L'ATTENZIONE

Editoriale

Hong Kong e le Borse


Chi aveva sostenuto che il passaggio di Hong Kong dall'Inghilterra alla Cina sarebbe stato indolore è stato servito. A distanza di soli quattro mesi dalla consegna della città alla Cina, si fa sentire un peso soffocante su quella che è stata fino a ieri la capitale finanziaria del mondo. Senza cannoni, senza soldati, senza bandiere rosse ... tuttavia Hong Kong sta diventando cinese, non solo perchè ad essa ormai appartiene quanto perchè lentamente sta subendo le influenze del suo nuovo padrone: violazione di diritti civili, mancanza di libertà, despostismo di regime. E' una rivoluzione lenta, che la maggior parte delle persone non avverte. Eppure c'è! Se ne sono accorti i grandi finanzieri di tutto il mondo e lo stanno dimostrando con lo spostamento di capitali, tanto da generare quel crollo storico che mai Hong Kong aveva subito prima d'ora. Nè deve illudere la ripresa successiva. Proprio partendo dalla "nuova proprietà cinese" si è mossa un'onda lunga di preoccupazione e di speculazione che ha investito subito le tigri dell'Est e poi si è spostata, come un ciclone, su quelle dell'occidente, a cominciare dagli USA. A ciò contribuendo, probabilmente, anche il recente sposalizio tra USA e Cina, nonchè l'esistenza di un mercato mondiale ormai globalizzato.

Pechino aveva promesso di non influenzare la politica di Hong Kong per almeno altri 50 anni. Invece, ecco l'inganno. Da una parte ha scelto come Governatore dell'ex-Colonia britannica un uomo d'affari nato negli Stati Uniti, convicendo tutti della bontà dell'iniziativa e delle positive intenzioni per non toccare la "New York asiatica", d'altra ha cominciato ad avvolgere l'antica colonia britannica con le sue lunghe braccia, in maniera subdola, silenziosa, come un serpente che striscia silenzioso nella notte. Il narcotico usato dalla Cina non cambia questo Paese in democratico, ma lo conserva appieno nella sua linea comunista. E se la grande stampa internazionale non se ne accorge, così non è per i finanzieri che hanno occhi che vedono nel buio del futuro, scrutano e capiscono dove va la nuova Cina. Ovvero che torna, con un forte processo involutivo, verso se stessa. Una prossima risposta l'avremo il 24 maggio del 1998 quando gli elettori di Hong Kong saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo Consiglio. Peccato che 40 dei 60 Consiglieri non saranno scelti dai cittadini, ma da precisi gruppi di potere. Non solo ma quei seggi saranno attribuiti con il proporzionale non più con il maggioritario, così determinando un sparuto gruppo di consiglieri di diverse fazioni e quindi senza la benchè minima capacità di influenzare la politica di Hong Kong, anzi della Cina. Con una siffatta prospettiva dove può andare l'ex-Colonia britannica? Forse già il 25 maggio 1998, quando sorgerà il sole Hong Kong non sarà più la stessa. Allora capiranno anche quelli che oggi plaudono alla "nuova democrazia" cinese.

Francesco Canosa

 

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L'ATTENZIONE

Incrementare l'informazione

sull'innovazione tecnologica

Il risultato più sorprendente della nostra indagine è stato quello di renderci conto che c'è una fortissima esigenza da parte della società, nel suo complesso, di avere sempre più informazioni di carattere tecnologico. Soprattutto da parte delle piccole e medie imprese, così come dimostra anche la recente iniziativa della Provincia di Firenze con la creazione di un sito WEB destinato proprio a questo "trasferimento" la cui gestione è stata affidata al CESVIT, ed alla positiva accoglienza da parte delle categorie economiche. E questo rende gradito lo spazio che noi dedichiamo con la nostra apposita rubrica al difficile settore "Tecnologia e Scienze". Significativa l'affermazione di Angelo Fruzzetti, presidente della Commissione attività produttive del Consiglio regionale, secondo cui "la tecnologia deve rappresentare uno strumento decisivo per modificare la cultura imprenditoriale e che si rende, quindi, necessario allargare il più possibile la presenza del polo tecnologico in Toscana". "In questo ambito, secondo Fruzzetti, deve essere sempre più protagonista l'informazione e la comunicazione". In quanto allo spazio da noi destinato al settore, Fruzzetti non solo condivide la scelta editoriale ma ritiene che dobbiamo essere presenti sempre più offrendo un'informazione semplice e tecnica allo stesso tempo. E sulla comunicazione insistono anche Luis Micheli Clavier e Mauro Ginanneschi. Da parte sua, l'ex-sindaco di Firenze Giorgio Morales, afferma che "l'idea di strutture che si dedicano agli aspetti tecnologici nasce dalla necessità di seguire l'innovazione e trasferirla su chi ne ha necessità. Ed in questo ambito l'Ente locale deve fare la sua parte". Ecco la sintesi del sondaggio da noi condotto. Alla domanda "le informazioni da noi pubblicate sono interessanti e/o utili",la risposta affermativa è stata generalizzata. Alla domanda se le notizie le dobbiamo scrivere in maniera più facile o più tecnica, la risposta è stata anch'essa univoca: seguire una strada mediana, ovvero dare informazioni di facile lettura, ma con precisi contenuti tecnici.


