L'ATTENZIONE

La notizia è stata confermata
La Banca Toscana acquisisce il pacchetto di maggioranza della Cassa di Risparmio di Savona
Ha trovato conferma la notizia da noi pubblicata il 2 novembre scorso (v. L'attenzione n. 1210) secondo la quale la Banca Toscana si apprestava ad acquisire il controllo della Cassa di Risparmio di Savona.
Dopo qualche giorno da quell'anticipazione, la Cassa di Risparmio di Genova si era affrettata a sostenere la sua legittimità a far valere un'opzione sull'operazione. Addirittura sostenendo queste "ragioni" con l'acquisto di costose inserzioni pubblicitarie sui quotidiani a grande tiraruta.
In verità la pretesa opzione sembrava un pò pretestuosa.
E così si concretizza oggi, dopo l'annuncio ufficiale da parte della Banca Toscana, con il quale si sostiene che il presidente Fabio Merusi, nella sua qualità di legale rappresentante della Banca Toscana, in collaborazione con il direttore generale Giuseppe Mazzini, ha stipulato martedì scorso la scrittura preliminare di compravendita del pacchetto azionario di controllo della Cassa di Risparmio di Savona Spa detenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Savona.
L'accordo, per il cui perfezionamento è necessario l'assenso della Banca d'Italia fa seguito a quanto deciso dai Consigli di amministrazione della stessa Banca Toscana e della fondazione della Cassa di Risparmio di Savona.
La trattativa ha portato a prefigurare il trasferimento di n. 93.346.065 azioni ordinarie della Cassa di Risparmio di Savona Spa, pari al 51% del capitale sociale, al prezzo di 2.320 lire cadauna.
Il prezzo indicato verrà pagato, quanto a lire 40 miliardi al momento della stipula del
contratto definitivo e contestuale trasferimento delle azioni, quanto al residuo a completamento di una "due diligence" (ovvero la verifica contabile e di merito delle posizioni a rischio).
Trattasi del passo determinante per l'ingresso, in qualità di socio di maggioranza nella Cassa che consentirà alla Banca Toscana di estendere la propria influenza in una regione contigua a quella di tradizionale insediamento con la prospettiva di ulteriori sviluppi nella stessa Liguria e con una presenza nel sud del Piemonte.
Fondata nel 1846 e trasformata in società per azioni l'8 dicembre 1991, la Cassa ha sede legale e direzione generale a Savona in corso Italia n. 10.
Il suo capitale sociale è di 183.031 milioni suddiviso in azioni ordinarie del valore di 1.000 lire ciascuna.
Nel 1995 la raccolta diretta è stata di 1.548,8 miliardi, impieghi a clientela 970,3 mld, raccolta indiretta 2.035,8 mld.
La Cassa conta su 46 sportelli, di cui 44 nella provincia di Savona, uno ciascuno a Imperia e Cuneo. Ha 461 dipendenti.
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