"Produrre meno fanghi", sostiene Ambiente e Lavoro Toscana

Lo smaltimento dei residui di lavorazione delle concerie è una questione complessa e di difficile soluzione che interessa oltre 400 aziende del "comprensorio del cuoio", con 10.000 addetti ed un fatturato annuo di 3.500 miliardi. Ma come uscire dall'impasse in questa lotta all'inquinamento? Sul tavolo delle ipotesi operative l'Associazione Ambiente e Lavoro ha calato una proposta che si articola su queste direttrici:
*-dare vita ad un "patto territoriale" per lo sviluppo, la corretta gestione ambientale e l'occupazione che nell'arco di due anni consenta di realizzare l'impianto di essiccazione dei fanghi e l'impianto di riciclaggio degli stessi e l'individuazione di una discarica per lo smaltimento dei residui non riciclabili;
*-all'interno del "patto territoriale" prevedere un Comitato ristretto permanente tra imprese, organizzazioni sindacali, enti locali, associazioni ambientaliste e cittadini allo scopo di governare i conflitti, realizzare il controllo trasparente dei fattori, individuare gli appositi ammortizzatori sociali, predisporre il controllo dei dati ambientali e delle condizioni di lavoro, concordare ed attuare misure di prevenzione in modo da evitare situazioni di emergenza come l'attuale;
*-promuovere e favorire il settore della ricerca e lo sviluppo dell'innovazione e della formazione professionale;
*-creare un sistema di monitoraggio;
*-attuare misure di riduzione di orario che consentano di non superare la "capacità di carico" del territorio. Ecco, quindi, il punto di snodo del discorso: predisporre una strategia di "crescita controllata" nella produzione dei fanghi e nella crescita del valore dei prodotti attraverso aumenti di produttività legati all'efficienza tecnologica, il miglioramento in termini di rapporto materia-energia della qualità dei prodotti, il riconoscimento di qualità attraverso appositi marchi Ecoaudit ed Ecolabel. Ma come procedere in un momento delicato come l'attuale? La proposta è la seguente: una riduzione concordata delle quantità prodotte dei fanghi da smaltire, l'attivazione della cassa integrazione guadagni straordinaria per ristrutturazione industriale ai fini della riorganizzazione del ciclo di produzione per la riduzione dei fanghi, l'approntamento di una nuova discarica temporanea a termine, di dimensioni limitate e riconvertibile per lo smaltimento di RSU a disposizione dei comuni.




Francesco Canosa

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