L'ATTENZIONE

Editoriale

Come evitare le "prove di regime"

Le recenti consultazioni elettorali hanno dimostrato almeno due cose: il rischio di pervenire ad un regime, ancorchè con l'adesione del voto da parte dei cittadini e lo sfaldamento del Polo di centro-destra, che non riesce più ad esprimersi nel ruolo di oppositore. La prima preoccupazione deriva da due considerazioni: la "paura" dei sindaci eletti come se si fosse trattato di un referendum sul loro operato. Massimo Cacciari, con la sua lungimiranza umana e sociale, ha subito individuato questo pericolo di perdita di democrazia per mancanza di opposizione; la continuità ovvia del potere esecutivo del Sindaco senza possibilitd di alternanza. Forse ci sarebbe da ripensare la legge elettorale, prima di tutto, se non si vuole scivolare lentamente verso un regime che potrebbe riportarci indietro al nefasto ventennio. Va ricordato, a questo proposito, che anche allora come oggi, non ci fu una rivoluzione con le armi e che il passaggio dalla democrazia al fascismo fu alquanto indolore. E siccome nessuno dubita dell'amore per la democrazia di uomini come Cacciari, Rutelli Bassolino (giusto per parlare dei tre sindaci superstar) c'è da chiedersi dove stiamo andando.

D'altra parte l'elezione del Sindaco cosi come è concepita oggi non consente una lotta alla pari con gli sfidanti. Si finisce per andare alle urne per dire si o no all'operato del Sindaco uscente. Dalla parte del quale ci sono almeno due fattori: ha una visibilità che i concorrenti non hanno, può sfruttare la voglia di conservazione che anima, di fatto, il popolo italiano. Un elettore medio cerca di accontentarsi di quello che il Sindaco uscente ha fatto, è disposto a chiedergli di più, ma teme ... I'avventura di una nuova amministrazione. Più conservatori di cosi non si può!

E poi, a favore dei predetti tre Sindaci superstar c'è anche la caduta libera del Polo che tenta di ruotare ancora attorno a Silvio Berlusconi non capendo che ormai il ciclo del Cavaliere si è esaurito, seppure rapidamente. Non siamo convinti che la responsabilità sia tutta di Berlusconi o dei "giudici cattivi" che lo perseguitano. Crediamo, invece, che nel Polo, non avendo potere (che è l'amalgama che unisce sempre tutti anche a sinistra!) è più facile che vengano a galla i distinguo e quindi le polemiche. Senza dimenticare che l'italiano medio non ha ancora capito bene il concetto di democrazia e che ha capito, ancora di meno, il principio dell'alternanza, sia perchè egoista anche in politica, sia perchè non ha alcuna intenzione di rinunciare alle proprie ideologie.

Ma c'è un altro rischio per la democrazia. Lo abbiamo scritto nelle pagine 4 e 5 e riguarda il tentativo del Governo di togliere voce alle Assemblee elettive di Province e Comuni dando tutto il potere ai Presidenti di Provincia ed ai Sindaci (come se ne avessero poco!) e mandando a casa, di fatto, i consiglieri provinciali e comunali, vanificando, senza ombra di dubbio, il voto popolare. Chi ci aiuterà a conservare la democrazia, anche se imperfetta?



Francesco Canosa

 

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L'ATTENZIONE

Volete fare del bene? Pagate di tasca vostra!

 

Il vice-presidente del Consiglio Walter Veltroni si va presentando, a parole, come difensore dei valori culturali del nostro Paese. Però... Sentite questa: nell'art. 8 della Legge 352 dell'8 ottobre scorso si scopre una incredibile "perla", ovvero che lo Stato può fare convenzioni con le Associazioni di volontariato ma gli oneri devono essere a carico delle Associazioni!". Incredibile, ma vero! Accade di tutto con una faccia da bronzo di altri tempi. La denuncia, seppure con molta cautela, è stata fatta nel corso di una conferenza stampa da Maria Pia Bertolucci (dell'Osservatorio nazionale per il Volontariato) e da Adriana Trassari (per la federazione toscana dei volontari per i beni culturali). La cosa assurda è che mentre si spendono miliardi per sostenere l'azione del volontario nel socio-sanitario si pretende che i volontari paghino le spese per la loro disponibilità nel settore culturale.

