L'ATTENZIONE

Atti notori nei Comuni: funzionari a rischio!

Se riuscissimo a convincere il Padre Eterno di un nostro ragionamento siamo sicuriche diventeremmo immortali! Ogni giorno ne scopriamo una nuova e siamo sempre in attesa di scoprirne un'altra. Noi, perchè credenti, vorremmo chiedere al Signore :"puoi farci vivere fino a quando avremo visto tutte le scelleratezze che la vita ci offre?" Non con l'intento di capirle, ma almeno di vederle. Qualche settimana addietro avevamo parlato della questione dell'iscrizione a ruolo per la riscossione di contravvenzioni da parte di Comuni sconosciuti per infrazioni mai commesse da noi, ma dai proprietari successivi dell'autovettura da noi ceduta. Oggi c'è da aggiungere un'altra perla. Alcuni funzionari comunali addetti ai servizi degli "atti notori" stanno ricevendo avvisi di garanzia per abuso di ufficio perchè avrebbero sottoscritto attestati di autocertificazione senza la presenza degli interessati La questione è gravissima perchè espone i funzionari a rischi di cui non hanno assolutamente alcuna responsabilità. Un esempio? Due persone si recano in un Comune ad autocertificare una "situazione", firmano davanti al funzionario, raccolgono l'atto notorio e lo utilizzano. Vengono scoperti dalla Polizia di aver dichiarato il falso. Costoro si giustificano affermando di aver ottenuto l'autocertificazione rivolgendosi ad un'agenzia certificati e quindi sostenendo di non conoscere i limiti di tale atto, rifiutando ogni responsabilità penale. Pur non essendo nota l'agenzia di certificati (che di fatto non esiste, perchè inventata) al funzionario malcapitato, la cui firma è certa la magistratura invia un avviso di garanzia. Il reato è gravissimo. Il funzionario avrebbe concesso riconosciuta la firma senza vedere le persone firmare davanti a lui. Ora, la questione si complica. Come può fare quel funzionario a dimostrare che quelle persone sono andate nel suo ufficio e che dicendo il contrario mentono? Certo, basterebbe avere conoscenza dell'agenzia ed interrogare gli impiegati di quest'ultima. Ma nel frattempo l'avviso di garanzia fa il suo corso ed il povero funzionario, colpito dall'applicazione della legge per cui ha ricevuto la sberla perchè dovuta, non dorme la notte e deve preoccuparsi di difendersi in un'aula di Tribunale. Se l'Amministrazione, bontà sua, ha fiducia del proprio funzionario può anche decidere di pagare la parcella dell'avvocato. Se così non è, quel funzionario dovrà anche mettere mano al portafogli e pagare una parcella che può essere anche salata. Insomma, siamo al paradosso che un onesto lavoratore debba vedersi mettere la vita sotto sopra perchè un imbroglione è stato scoperto nelle sue malefatte e cerca di uscirne senza pagare per le proprie colpe. Ma la magistratura, pur facendo il proprio dovere, potrebbe tener conto che un funzionario agli atti notori può essere oggetto di accuse da chiunque? E magari prima indagare e poi "avvisare"! 


Francesco Canosa

Gatto


Nel 1916 Trilussa scriveva anche questa bella poesia che intitolava

La trappola

In un albergo, un Micio,
pe' raggioni d'ufficio,
faceva l'ispezzione der locale.

Ecchete che una sera,
appena vidde un Sorcio pe' le scale,
s'agguattò, l'appostò; ma l'animale
scappò drent'a una trappola che c'era
e ce restò rinchiuso, a bocca sotto,
còr muso sfranto e còr codino rotto.

-Che buggiarata hai fatto!
- je disse allora er Gatto -
Te se' ito a schiaffà tra l'ingranaggio
per un pò de formaggio ...

-Nun è per questo: - je rispose lui -
io cercavo una strada più sicura
pe' liberamme da l'artiji tui:
ma, stupido che fui,
so' cascato in un'antra fregatura!

-Se ciavevi un pò più de senso pratico,
- je disse er Micio - risparmiavi un guajo.
Da dove sei sortto dar bagajo
de quarche dipromatico?

