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Sapete cosa hanno detto alcuni
personaggi ilustri sulla famiglia? | |
Gide, i matrimoni terrestri Antonhy Hope, Il prigioniero di
Zenda Jacopone da Todi, Laudi, VI, 14 Proust, All'ombra delle fanciulle
in fiore Tolstoj, Anna Karenina Oscar Wilde, The importance of
being Earnest |
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Si è tenuta, presso
l'auditorium della Confesercenti di Firenze, l'assemblea annuale del Consorzio
"Toscana Com-Fidi". I lavori, cui hanno partecipato numerosi esponenti
delle banche convenzionate, sono stati aperti dal Presidente del Consorzio
Massimo Vivoli, il quale ha sottolineato l'importanza assunta dal Con-sorzio
per il sistema imprenditoriale del Commercio e del Turismo della Toscana,
impegnato in forti processi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale
e dell'intero settore. "Ben 15.458 aziende con un importo totale di
fidi erogati che supera i 980 miliardi, sono state finanziate dal Consorzio
dalla sua costituzione fino al 31 dicembre scorso - ha evidenziato Vivoli
- mentre lo stock di finanziamenti garantiti in essere alla chiusura dell'esercizio
ammonta complessivamente a 364 miliardi, con un incremento rispetto al 1995.
La relazione di Vivoli ha poi messo in evidenza come il 65% dei crediti
garantiti siano riferiti ad operazioni a medio/lungo termine, tesi prevalentemente
a sostenere gli investimenti delle aziende. "In questa direzione, ha
aggiunto Vivoli, si collocano molte delle iniziative intraprese e realizzate
nel corso del 1996 con la revisione delle convenzioni con le banche nostre
partner, con l'introduzione di nuovi prodotti finanziari finalizzati all'investimento
o al miglioramento delle imprese, a condizioni di tasso estremamente competitive
(oggi all'8,30%) come i finanziamenti agganciati al LIBOR, al RIBOR, o i
finanziamenti PLUS". Durante i lavori dell'assemblea, l'amministratore
delegato del Consorzio Aleandro Manetti, illustrando l'osservatorio sull'attività
'96 del Consorzio ha, invece, sottolineato come i dati elaborati confermino
in maniera im-pressionante i profondi processi di trasformazione già
rilevati anche dalla lettura dei dati del sistema Camere di Commercio. Nella
compagine sociale del Consorzio e parallelamente nell'erogazione dei finanziamenti
si registra una forte contrazione nella presenza di imprese individuali
controbilanciato da una consistente crescita delle aziende organizzate sotto
forma societaria di persone o di capitali che insieme hanno rappresentato
oltre il 53% dei nuovi soci e dei finanziamenti erogati nel '96. C
ontinua la crescita dei settori di attività
legati al turismo (alberghi e pubblici esercizi) che hanno assorbito ben
il 25% dei finanziamenti erogati. La situazione di crisi del settore distributivo
viene inoltre confermata anche dalla consistente flessione registrata sul
finanziamento delle nuove attività dove si dimezza, rispetto al '95,
sia il numero che l'entità dei fidi accordati alle aziende con meno
di un anno di vita; calo tutto concentrato proprio sulle imprese operanti
nel commercio al dettaglio, mentre quelle del settore "turismo"
continuano nel trend positivo di crescita che il settore sta ancora attraversando.
"In sintesi -ha concluso Manetti- viene fuori un quadro con luci (aziende
del trusimo ed imprese organizzate in forma societaria) ed ombre (imprese
individuali del dettaglio tradizionale) in un contesto complessivo rappresentato
da una situazione di marcata difficoltà della distribuzione commerciale
nella regione, e con nell'occhio del ciclone l'impresa del dettaglio tradizionale
organizzata come ditta individuale del settore abbigliamento".
M. M.
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Ad un anno da quando la Regione Toscana ha assunto ufficialmente
la gestione della Tenuta di San Rossore, sono stati presentati i risultati
già abbastanza soddisfacenti raggiunti con mezzi inadeguati alla
mole di lavoro richiesta. C'è da fare ancora molto, non c'è
alcun dubbio. Ma in Regione sono convinti di poter procedere speditamente
alla realizzazione di nuovi interventi per rendere funzionale al massimo
l'attività del Parco. Ecco perchè la Regione ha presentato
nei giorni scorsi una serie di interventi necessari e già in "lista
d'attesa" per una prossima realizzazione. Tra questi i principali sono
sicuramente rappresentati da: la creazione di nuovi rapporti con soggetti
privati in grado di garantire un adeguato apporto di capitali ed imprenditorialità;
il rafforzamento della collaborazione con l'Ente Parco, con l'Arsia (Agenzia
regionale per lo sviluppo e innovazione in agricoltura) e con il mondo della
ricerca e della scienza, in particolare con l'Università di Pisa.