In particolare che le Associazioni paghino assicurazione, spese di trasporto, materiali di consumo, etc. La protesta è generalizzata. Arriva anche da due odg in Consiglio regionale e provinciale (presentato dal consigliere Gian Luca Lazzeri), e da una presa di posizione del sindaco di Firenze Mario Primicerio. Come finirà? La Bertolucci ha promesso battaglia a tutto campo a livello nazionale fino a quando il governo dell'Ulivo non modificherà quell'obbrobrio di articolo 8. Speriamo!

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L'ATTENZIONE

La partecipazione ai programmi di ricerca dell'Unione europea

Ormai anche la ricerca italiana guarda sempre con maggiore attenzione ai programmi di ricerca promossi dall'Unione Europea: ormai circa il 20% dei fondi destinati alla "ricerca delle Istituzioni Universitarie e della Regione Toscana provengono dall'Unione Europea. D'altra parte il trasferimento dei fondi istituzionali Italiani per la ricerca diminuiscono anno dopo anno. Per questo motivo la Regione Toscana, tramite l'ARSIA, ha programmato una serie di incontri rivolti soprattutto ai giovani che hanno l'interesse ad attivare una partecipazione ai programmi di ricerca nell'ambito del V Programma Quadro promosso dall'Unione Europea di prossima emanazione. Una giornata specifica sull'ultimo bando per l'agricoltura del IV Programma Quadro si è svolta il 24 ottobre scorso, presso il Palazzo dei Congressi dove hanno partecipato la Dott.ssa A. Luchetti (DG XII della Commissione Europea) il Prof. Mauro Cresti (Esperto Nazionale distaccato presso l' Unita B iotecnologie della DG XII e Docente Universitario presso l'Università degli Studi di Siena), il Dr. Massimo Ferri e Roberta Chellini (Università degli S tudi di S iena), APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea). La giornata è stata seguita da 84 partecipanti provenienti dalle Università (15%), Imprese pubbliche e private (75%) altre Istituzioni di ricerca (10%). Durante la giornata, oltre alle informazioni sul bando per l'agricoltura, è stata data un'ampia informazione sullo stato dell'arte del V Programma in via di approvazione da parte delle Istituzioni Comunitarie. Ai partecipanti sono stati anche spiegati, nei minimi dettagli, tutte le informazioni sul reperimento della modulistica e gestione amministrativa di un contratto.

Tutti gli interventi hanno suscitato un forte interesse dei Partecipanti e un'ampia discussione. Visto il successo dell'iniziativa la Regione Toscana, tramite l'ARSIA, ha deciso di organizzare un corso di tre giorni sempre sull'argomento della ricerca comunitaria rivolto ai giovani. Il Corso ha previsto esercitazioni pratiche su una modulistica specifica sia sul piano scientifico che amministrativo. La partecipazione al corso (a numero programmato) è stata a pagamento ed ha visto 31 partecipanti provenienti da realtà diverse (Amministrazioni pubbliche 35%, Imprese ed altro 65%). Il Corso ha toccato i seguenti punti:

a) L'esperienza dei programmi quadro di ricerca e sviluppo tecnologico - il ruolo e la partecipazione dei Ricercatori Italiani (M. Cresti).

b) Il IV Programma Quadro (1994-98) Agricoltura e Pesca, Telematica per le aree rurali, Ambiente e Clima, Energia (Dr. D. Di Maggio e Dr. G. Fresa - APRE - Roma).

c) I temi del V Programma Quadro (M. Cresti).

d) Dall'idea alla proposta Sportello APRE ed il obiettivi, finanziabili I CESVIT. progetto, compilazione moduli, definizione budget (D. Di del Maggio io - M. Ferri).

e) Redazione di una proposta scientifica (M.. Buiatti).

f) Valutazione della proposta (D. Cianci).

g) Trattative contrattuali fra contraenti e Commissione Europea (M. Ferri).

h) Le misure di accompagnamento alle proposte, esplorazione e progetti dimostrativi (M. Cresti e M. Ferri).

i) La gestione scientifica e tecnico-amministrativa del progetto (M. Cresti - M. Ferri - R. Chellini).

