L'ATTENZIONE

L'uomo senza "valori"

L'incredibile vicenda di Milano, dove orde i ragazzi di famiglie solo surrettiziamente definite "per bene", irrompono nelle case altrui, nel bel mezzo di feste di onomastico o di compleanno, razziando tutto quello che trovano a portato di mano e poi, come "aggiunta" distruggendo quello che c'è da distruggere, non ci trova impreparati. Da diverso tempo, ormai, ci siamo abituati a convivere con una società priva di "valori" (quelli positivi, ovviamente, perchè vengono scacciati da quelli negativi, come accade con la moneta) sia nelle generazioni adulte che in quelle giovanili. La conferma ci viene proprio da Milano dove i genitori dei moderni unni (quelli della storia erano più giustificabili!) non hanno trovato di meglio che difendere le vergognose irruzioni dei propri figli in casa altrui. E probabilmente la prima colpa sta proprio nel comportamento dei genitori che hanno preferito "liberarsi" dei figli e della loro educazione affidandoli, grazie ai tanti soldi posseduti, a tate, istituti privati, precettori. Loro i genitori dovevano pensare ad accumulare danaro, a fare vita sociale, a dedicarsi al lavoro ed agli amici adulti. Troppo impegnati, insomma, per perdere tempo con i figli, ai quali, in ultima analisi, è stato riservato il parcheggio forzato davanti alla televisione, sempre più spazzatura, e mai educativa. Non c'è da meravigliarsi neppure se si sente che un ragazzo si getta dalla finestra della scuola perchè continuamente schernito ed offeso dai compagni di classe. Come abbiamo ormai capito che la perdita di valori all'interno della famiglia pesa, in maniera enorme, anche nel complesso della società, della politica. Quando ai giovani si dice che non esiste più l'ideologia, che bisogna "uccidere" i partiti (perchè corrotti), che si deve esaltare l'astruso dibattito su temi incomprensibili, che la forza principale per governare non è più la partecipazione e con essa il consenso, ma l'arroganza, la presunzione, allora non ci resta che ... piangere. Allora la gente si arrabbia ed appoggia le idiozie di Bossi, tenta di richiamarsi a vecchi concetti delle relazioni umane, spera che accada qualcosa che dica, con chiarezza, che le cose vanno male e che trovi una soluzione ai problemi. A cosa serve tentare di tranquillizzare le persone, dicendo "va tutto bene", se poi è diffuso un generale malessere, che colpisce il singolo e la collettività? Un malessere che si misura con gli scioperi, le proteste, la fuga dalla realtà. Quando poi il malessere colpisce le forze di polizia, c'è veramente da preoccuparsi, visto che esse hanno sempre rappresentato il baluardo insostituibile per la difesa della Patria. Se le donne riconquistassero il diritto ad essere madri a tempo pieno, senza perdersi negli uffici o nelle fabbriche; se dessero ai propri figli quella necessaria assistenza per farli crescere con "valori" positivi; se il rispetto per se stessi e per gli altri tornasse a dominare la scena, se... allora si comincerebbero a tracciare nuove strade da percorrere che non porterebbero più alla costituzione di bande di ragazzi-bene-delinquenti, il rapporto umano sarebbe più corretto, la società migliore. Chi comincerà per primo?

Sapete cosa hanno detto alcuni personaggi ilustri sulla famiglia?
Ve ne offriamo uno scampolo, da leggere con ironia.

Gide, i matrimoni terrestri
Famiglie! Vi odio! Focolari chiusi, porte serrate, geloso possesso della felicità.

Antonhy Hope, Il prigioniero di Zenda
In generale le buone famiglie sono peggiori delle altre.

Jacopone da Todi, Laudi, VI, 14
Guàrdate da li parente.

Proust, All'ombra delle fanciulle in fiore
Riceviamo dalla nostra famiglia così le idee di cui viviamo come la malattia di cui moriremo.

Tolstoj, Anna Karenina
Le famiglie felici si assomigliano tutte, le famiglie infelici sono infelici ciascuna a modo suo.

Oscar Wilde, The importance of being Earnest
I parenti sono soltanto una banda di noiosi, totalmente sprovvisti di savoir vivre, e altrettanto inetti per quanto riguarda la scelta del momento di morire.

