L'ATTENZIONE ![]()
![]()
Mentre andiamo in macchina si sta consumando l'ennesimo atto di avvicinamento
tra Romano Prodi ed il suo profeta Fausto Bertinotti. Non essendo indovini
non possiamo anticipare quello che accadrà. Comunque siamo convinti
che alla fine si sceglierà il male minore nell'interesse del Paese.
Ovvero che Rifondazione Comunista continui ad essere fedele alla maggioranza
bipolare, anche se siamo convinti del fallimento totale del bipolarismo,
oppure che il Governo trovi comunque voti per far passare la Finanziaria.
Anche dal centro-destra, se necessario. Senza alzate di scudi per portare
l'Italia nell'Europa monetaria. Il pericolo più grosso sarebbe che
in mancanza dei voti di RC i partiti del centro-sinistra (in particolare
il Pds) il governo non accettasse quelli del Polo, facendo così karakiri
come quel famoso marito che per far dispetto alla moglie decise di tagliarseli.
Al di là della giustezza delle posizioni (non siamo in grado di stabilire dove si trova la ragione, se nelle maglie dell'Ulivo o in quelle di Rifondazione) questa vicenda dimostra ancora una volta che l'Italia non è matura per una democrazia compiuta. Si è tanto parlato di bipolarismo e si è finito con il costruire solo aggregazioni di centro-destra e di centro-sinistra, con propaggini libere a destra (Lega) ed a sinistra (Rifondazione). E gli stessi raggruppamenti (Ulivo e Polo) altri non sono che un'accozzaglia di partiti e partitini messi insieme nella peggiore maniera possibile, che ci ricorda la Prima Repubblica ed ancora prima.
Siamo arrivati al punto di dover procedere per scelte d'emergenza
(come è accaduto con il voto per l'Albania, favorevole del Polo e
negativo di Rifondazione), senza una strategia di lungo respiro. E per fortuna
che il Paese può contare su un uomo della levatura di Carlo Azeglio
Ciampi che ha saputo dare un'impronta all'azione di governo, altrimenti
ci saremmo mossi nelle sabbie mobili dello scontro continuo sia tra posizioni
contrapposte che all'interno dello stessa maggioranza. Con o senza la ricucitura,
una cosa è certa: la maggioranza nata dal patto di desistenza di
Rifondazione con l'Ulivo non può dare alcuna garanzia di continuità
al governo del Paese. In vista delle prossime elezioni (anticipate o a tempo
naturale) lo scenario politico dovrà cambiare ancora una volta. Tanto,
è inutile che si dica che i partiti non esistono più. E' una
grossa bufala alla quale non ci crede nessuno. La riprova è venuta
con il dibattito alla Camera di martedì scorso che non ha visto una
conclusione in Parlamento, ma è stato rinviato il tutto ad accordi
extra-parlamentari da prendersi nelle 48 ore successive! Si può ipotizzare
che invece di avere la Cosa 2 si avrà la DC 2, che raccoglierà
il grande centro, con tanti altri partiti a cominciare dal Pds.
Francesco Canosa
L'ATTENZIONE ![]()
![]()
Affascinati dalla
Mercafir
I 300 partecipanti al XX Congresso dei mercati all'ingrosso hanno visitato i Mercati generali di Firenze, gestiti dalla Mercafir spa, riportandone un'impressione molto positiva. Si è trattato di una "partecipazione" sentita che è servita per capire l'importanza dei risultati raggiunti dalla struttura fiorentina sul terreno dell'innovazione nella gestione dei mercati. I visitatori si sono soffermati, in particolare, sulle installazioni con cui la distribuzione moderna e organizzata si è attrezzata per acquistare direttamente nel mercato.
"Ciò significa - ha detto il presidente della
Mercafir, Giancarlo Brundi - che oggi la grande distribuzione non by-passa
più i mercati generali ma li utilizza adeguatamente. In sostanza,
strutture come Superal e Conad utilizzano magazzini al nostro interno per
confezionare prodotti e predisporli per l'invio ai punti-vendita".