1) Rendicontazione Amministrativa (M. Ferri e R. Chellini) con esercitazione pratica

Il Corso promosso dal1'ARSIA, è stato realizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Siena, Lo sportello Apre ed il Cesvit. Al termine del corso i partecipanti hanno compilato un questionario che dimostra la validità dell'iniziativa che certamente incentiverà la partecipazione dei Ricercatori e Strutture di Ricerca Toscane al prossimo Programma Quadro. Queste iniziative hanno anche lo scopo di fare meglio conoscere ai giovani che si affacciano al mondo della ricerca come la Regione Toscana si sta muovendo, tramite 1'ARSIA, sui finanziamenti alla ricerca nel settore Agricolo. L'ARSIA infatti, già da due anni, ha messo in atto una procedura di bandi di ricerca che praticamente ricalca in tutti i passi (emissione del bando, selezione delle proposte ecc.) quanto l'Unione Europea ha sperimentato nel settore.

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Stoccaggio auto nel porto di Livorno

La giunta regionale "condivide pienamente" i programmi di trasferimento in altra sede delle funzioni di stoccaggio auto oggi concentrate sulle aree retrostanti il porto di Livorno e presto si arriverà ad una soluzione approfondendo la disponibilità offerta dalla S società Interporto "Amerigo Vespucci". Lo ha detto l'assessore all'Urbanistica Tito Barbini rispondendo a una interrogazione urgente presentata dal consigliere Leopoldo Provenzali (CDU) per conoscere in modo ufficiale i risultati di un incontro fra lo stesso assessore regionale e gli amministratori comunali di Livorno e Collesalvetti: riunione convocata proprio per parlare della realizzazione di un autoparco nel territorio di Collesalvetti, opera che "permetterebbe di liberare le aree delle banchine portuali per destinarle soprattutto alla movimentazione dei contenitori". A Provenzali - che nell'interrogazione faceva presente la possibilità di acquisire "nuovi traffici attualmente orientati verso altri porti con circa 40 miliardi di investimenti previsti" - l'assessore Barbini ha fatto presente come la CRTA, prendendo in visione il PRG adottato dal Comune di Collesalvetti, abbia esaminato anche la proposta specifica per un'area a destinazione produttiva: un'area di circa 65 ettari, in località "Il Faldo" che però presenta- su segnalazione del Genio Civile - aspetti "problematici" circa l'assetto idraulico e la stessa situazione dei collegamenti viari e ferroviari.

 

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Livorno: costituita Consulta dei giovani imprenditori

La consulta dei Giovani imprenditori e professionisti della Provincia di Livorno è stata ufficialmente costituita nel corso di un'assemblea delle categorie interessate, svoltasi presso la sede dell'associazione degli Industriali. L'organismo che, in via informale, si era già fatto promotore di numerose iniziative nel corso dei mesi passati (indagine sulle aree dismesse, convegni sullo smaltimento dei rifiuti, sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sull'istituto giuridico dei Trust), ha tra gli scopi principali, quello di promuovere nuove iniziative orientate alla cultura d'impresa per contribuire alla elaborazione concreta di La proposte e progetti di interesse economico e sociale per la provincia di Livorno. La Consulta è una esperienza associativa fortemente innovativa e tra le poche esistenti in Italia, dal momento che raccoglie i giovani imprenditori e professionisti di numerose categorie e libere professioni, con l'intento di realizzare sinergie operative in tutti i campi rispettivi interesse. In in sostanza si é creato un "Tavolo Permanente" di confronto tramite il quale sia possibile una visione finalmente globale dei problemi. Della Consulta fanno parte, al momento, stati le seguenti categorie giovanili di operatori economici: industriali, artigiani, una imprenditori del commercio, del turismo e dei servizi, imprese di spedizioni, agenti marittimi, agricoltori, e di liberi e di professionisti: avvocati, dottori commercialisti, ingegneri, consulenti del lavoro, architetti e ragionieri commercialisti. Tra i professionisti è in attesa di formalizzazione a breve l'adesione dei geometri


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