzazione criminale che, spacciandosi per una non ben identificata società finanziaria operante su tutto il territorio nazionale, mediante inserzioni sui principali quotidiani, erogava "truffe" anzichè finanziamenti ad ignari e bisognosi clienti. I giornali che finora hanno pubblicato tali inserzioni sono: La Nazione, Il Tirreno di Livorno, Il Piccolo di Trieste, Il Centro di Pescara e La Gazzetta di Mantova. Il raggiro, in sintesi, ruotava attorno alla condizione posta dalla "finanziaria" al cliente di acquistare un'autovettura a fronte della erogazione della somma richiesta. Il cliente doveva rilasciare una procura a vendere e, di fatto, l'autovettura rimaneva sempre nelle mani dei truffatori, mentre la finanziaria lo ripagava con un assegno scoperto o rubato. La Magistratura fiorentina ha emesso tre ordini di custodia cautelare in carcere, di cui due già eseguiti dalle Fiamme Gialle a carico di Di Pietro Biagio di 46 anni, napoletano residente a Roma, Di Falco Liliana (alias Lorena Colbe) di 34 anni, siciliana residente a Viterbo, mentre un terzo soggetto è tuttora ricercato e risponde al falso nome di De Longis Gilberto. Gli arrestati sono stati condotti presso il carcere Sollicciano di Firenze per essere interrogati dal Gip dott. Alessandro Gatta. Per tutte le autovetture, acquistate e subito cedute all'organizzazione criminale dagli ignari clienti della finanziaria, è stato disposto il sequestro. Le stesse sono di media cilindrata e, circostanza particolare, quasi tutte di produzione francese. Gli indagati sono anche ritenuti responsabili di ricettazione di assegni emessi senza provvista, mentre altri quattro personaggi sono stati denunciati per emissione di assegni a vuoto. Atteso il fatto che gli organizzatori della truffa hanno fatto pubblicare le inserzioni di "finanziamenti facili" su quotidiani e periodici a diffusione nazionale, si ritiene che il "giro" delle truffe, finora di varie decine di milioni, sia in realtà molto più vasto di quello finora scoperto e, pertanto, si attendono ulteriori probabili sviluppi. Eventuali nuove denuncie di fatti attinenti alla indagine "Cabriolet" possono essere presentate presso la Sezione di Polizia Giudiziaria Guardia di Finanza presso la Pretura Circondariale di Firenze.

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L'ATTENZIONE

 

Museo Stibbert in mostra "Tra Oriente e Occidente: cento armi dal museo Stibbert" 28-11-97 - 1°-3-98 Sala d'Arme di Palazzo Vecchio

Cinque secoli di storia sul filo di una spada. Le armi e la loro evoluzione sono la singolare chiave di lettura proposta dalla mostra "Tra Oriente e Occidente: cento armi dal museo Stibbert" per conoscere tre culture profondamente diverse, spesso incrociatesi solo sui campi di battaglia, quella europea, quella islamica e quella giapponese. Tre modi di intendere l'arte della guerra, condizionati dalla religione, dalle condizioni climatiche, dalle filosofie o dal gusto estetico che aiutano a comprendere meglio la mentalità e le usanze di popoli tanto diversi eppure accomunati dall'arte del fuoco e del metallo nella forgiatura di armi ed armature sempre più efficaci ed efficienti. Nella Sala d'Arme di Palazzo Vecchio saranno esposte alcuni fra i pezzi più belli della collezione Stibbert come l'armatura Honda, splendido esempio di manifattura giapponese del XIII-XIV sec. su cui campeggia lo stemma di una delle famiglie più potenti dell'epoca, o l'imponente figura di un cavaliere mamelucco sul suo destriero, con l'armatura istoriata con dei versetti del Corano o uno splendido corsaletto della guardia medicea della fine del 1500, finemente inciso. "Questa mostra voluta ed ideata dal compianto Lionello Boccia, il direttore del museo scomparso un anno fa, e portata avanti dalla dottoressa Piacenti è un grande successo per tutti - ha connnnentato l'assessore alla Cultura del Comune di Firenze Guido Clemente - troppo spesso si parla dello Stibbert come un museo minore, un termine che non rende ragione a una realtà che non ha niente da invidiare ai più importanti musei italiani." "E' un'occasione unica per ammirare i tesori più preziosi del museo Stibbert nella splendida cornice della Sala d'Arme di palazzo Vecchio. Oggetti stupendi spesso poco conosciuti a danno della divulgazione della cultura e della conoscenza delle diverse civiltà che hanno popolato il mondo nel tempo e nello spazio" ha commentato la dottoressa Kirsten Piacenti direttrice del museo, nel corso della presentazione dell'evento, rammentando anche gli sforzi profusi dal suo predecessore, il dottor Lionello Boccia, recentemente scomparso, che aveva imbastito con perizia la trama dell'appuntamento del 28 novembre prossimo. Cinquantamila pezzi sono il fondo museale e collezionistico dello Stibbert, che conserva, tra l'altro, la più ampia raccolta d'arnni e armature giapponesi fuori dal Giappone, nei suoi tremila metri quadrati di esposizione. Nella Sala d'Arme di Palazzo Vecchio verrà esibita una parte infinitesimale dei suoi fondi, attraverso un'accurata selezione che vuol fornire solo un'idea dell'emozione che può procurare una visita al museo.

 

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L'ATTENZIONE


Verso la seconda Conferenza nazionale delle Agenzie per l'ambiente

Nel processo di consolidamento del sistema Agenziale vale la pena ricordare un grande impegno che coinvolgerà le Agenzie, ed in particolare quella Toscana, nel corso del 1998 e cioè l'organizzazione a Firenze, dal 23 al 24 marzo, della seconda Conferenza nazionale delle Agenzie ambientali.

Come per la prima Conferenza, tenutasi a Torino dal 10 al 12 marzo 1997, quella di Firenze, che vedrà la presenza del Ministro dell'Ambiente, del presidente della Regione, assessore all'ambiente, sindaco di Firenze ed altre autorità, sarà articolata in una sessione plenaria, dedicata alle più assillanti questioni politico-istituzionali (autonomia, risorse finanziarie, contratto, scenario " Bassanini", ecc, ), ed in due sessioni seminariali che rappresenteranno anche l'occasione di fare il punto sullo stato delle attività dei principali gruppi di lavoro inter-Agenziali.

L'organizzazione della seconda Conferenza nazionale a Firenze, pur essendo complessivamente compito dell'intero sistema Agenziale, comporterà evidentemente un impegno particolare di lavoro per l'ARPAT che, a due anni dal proprio decollo operativo, dovrà rendersi capace di utilizzare la Conferenza anche come occasione preziosa ed autorevole di trasparente e pubblico "bilancio" dei primi due anni di attività della prima Agenzia ambientale costituita ed operativa nel nostro Paese.


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