Inoltre, si dovrà procedere alla formalizzazione dei rapporti convenzionali
con i soggetti che usufruiscono di immobili all'interno della tenuta (corpi
di polizia, forze armate, Comune di Pisa, Ufficio fiumi e fossi) e l'individuazione
di un'idonea localizzazione dell'Istituto per l'incremento ippico. E ancora,
il rafforzamento dell'azione contro l'erosione costiera, l'impegno per il
riequilibrio dei carichi faunistici e gli interventi di restauro ambientale
nelle zone umide, il consolidamento della vigilanza (nonostante i problemi
dovuti alla carenza di personale), l'apertura del centro visitatori della
Sterpaia, lo sviluppo di attività agro-silvo-zootecniche sempre più
compatibili con l'ambiente, con una maggiore attenzione alle razze animali
autoctone a rischio di estinzione (di prossima realizzazione l'inserimento
di un nucleo di bovini di razza "mucca pisana") e l'avvio di produzioni
biologiche certificate. Infine, una nuova destinazione per la villa del
Gombo, che potrà diventare una prestigiosa sede di rappresentanza
per incontri, conferenze, seminari di Regione ed Enti locali. Come si vede
la strada da percorrere è lunga ed impervia, le cose da fare sono
tante e neppure di facile attuazione. Non mancano le dichiarazioni d'intenti.
Ora si dovrà verificare quando potranno essere vicine le buone intenzioni
della Regione e la soluzione dei problemi.
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E' ormai da alcuni anni che si sono instaurati rapporti
di collaborazione economica e culturale tra la Toscana e l'Argentina - e
soprattutto con le realtà di Buenos Aires, La Plata, Mendoza grazie
alla firma di vari accordi e alle missioni guidate dal presidente della
Regione Toscana Vannino Chiti nel '94 e nel 96. La visita del governatore
della provincia di Mendoza Arturo Pedro La Falla si inscrive in questo quadro
di relazioni. E mercoledì mattina conferenza stampa di La Falla e
Chiti, insieme agli assessori Michele Ventura e Paolo Giannarelli, per presentare
alcuni protocolli d'intesa firmati tra le istituzioni e l'annuncio di un'altra
firma, tra il Governatore e l'Associazione macellai (presidente Paolo Soderi)
per avviare, in concreto, l'esperimento della creascita della razza chianina
in Argentina. Non si deve dimenticare - come ha sottolineato, tra l'altro,
Chiti - che queste
relazioni trovano
fondamento anche nella forte presenza di una comunità italiana e
toscana in Argentina e che adesso sono destinate a rafforzarsi, in seguito
anche all'avvio di progetti da parte della Confindustria Toscana e all'apertura
di una sede del Monte dei Paschi di Siena nel paese sudamericano".
I protocolli di intesa siglati con la provincia di Mendoza sono incentrati
sulla cooperazione in materia di ambiente e di agricoltura. Di particolare
importanza è il progetto per l'attivazione e lo sviluppo di un sistema
di monitoraggio ambientale nella provincia di Mendoza, che è l'oggetto
del protocollo firmato nel corso di questa visita del governatore La Falla
in Toscana. Il sistema si collegherà al progetto satellitare di osservazione
della terra conosciuto come "Cosmo-Skymed", che prevede attività
di monitoraggio ambientale ed è in grado di essere utilizzato anche
dall'Argentina (con possibile estensione al Cile), vista la particolare
conformazione delle orbite. L'ipotesi è che proprio a Mendoza si
possa realizzare un centro di elaborazione dati per tutta la regione del
Sud America sorvolata da Cosmo-Skymed. Il progetto si collega anche ai rapporti
avviati dalla Sma di Firenze dopo la firma del primo protocollo di intesa
con Mendoza (1992), con l'obiettivo di creare un sistema integrato di informazione
ambientale, in una zona che soffre molti problemi ambientali: desertificazione
e salinizzazione delle acque sotterranee, ma anche gelate e grandinate di
particolare violenza, fitopatologie legate alle particolarità climatiche.
I rapporti di collaborazione tra Mendoza e Toscana riguardano anche progetti
specifici in agricoltura (viticoltura e allevamentc della razza chianina).
Altre opportunità fanno riferimento a programmi dell'Unione europea,
in particolare con il coinvolgimento delle università toscane per
l'utilizzazione delle risorse previste dal programma "Alfa" (America
latina formazione accademica). Insomma, due terre così lontane geograficamente,
ma così vicine per cultura e volontà di progresso, non potevano
che trovare concreti punti d'incontro per il futuro. "115.000 ettari
a disposizione nel territorio di Mendoza per lo sviluppo della razza chianina
- ha detto Soderi - è un passo importante che viene a coronare un'iniziativa
avviata fin dal 1992. La firma per partire con una speriemtazione-pilota
su un territorio di 5.000 ettari è molto significativa per gli sviluppi
futuri".
Il Governatore La Falla, accompagnato da una delegazione, è stata ricevuto in Consiglio regionale del Presidente Angelo Passaleva, che si è informato sulle comunità toscane presenti in Argentina.
n.l.