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Mobilità e inquinamento
In questi giorni è diventato operativo, a seguito dell’approvazione della Giunta Comunale di Firenze, il protocollo d’intesa concordato con ATAF, Fiorenti-nambiente e le altre aziende di trasporto pubblico (Cap, Lazzi, Sita, Baspi) relativo al ‘Controllo delle emissioni dei mezzi di trasporto’. Molto presto autobus e camion di queste aziende esporranno il contrassegno che confermerà il rispetto dei limiti di legge per l’opacità delle emissioni. A questo proposito il Presidente ATAF, Aldo Frangioni, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “ATAF esprime il proprio apprezzamento per l’avvio della campagna di controllo sulle emissioni dei veicoli pesanti con motore diesel, a seguito del protocollo d’intesa siglato con il Comune di Firenze. D’altra parte, pur in presenza di un parco veicoli vecchio, ATAF ha sempre garantito livelli di manutenzione ottimali e controlli sugli scarichi difficilmente pensabili per i veicoli privati. Infatti viene effettuato un monitoraggio continuo (ogni 10.000 Km) dell’opacità dei gas di scarico di ogni autobus del parco mediante opacimetri. Nel caso in cui si rilevi un valore prossimo al 50%, comunque ben al di sotto del valore massimo di legge (65%), il veicolo viene sottoposto ad un accurato controllo e messa a punto. La media riscontrata in oltre quattro anni di esami è di gran lunga inferiore (22%). D’altra parte è necessario ricordare che l’Azienda effettua una costante manutenzione degli apparati d’iniezione e dei motori dei propri autobus, prevedendo fra l’altro - quale che sia lo stato di funzionamento - la sostituzione delle pompe d’iniezione e degli iniettori a percorrenze prefissate. Naturalmente oltre alle azioni preventive si devono aggiungere gli eventuali interventi di riparazioni delle avarie e/o di revisione dei motori stessi. Questo è il massimo che possiamo fare con gli autobus attuali. Inoltre è ormai ampiamente avviato il rinnovo dei bus, che entro il 1997 riguarderà 1/4 dell’intero parco con l’ingresso in servizio prima dei bussini elettrici, quindi degli autosnodati da 18 metri, che hanno una motorizzazione diesel con ridotte emissioni inquinanti, in regola con le più avanzate norme europee (Euro2), e stiamo ormai aspettando i nuovi veicoli a metano per l’inizio del 1997".

Ultimo aggiornamento: 5 novembre 1996 - ore 19,30

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