 

 

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L'ATTENZIONE

Poliziotti e cane anti-droga "perlustrano" Firenze

CaneIn questi giorni una pattuglia di poliziotti con un cane antidroga sta perlustrando i punti caldi della città per lo spaccio di stupefacenti. L'attenzione della squadra di agenti espressamente creata a questo scopo è rivolta ai quartieri di Santa Croce, Santa Maria Novella, San Frediano e Santo Spirito. L'iniziativa, che già era stata collaudata in passato, testimonia un rinnovato interesse da parte delle Autorità al fenomeno della microcriminalità, soprattutto in quelle zone dove più forte si fa sentire l'esigenza del cosiddetto poliziotto di quartiere. L'operazione, oltre ad aumentare la presenza della Polizia nel centro storico, mira a creare un rapporto diretto e personale tra le forze dell'ordine e il cittadino, al fine di intervenire con maggiore capillarità su quei fenomeni che più colpiscono la tranquillità di chi vive in queste zone. La novità è stata accolta con simpatia e soddisfazione da abitanti e negozianti che da troppo tempo aspettavano una dimostrazione di maggior impegno da parte delle Autorità. Da anni, infatti, la città assiste impotente al progressivo impoverimento di intere aree. Processo questo che è causato anche dal dilagare di una criminalità povera, spesso disperata, ma assai fastidiosa per il cittadino che deve conviverci giorno per giorno. Le strade più antiche, le piazze più belle, i vicoli così cari a Pratolini, simboli di una fiorentinità vera, forse chiusa, ma sempre affascinante, sono ormai porto franco per zingari, spacciatori, tossicodipendenti. Un rilancio sociale, turistico ed economico non può quindi prescindere da operazioni di polizia volte a risanare quelle zone della città che ormai anche nei luoghi comuni sono frequentate da criminali. Tutto questo in previsione di un sempre maggior afflusso di stranieri, che, se malintenzionati, non devono trovare un terreno fertile per le loro attività criminose. Per ora l'utilizzo di questa squadra è limitato nel tempo, ma c'è da augurarsi che diventi un'abitudine trovare Danny, il simpatico ed esperto cane poliziotto o altri suoi simili, percorrere attenti le strade di Firenze. Intanto Danny, arrivato appositamente da Bologna, non ha trovato un alloggio in Questura e passa quindi la notte con i suoi "colleghi" a quattro zampe del Comando Centro Cinofili dei Carabinieri. Confortante esempio di semplice ma indispensabile collaborazione tra forze di polizia.

G.S.T.

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L'ATTENZIONE

PisaAttività assistenziali in un protocollo Regione-Università degli Studi di Pisa, Siena e Firenze

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato il protocollo d'intesa tra la Regione Toscana e le Università di Firenze, Pisa, Siena per le attività assistenziali. Il protocollo d'intesa vuol rappresentare una tappa importante nel confronto istituzionale sulla Sanità in Toscana. La scelta fatta in Toscana di affidarsi ad aziende miste più che a Policlinici universitari comporta molti vantaggi ma costringe a risolvere spesso questioni riguardanti la fisionomia delle Aziende ospedaliere e soprattutto la loro capacità di integrare pienamente le risorse universitarie con quelle del Servizio Sanitario Nazionale. Il protocollo si configura quindi anche come uno strumento per sviluppare e qualificare l'eperienza delle aziende miste. I contributi che verranno apportati al confronto Università-Regione potranno, poi, verificarsi sia sullo specifico tema dell'assistenza e del fabbisogno formativo, sia sulle questioni del più complessivo riassetto istituzionale e finanziario della Sanità. L'impegno comune sarà quindi verso un miglioramento qualitativo del Sistema Sanitario toscano. Importanti sono al riguardo le potenzialità della sanità toscana, da consolidare e sviluppare con grande determinazione. Ma persistono altresì ritardi e lacune in alcuni settori che vanno prontamente superati, per offrire un servizio migliore e più sicuro ai cittadini toscani e per ridurre le aree di "fuga" di utenza verso altre Regioni e verso l'estero. A partire degli Accordi aziendali che deriveranno dal protocollo sull'assistenza, e in un quadro coordinato regionalmente, occorrerà lavorare a:


L'Arco dei Lorena
a Firenze

A) verificare le effettive necessità e priorità legate alla qualificazione del sistema, alla crescita della ricerca e dell'innovazione, definendo di conseguenza gli assi strategici di un intervento conseguente;

B) definire le progettazioni operative coerenti con le priorità sopracitate, individuando le risorse necessarie anche attraverso la collaborazione tra soggetti pubblici e privati;

C) incentivare la progressiva affermazione della "missione" che il PSR affida alle Aziende Opsedaliere, attraverso il sostegno a programmi di spostamento dell'attività verso l'alta specialità, Sienaad accordi di integrazione operativa con le Aziende USL a progetti di apertura verso il territorio;

D) stimolare le Aziende Ospedaliere a conseguire i più alti livelli di efficienza e di competitività, assolutamente necessari per il confronto con analoghi soggetti di livello nazionale ed internazionale anche tramite la costituzione di adeguati strumenti di cooperazione e di integrazione delle risorse umane, materiali e finanziarie.

