L'ATTENZIONE

Come combattere con successo le tossicodipendenze
Palazzo Medici Riccardi, sede del Consiglio provinciale di Firenze, ospita (8 e 9 novembre 1996) i lavori del convegno “Ser.T. - Comunità Terupeutiche: le ragioni di una integrazione’’, organizzato dalla Provincia di Firenze che lo ha promosso insieme alla Provincia di Arezzo, alle Aziende Sanitarie di Firenze di Arezzo, al Consiglio regionale della Toscana ed al C.E.A.R.T.
Tema molto impegnativo che meritava un adeguato approfondimento anche per ricercare soluzioni idonee ad aiutare coloro che vengono coinvolti nella rete della droga.
Al 31 dicembre 1995 risultavano in trattamento presso i servizi sanitari pubblici della Toscana 7.845 tossicodipendenti, pari all’8,84% del totale nazionale. Presso strutture socio-riabilitative i tossicodipendenti in trattamento erano 1.412 (incidenza sul totale nazionale del 6,37%).
Sempre nel 1995 i Ser.T dell’Azienda Sanitaria 10 di Firenze hanno avuto in carico 3.406 utenti, di cui 2.738 maschi e 668 femmine. Ben 1.048 quelli nuovi rispetto all’anno precedente. E nel periodo 1991-95 il numero dei pazienti è salito di più del 200%. Evidente l’incremento in termini di carichi di lavoro, visto anche il saldo negativo fra ingressi e dismissioni.
Aumentano i soggetti ultratrentenni (in alcune aree fino al 40% dell’utenza), i nuclei familiari con figli, i portatori di malattie infettive (epatiti e HIV), i minorenni, gli appartenenti a gruppi a rischio (nomadi, extra-comunitari), i tossicodipendenti lavoratori.
In Toscana in particolare si rilevano una vasta fascia d’utenza con problemi psichiatrici (15-20%), meno sieropositivi, misure alternative alla detenzione in aumento, incremento delle overdose fauste ma anche di quelle letali, aumento della dipendenza alcolica.
L’aumento delle persone che si rivolgono al servizio non deriva comunque dall’incremento del consumo di eroina, stabile da alcuni anni, ma da una maggiore visibilità del fenomeno della tossicodipendenza e da una migliore capacità di attrazione e ritenzione di pazienti all’interno di un percorso terapeutico da parte della struttura pubblica.
Il servizio resta comunque una risposta per una fascia esigua della popolazione, mentre sono in aumento consumi di droghe i cui consumatori non si rivolgono tradizionalmente ai Ser.T.
Sono largamente diffusi fra la popolazione giovanile hashish e marijuana.
Alto anche il consumo di altri stupefacenti, quali ectasy e cocaina, spesso affiancato dall’assunzione di dosi massicce di psicofarmaci e di alcolici. Sono fenomeni diffusi in fasce di popolazione normalmente identificate con la normalità, che trovano una motivazione in una cultura del potenziamento della personalità.
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