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L'ATTENZIONE

La livornese Kayser Italia nello... spazio

Livorno non può essere più chiamata unicamente città portuale, che riesce a trovare reddito unicamente dall'indotto dell'interporto, o addirittura, come aveva sancito una ricerca dell'Irpet di qualche anno fa, a vocazione prettamente agricola, ma ultimamente si è inserita tra le città mondiali che concorrono a formare la "valley- high- tecnology". Questo è stato possibile grazie alla presenza, nel territorio labronico, di diverse aziende di alta tecnologia, tra cui la Kayser Italia venuta alla ribalta internazionale nei giorni scorsi grazie alla partecipazione alla messa a punto del vettore Soyuz che ha lanciato il satellite Foton 11. La Kayser è un'azienda giovane, fatta da giovani , voluta e creata dall'ingegnere Valfredo Zolesi, instancabile ricercatore, che all'inizio partì con la realizzazione di strumenti per le prove di crash per le auto, sistemi telematici per i palloni sonda, il controllo delle carrozze ferroviarie ad alta velocità. La svolta venne nel 1988-89 con i primi contatti con l'Ente Spaziale Europeo (ESA) ed oggi gode di un prestigio internazionale di immenso valore. Nel 1996 la Kayser Italia, che ha fatturato per 6 miliardi di lire e che vanta un record di 13 missioni su razzi sonda, satelliti, Shuttle, dopo il successo ottenuto con la partecipazione a due strumenti- Momo e Biorack- che hanno volato su Atlantis nel maggio scorso, sta concludendo la realizzazione delle interfacce dell'esperimento Flidpac (lancio previsto nel 1998). Ha iniziato anche la preparazione per il lancio di un esperimento dell'Università di Pisa dalla base svedese di Kiruna. Ultimamente ha vinto la gara ESA per la realizzazione di uno strumento per l'analisi della forza degli astronauti, destinato alla Stazione Spaziale Internazionale. Motivo di grande soddisfazione per l'ing. Zolesi e per la Kayser tutta è stata la partecipazione alla missione spaziale russa che ha messo in orbita il satellite Foton 11. Il satellite, del diametro di circa 2 metri, con un peso di circa 2 tonnellate, contiene circa 80 chilogrammi di strumentazione dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea) per esperimenti scentifici in assenza di gravità. Determinante in questa missione la presenza della PMI italiana: l'azienda labronica Kayser Italia, il cui pacchetto azionario è completamente italiano fin dal 1995, ha contribuito in modo massiccio alla realizzazione dell'incubatore Biobox e della "pentola spaziole" Biopan, inoltre l'azienda livornese, grazie all'esperienza maturata in 5 precedenti missioni effettuate dalla base russa, è primo contraente dellAgenzia Spaziale Europea per le operazioni e missioni su capsule russe non abitate ed ha avuto la responsabilità della preparazione ed integrazione degli esperimenti presso i laboratori di Noordwijk (NL) ed alla base di lancio. "Ma i tecnici della Kayser- ha detto scherzosamente l'ingegner Zolesi - non vivono unicamente con la testa "oltre le nuvole", ma gli esperimenti spaziali hanno quasi sempre un'utilizzazione sul nostro pianeta, al servizio dell'umanità". Dalla Banditella di Livorno, quartiere residenziale in cui opera la Kayser, infatti sono usciti anche due strumenti di grande utilità ed attualità: uno riguarda il rilevamento "precoce" dei movimenti franosi; l'altro la misura dell'inquinamento. Tutte queste sono grosse soddisfazioni soprattutto morali per Valfredo Zolesi, ma il suo sogno va oltre e le sue aspettative guardano in avanti aspirando ad affrontare il mercato del 2000 con iniziative in grado di stimolare gli enti locali proiettandoli verso la creazione di un "Polo tecnologico" in grado di rispondere alle richieste del mercato futuro e di dare qualche risposta concreta alle richieste del mondo del lavoro giovanile.

(a.a.)