In questo modo l'impatto della Grande Distribuzione nei confronti dei Mercati
all'ingrosso si trasforma da minaccia ad opportunità di collaborazione.
Che sia la strada giusta è dimostrato da altri due
esempi: la Mercafir si sta ponendo sulle linee di tendenza internazionali,
come sta dimostrando Barcellona; già alcuni grossisti all'interno
della Mercafir si sono dotati di ampi magazzini per la trasformazione e
la commercializzazione dei propri prodotti.
Il Consiglio nazionale delle agenzie ambientali ha tenuto il 26 settembre a Lido di Camaiore un seminario sul tema "Finanziamento delle Agenzie per la protezione ambientale: problemi, opportunità e prospettive". Durante la sessione di lavoro, il problema delle fonti e della struttura del finanziamento di questi nuovi organismi strumentali per la protezione ambientale del nostro paese è stato affrontato in tutta la sua complessità da ricercatori, operatori del settore, rappresentanti del mondo politico.
Il punto di partenza è da individuarsi nella legge 61 del 1994 che istituiva l'Agenzia nazionale di protezione ambientale e in particolar modo nell'affermazione che "le Agenzie sono istituite senza oneri aggiuntivi per le Regioni", comprensibile considerando il momento di dura congiuntura della finanza pubblica, ma certamente troppo penalizzante per un progetto di vera protezione dell'ambiente. Tradotto in termini pratici, questo significa un puro trasferimento della dotazione finanziaria dei presidi multizonali di prevenzione e dei servizi delle Usl adibiti alle attività di controllo ambientale. Tale dotazione finanziaria, accettabile dal punto di vista dei controlli, appare certamente sottodimensionata per portare a termine compiti più ambiziosi.

Un altro nodo che è stato messo in evidenza da tutti i relatori riguarda la stretta dipendenza finanziaria delle Agenzie dall'area sanitaria e la necessità del raggiungimento della piena autonomia economica. Un concetto che per Alessandro Lippi direttore generale dell'Agenzia Toscana, significa "uno sganciamento formale, all'interno del bilancio regionale dell'introito delle Agenzie dal fondo sanitario e soprattutto la necessità di un intervento da parte del governo per il reperimento di una quota "minima" da assicurare agli interventi di controllo e protezione am-bientale esercitati dalle Agenzie regionali."
Il seminario ha anche voluto offrire un contributo all'individuazione di alcune possibili fonti di finanziamento aggiuntive oltre al succitato fondo sanitario. Le proposte che sono emerse riguardano:
a) il tributo speciale per il deposito di discarica dei rifiuti solidi (la prima ecotassa, istituita nel 1996, con previsione di destinazione di risorse anche per le Agenzie);
b) i contributi di Comuni e Province (rispetto alle cui competenze politico-amministrative in materia di tutela ambientale le Agenzie si pongono come "strumento di servizio");
c) i proventi da corrispettivo con le correlate problematiche connesse alle tariffe.
Si tratta di voci che se debitamente utilizzate potrebbero contribuire già dal 1998 a garantire al sistema delle agenzie ulteriori e indispensabili fonti di finanziamento. Complessivamente, il quadro emerso dal Seminario non appare dei più confortanti; il dato positivo però è rappresentato dal fatto che il Consiglio nazionale delle Agenzie non si è limitato alla generica individuazione delle carenze, ma si è impegnato a portare avanti con forza la richiesta di nuovi e più determinati indirizzi per la protezione ambientale del paese, ai diversi livelli di governo nazionale, regionale e locale. (F.M.)