Il protocollo, infine, definisce una cornice di obbiettivi e di regole che chiamano anche la componente universitaria a fare la propria parte dentro le linee di rientro finanziario definite dal PSR e dalle deliberazioni regionali di attuazione di leggi finanziarie nazionali. Visto il positivo risultato ottenuto dal protocollo di intesa sulle attività assistenziali Regione ed Università auspicano che giunga rapidamente in approvazione anche quello relativo alle attività formative, in modo da completare un quadro organico di relazioni e da poter disporre di tutti gli strumenti indispensabili alla piena qualificazione del sistema sanitario toscano.

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L'ATTENZIONE

Trasporti: tramvia veloce Firenze-Scandicci,
firmato l'accordo per la realizzazione di importanti varianti

tramUn altro, decisivo passo avanti per la realizzazione della tramvia veloce Firenze Santa Maria Novella - Scandicci è stato fatto da Regione Toscana, comuni di Firenze e Scandicci e Provincia di Firenze che hanno siglato l'intesa qualche giorno addietro a Novoli, con la quale vengono adottate le varianti urbanistiche in relazione al progetto esecutivo dell'opera. Per la firma dell'accordo erano presenti l'assessore regionale all'urbanistica Tito Barbini, gli assessori all'urbanistica dei comuni di Firenze e di Scandicci Enrico Bougleux e Filippo Fossati, l'assessore ai trasporti del Comune di Firenze Amos Cecchi e l'assessore ai trasporti della Provincia di Firenze Alfiero Ciampolini. Lo strumento urbanistico adottato dalle amministrazioni interessate prevederà alcune varianti di rilievo nell'area interessata dal passaggio della tramvia: nel Comune di Firenze le principali novità urbanistiche riguardano la costruzione di un ponte tramviario sull'Arno a valle del Ponte della Vittoria, la creazione di una Piazza Paolo Uccello di dimensioni pressocchè doppie rispetto all'attuale con un nuovo assetto viario, la riorganizzazione della viabilità all'altezza dell'intersezione tra via Pisana e via Nenni, l'allargamento di 7 metri di viale Nenni per consentire il passaggio del tram. Nel Comune di Scandicci, dove un tracciato di massima analogo a quello adottato era già stato inserito nel PRG, non serviranno invece varianti di grande rilievo ad eccezione di quella che permetterà di costruire il deposito, previsto nei pressi del capolinea, tra il torrente Vingone e via delle Sette Regole. Queste e tutte le altre modifiche di minore entità previste verranno ora pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana. Seguirà la fase delle osservazioni e delle relative controdeduzioni, quindi l'approvazione definitiva dell'Accordo di programma e di pianificazione, e la ratifica dei consigli comunali e regionale. Un iter, questo, che dovrebbe concludersi a fine giugno. In questo modo sarebbe rispettata la tabella di marcia che prevede, dopo il complesso iter burocratico, l'inizio dei lavori nell'estate del 1998 e l'apertura al pubblico della linea per l'aprile del 2001. "La firma - è il commento dell'assessore regionale Tito Barbini - così importante per la realizzazione della tramvia veloce, conferma che stiamo vivendo anni decisivi per la mobilità nell'area metropolitana di Firenze. La tramvia veloce è una delle tessere di un mosaico che comprende per esempio l'alta velocità e la soluzione del nodo autostradale; grazie al lavoro di questi ultimi anni finalemente sono definite o in via di definizione operazioni capaci di farci finalmente superare ritardi di decenni." Una volta realizzata, la tramvia Stazione di Santa Maria Novella - Scandicci permetterà di offrire risposte molto efficaci per un'utenza stimata in 40mila utenti con passaggi frequentissimi (ogni 3 minuti). Il tratto, che costerà complessivamente 238 miliardi, costituirà solo una prima tranche di un progetto più complessivo per il quale il passo successivo sarà la realizzazione di una nuova linea tra Novoli, la Stazione dell'Alta Velocità e la Stazione di Santa Maria Novella. Per questo tratto di circa 8 chilomentri le Ferrovie dello Stato hanno già assicurato un finanziamento di 77 miliardi.

 

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