 Famiglia

Francesco Canosa

 

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L'ATTENZIONE

Toscana COM-FIDI
Un solo consorzio, tanti finanziamenti a commercio e turismo

VivoliTabellaSi è tenuta, presso l'auditorium della Confesercenti di Firenze, l'assemblea annuale del Consorzio "Toscana Com-Fidi". I lavori, cui hanno partecipato numerosi esponenti delle banche convenzionate, sono stati aperti dal Presidente del Consorzio Massimo Vivoli, il quale ha sottolineato l'importanza assunta dal Con-sorzio per il sistema imprenditoriale del Commercio e del Turismo della Toscana, impegnato in forti processi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale e dell'intero settore. "Ben 15.458 aziende con un importo totale di fidi erogati che supera i 980 miliardi, sono state finanziate dal Consorzio dalla sua costituzione fino al 31 dicembre scorso - ha evidenziato Vivoli - mentre lo stock di finanziamenti garantiti in essere alla chiusura dell'esercizio ammonta complessivamente a 364 miliardi, con un incremento rispetto al 1995. La relazione di Vivoli ha poi messo in evidenza come il 65% dei crediti garantiti siano riferiti ad operazioni a medio/lungo termine, tesi prevalentemente a sostenere gli investimenti delle aziende. "In questa direzione, ha aggiunto Vivoli, si collocano molte delle iniziative intraprese e realizzate nel corso del 1996 con la revisione delle convenzioni con le banche nostre partner, con l'introduzione di nuovi prodotti finanziari finalizzati all'investimento o al miglioramento delle imprese, a condizioni di tasso estremamente competitive (oggi all'8,30%) come i finanziamenti agganciati al LIBOR, al RIBOR, o i finanziamenti PLUS". Durante i lavori dell'assemblea, l'amministratore delegato del Consorzio Aleandro Manetti, illustrando l'osservatorio sull'attività '96 del Consorzio ha, invece, sottolineato come i dati elaborati confermino in maniera im-pressionante i profondi processi di trasformazione già rilevati anche dalla lettura dei dati del sistema Camere di Commercio. Nella compagine sociale del Consorzio e parallelamente nell'erogazione dei finanziamenti si registra una forte contrazione nella presenza di imprese individuali controbilanciato da una consistente crescita delle aziende organizzate sotto forma societaria di persone o di capitali che insieme hanno rappresentato oltre il 53% dei nuovi soci e dei finanziamenti erogati nel '96. CManettiontinua la crescita dei settori di attività legati al turismo (alberghi e pubblici esercizi) che hanno assorbito ben il 25% dei finanziamenti erogati. La situazione di crisi del settore distributivo viene inoltre confermata anche dalla consistente flessione registrata sul finanziamento delle nuove attività dove si dimezza, rispetto al '95, sia il numero che l'entità dei fidi accordati alle aziende con meno di un anno di vita; calo tutto concentrato proprio sulle imprese operanti nel commercio al dettaglio, mentre quelle del settore "turismo" continuano nel trend positivo di crescita che il settore sta ancora attraversando. "In sintesi -ha concluso Manetti- viene fuori un quadro con luci (aziende del trusimo ed imprese organizzate in forma societaria) ed ombre (imprese individuali del dettaglio tradizionale) in un contesto complessivo rappresentato da una situazione di marcata difficoltà della distribuzione commerciale nella regione, e con nell'occhio del ciclone l'impresa del dettaglio tradizionale organizzata come ditta individuale del settore abbigliamento".

M. M.

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L'ATTENZIONE


S.RossoreAd un anno da quando la Regione Toscana ha assunto ufficialmente la gestione della Tenuta di San Rossore, sono stati presentati i risultati già abbastanza soddisfacenti raggiunti con mezzi inadeguati alla mole di lavoro richiesta. C'è da fare ancora molto, non c'è alcun dubbio. Ma in Regione sono convinti di poter procedere speditamente alla realizzazione di nuovi interventi per rendere funzionale al massimo l'attività del Parco. Ecco perchè la Regione ha presentato nei giorni scorsi una serie di interventi necessari e già in "lista d'attesa" per una prossima realizzazione. Tra questi i principali sono sicuramente rappresentati da: la creazione di nuovi rapporti con soggetti privati in grado di garantire un adeguato apporto di capitali ed imprenditorialità; il rafforzamento della collaborazione con l'Ente Parco, con l'Arsia (Agenzia regionale per lo sviluppo e innovazione in agricoltura) e con il mondo della ricerca e della scienza, in particolare con l'Università di Pisa. Inoltre, si dovrà procedere alla formalizzazione dei rapporti convenzionali con i soggetti che usufruiscono di immobili all'interno della tenuta (corpi di polizia, forze armate, Comune di Pisa, Ufficio fiumi e fossi) e l'individuazione di un'idonea localizzazione dell'Istituto per l'incremento ippico. E ancora, il rafforzamento dell'azione contro l'erosione costiera, l'impegno per il riequilibrio dei carichi faunistici e gli interventi di restauro ambientale nelle zone umide, il consolidamento della vigilanza (nonostante i problemi dovuti alla carenza di personale), l'apertura del centro visitatori della Sterpaia, lo sviluppo di attività agro-silvo-zootecniche sempre più compatibili con l'ambiente, con una maggiore attenzione alle razze animali autoctone a rischio di estinzione (di prossima realizzazione l'inserimento di un nucleo di bovini di razza "mucca pisana") e l'avvio di produzioni biologiche certificate. Infine, una nuova destinazione per la villa del Gombo, che potrà diventare una prestigiosa sede di rappresentanza per incontri, conferenze, seminari di Regione ed Enti locali. Come si vede la strada da percorrere è lunga ed impervia, le cose da fare sono tante e neppure di facile attuazione. Non mancano le dichiarazioni d'intenti. Ora si dovrà verificare quando potranno essere vicine le buone intenzioni della Regione e la soluzione dei problemi.