Parcheggi per camper a Firenze
Sempre mal sopportati dalle amministrazioni comunali delle
varie località italiane, i camperisti possono adesso guardare con
una certa soddisfazione verso Firenze. In questa città, moderna ed
antica nello stesso tempo, museale quanto basta e ricca di cultura, stupenda
nelle sue bellezze architettoniche e paesaggistiche, stanno per nascere
aree attrezzate per i camper. Almeno questa è l'intenzione dei presidenti
di "Firenze Parcheggi Spa" (Eugenio Giani) e della "Coop
Scaf" (Marco Biagini) che vogliono rispondere così non solo
alle esigenze dei bus turistici che arrivano a Firenze ma anche ai camper
bistrattati un pò ovunque. Si tratta di un'iniziativa molto importante
per una città come Firenze che si avvale dell'impegno a tutto campo
dell'assessore alla mobilità Amos Cecchi. Questa iniziativa è
uno dei primi aspetti concreti dell'accordo Firenze Parcheggi - Scaf che
nasce dalla modifica dello statuto della stessa Firenze Parcheggi spa. L'articolo
2 dello statuto, infatti, è stato opportunamente modificato per dare
alla società un'altra "dimensione".
Secondo quanto ha riferito il presidente Giani, sono tre gli aspetti più significativi della modifica statutaria:
*-un ampliamento territoriale della società, da Firenze alla Toscana, che prevede una prima iniziativa insieme al Comune di Massa;
*-la possibilità di svolgere anche attività commerciali ed espositive in spazi collegati ai parcheggi sotterranei e/o di scambio,
*-la possibilità di assumere partecipazioni o interessenze, nei limiti del 5% o del 10% del capitale della partecipata, a seconda che sia quotata o meno in Borsa, in società o enti aventi per oggetto attività strettamente connesse allo scopo sociale.
Partendo dalla modifica statutaria, Scaf e Firenze Parcheggi
possono unirsi percreare le sinergie necessarie per procedere appaiati in
diverse direzioni. Già due anni addietro queste due strutture e l'ANCR
avevano costituito un'associazione temporanea per la gestione della sosta
a Firenze dei bus turistici. Grazie alla fattiva collaborazione ed alla
capacità organizzativa sia dell'assessore Amos Cecchi che del responsabile
del PUT, architetto Francesco Re, nonchè al successo della sperimentazione,
oggi Giani e Biagini, per conto delle proprie strutture, si propongono come
probabile gestore definitivo del servizio nelle forme che saranno ritenute
più opportune dall'Amministrazione Comunale. Intanto Firenze Parcheggi
e Scaf hanno costituito la "Firenze Accoglie" (alla quale collaborerà
dall'esterno anche l'ANCR) che ha come obbiettivo immediato la costruzione,
in vista del Giubileo del 2.000, un parcheggio a Firenze sud ed uno a Firenze
nord. Nello stesso ambito si penserà ai parcheggi per camper.
Elena Carbone
Si riuniranno a Firenze i Presidenti delle
assemblee legislative regionali
di tutta Europa
"I presidenti delle assemblee legislative delle Regioni di tutti gli Stati europei si incontreranno a Firenze nel corso del 1998.
L'invito è stato formulato dal Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Angelo Passaleva, nel corso di un analogo incontro (il primo della serie) che è in corso ad Oviedo, capitale del Principato delle Asturias nel nord della Spagna.
All'incontro di Oviedo sono presenti i rappresentanti di cinquanta parlamenti regionali di Austria, Belgio, Francia, Germania, Portogallo, Spagna e Italia, i quali hanno approvato un documento in cui si rivendica il diritto-dovere dei parlamenti regionali di svolgere un ruolo centrale nella costruzione dell'Unione Europea.
Il documento inoltre si riafferma l'esigenza di stabilire rapporti costanti e permanenti tra le assemblee regionali e il Parlamento Europeo e di produrre un programma di informazione per le istituzioni locali e per tutti i cittadini sulle attività dell'Unione.
In particolare il presidente Passaleva, nel suo intervento,
ha auspicato che tutti i Paesi europei possano rapidamente articolarsi in
Parlamenti regionali, superando anacronistici centralismi.