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L'ATTENZIONE

Scenario congiunturale nella provincia di Firenze

"La ripresa dell'attività produttiva che già si era manifestata attraverso deboli segnali nel trimestre precedente, mostra nel periodo luglio-settembre un'intonazione positiva più decisa anche se non ancora del tutto chiara ed evidente". Lo ha dichiarato Ginolo Ginori Conti, presidente degli industriali della provincia di Firenze, presentando uno studio elaborato dall'As-sociazione relativamente al III trimestre del 1997. "Sembra, ha aggiunto Ginori Conti, comunque ulteriormente confermata l'inversione di quella tendenza negativa che aveva caratterizzato il panorama economico della Provincia di Firenze per alcuni trimestri". Il forte divario che si manifesta tra i trend dei diversi settori e la rilevazione di andamenti a volte fortemente differenziati tra aziende del campione appartenenti allo stesso settore induce, comunque, a formulare giudizi ancora improntati ad una prudente cautela. Tra i mesi di luglio e settembre dell'anno in corso, la produzione industriale ha registrato una crescita pari al 2, 7% nei confronti del III trimestre del 1996. L'incremento osservato ha coinvolto il 43,9% delle aziende del campione, mentre il 30,8% degli intervistati ha rilevato un calo dell'andamento dell'attività produttiva Il saldo relativo è risultato pari a +13,1. Il grado di utilizzo degli impianti si è attestato sul 77, 6%. Il fatturato è risultato in aumento per il 48,3% delle imprese, mentre il 29% ha rilevato una flessione; il saldo relativo è stato pari al +19,3 con un incremento percentuale medio del 3,2%. Contrariamente a quanto rilevato nell'indagine precedente, l'espansione del mercato interno è risultata più significativa di quella riscontrata sui mercati esteri, attestandosi su di un tasso di crescita del 4%. Le indicazioni che emergono dalle variabili relative al mercato del lavoro mostrano una crescita minima dei livelli occupazionali con un +0,1%, grazie soprattutto agli aumenti registrati presso le imprese di dimensioni medio-grandi, mentre la congiuntura trimestrale mette in luce maggiori difficoltà per le piccole industrie, oltre che una stazionarietà diffusa. Modesto l'incremento percentuale medio dei prezzi alla vendita, risultato pari all'1,49%. Le previsioni formulate dagli imprenditori per il breve periodo, pur mantenendosi elevata la percentuale di dichiarazioni stazionarie, rivelano un atteggiamento sostanzialmente ottimista da parte degli operatori economici. Pessimistiche rimangono tuttavia le previsioni riguardanti l'occupazione. Da rimarcare il trend fortemente espansivo della metalmeccanica che prosegue a ritmi sempre più elevati di crescita. Continuano le difficoltà per il settore della moda, anche se non più in modo drammaticamente negativo, mentre segnali di una certa dinamicità si riscontrano dall'analisi degli altri settori. Mentre l'area fiorentina sembra beneficiare pienamente della nuova crescita dell'attività produttiva, l'area dell'Empolese continua a scontare le difficoltà del settore della moda che maggiormente la connota. Per quanto riguarda l'edilizia, si conferma il periodo di basso profilo che ha caratterizzato ultimamente il settore e che costringe gli operatori a formulare prospettive sostanzialmente negative per il prossimo trimestre.

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L'ATTENZIONE


650 idee-impresa in Toscana

L'appello lanciato dalla Regione attraverso due testimonial di eccezione come Yuri Chechi e Fabiana Luperini non è caduto nel vuoto. Sono 655 le idee di impresa presentate per il concorso Intraprendere agli otto Centri di servizi disseminati per tutta la Toscana. Una risposta decisamente alta, che conferma una sempre più diffusa volontà di cercare soluzioni lavorative al di fuori dei canali tradizionali. Il concorso Intraprendere, quest'anno alla seconda edizione, è nato infatti con l'obbiettivo di sollecitare la vocazione imprenditoriale di giovani, disoccupati, lavoratori in mobilità, donne con difficoltà a inserirsi o espulse dal mercato del lavoro nei nuovi bacini occupazionali o di impiego. Nella prima edizione del concorso, bandito nel '96 e giunto a conclusione da pochi mesi, le domande presentate erano state 485. Una cifra che già rappresentava un grosso successo. Quest'anno sono state 170 in più. Ma ecco le cifre registrate dagli otto centri incaricati, fra l'altro, di raccogliere le domande (l'ambito di raccolta non corrisponde esattamente a quello provinciale). Firenze è al primo posto con 255 progetti (lo scorso anno erano stati 214), seguono Livorno con 114 (81 nel '96; da notare che il Bic di Livorno raccoglie anche le domande di Pisa, Lucca con 75 (30 nel 196), Siena con 56 (43 nel '96), Massa con 50 (38 nel '96), Arezzo e Grosseto. 36, Pistoia 31 (24 nel '96). Il dato a completamente nuovo per Arezzo, mentre Grosseto è l'unico a registrare un calo nelle domande (nel '96 erano 55).

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