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L'ATTENZIONE

Chiti

E' ormai da alcuni anni che si sono instaurati rapporti di collaborazione economica e culturale tra la Toscana e l'Argentina - e soprattutto con le realtà di Buenos Aires, La Plata, Mendoza grazie alla firma di vari accordi e alle missioni guidate dal presidente della Regione Toscana Vannino Chiti nel '94 e nel 96. La visita del governatore della provincia di Mendoza Arturo Pedro La Falla si inscrive in questo quadro di relazioni. E mercoledì mattina conferenza stampa di La Falla e Chiti, insieme agli assessori Michele Ventura e Paolo Giannarelli, per presentare alcuni protocolli d'intesa firmati tra le istituzioni e l'annuncio di un'altra firma, tra il Governatore e l'Associazione macellai (presidente Paolo Soderi) per avviare, in concreto, l'esperimento della creascita della razza chianina in Argentina. Non si deve dimenticare - come ha sottolineato, tra l'altro, Chiti - che queste
relazioni trovano fondamento anche nella forte presenza di una comunità italiana e toscana in Argentina e che adesso sono destinate a rafforzarsi, in seguito anche all'avvio di progetti da parte della Confindustria Toscana e all'apertura di una sede del Monte dei Paschi di Siena nel paese sudamericano". I protocolli di intesa siglati con la provincia di Mendoza sono incentrati sulla cooperazione in materia di ambiente e di agricoltura. Di particolare importanza è il progetto per l'attivazione e lo sviluppo di un sistema di monitoraggio ambientale nella provincia di Mendoza, che è l'oggetto del protocollo firmato nel corso di questa visita del governatore La Falla in Toscana. Il sistema si collegherà al progetto satellitare di osservazione della terra conosciuto come "Cosmo-Skymed", che prevede attività di monitoraggio ambientale ed è in grado di essere utilizzato anche dall'Argentina (con possibile estensione al Cile), vista la particolare conformazione delle orbite. L'ipotesi è che proprio a Mendoza si possa realizzare un centro di elaborazione dati per tutta la regione del Sud America sorvolata da Cosmo-Skymed. Il progetto si collega anche ai rapporti avviati dalla Sma di Firenze dopo la firma del primo protocollo di intesa con Mendoza (1992), con l'obiettivo di creare un sistema integrato di informazione ambientale, in una zona che soffre molti problemi ambientali: desertificazione e salinizzazione delle acque sotterranee, ma anche gelate e grandinate di particolare violenza, fitopatologie legate alle particolarità climatiche. I rapporti di collaborazione tra Mendoza e Toscana riguardano anche progetti specifici in agricoltura (viticoltura e allevamentc della razza chianina). Altre opportunità fanno riferimento a programmi dell'Unione europea, in particolare con il coinvolgimento delle università toscane per l'utilizzazione delle risorse previste dal programma "Alfa" (America latina formazione accademica). Insomma, due terre così lontane geograficamente, ma così vicine per cultura e volontà di progresso, non potevano che trovare concreti punti d'incontro per il futuro. "115.000 ettari a disposizione nel territorio di Mendoza per lo sviluppo della razza chianina - ha detto Soderi - è un passo importante che viene a coronare un'iniziativa avviata fin dal 1992. La firma per partire con una speriemtazione-pilota su un territorio di 5.000 ettari è molto significativa per gli sviluppi futuri".

Il Governatore La Falla, accompagnato da una delegazione, è stata ricevuto in Consiglio regionale del Presidente Angelo Passaleva, che si è informato sulle comunità toscane presenti in Argentina.

n.l.

 

 

 

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